IL SEGRETARIO GENERALE DEL SINDACATO CARABINIERI E MILITARI U.N.A.C. SCRVE AL PRESIDENTE CONTE

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Il 29 ottobre 2019, il Segretario Generale Nazionale del Sindacato Carabinieri e Militari U.N.A.C., dott. Antonio Savino, ha inoltrato la seguente nota al Presidente del Consiglio dei Ministri:

«Chi muore nell’Arma e chi lucra sulla sua morte. Corruzione nel Comando Generale Arma. Indagati Nistri, Luzi e Scarso. Il sindacato ne chiede l’immediata rimozione. 29.10.2019.

Mentre continua la “strage” dei Carabinieri suicidi, nell’indifferenza dei vertici, impegnati ad altro, il Sindacato Carabinieri ha indagato e consegnato le prove alla Procura della Repubblica, su una spaventosa “truffa” e “corruzione” esistente da anni ai vertici del Comando generale dell’Arma, tanto che il Comandante generale dell’Arma Gen. Giovanni Nistri, il Capo di Stato Maggiore dell’Arma Gen. Teo Luzi ed il Col. Manuel Scarso, insieme ai loro complici, risultano indagati dalla Procura della Repubblica di Lecce e Roma, Sost. Proc. D.ssa Elena Neri nel Proc. Pen. Nr. 32891/2019 N, tra gli altri, per il reato di “corruzione” e “truffa”.

Questi signori ufficiali, regolarmente in servizio attivo e pagati dallo stato, hanno richiesto a propria firma, a centinaia di aziende “raggirate”, ingenti richieste di danaro (vds. allegati) per una propria fondazione privata, che vanta miliardi di bilancio, che a loro dire sarebbe nata per “elevare il tono culturale” di tutti i Carabinieri, Alias considerati ANALFABETI !

Questi Signori Ufficiali, ai vertici dell’Arma, sono chiamati a rilasciare il “Reating di Legalità” in tema di Anticorruzione, per le Aziende, che se elargiscono loro danari, sono considerate “serie ” altrimenti no, in una sorta di “estorsione” legalizzata.

Questi Sigg.ri ufficiali, poi, come i loro predecessori, vanno a dirigere Comandi Provinciali dei Carabinieri, ovvero a dirigere indagini anti corruzione nei confronti delle stesse aziende.

Questi Sigg.ri Ufficiali, sono gli stessi che al primo avviso di garanzia buttano fuori dall’Arma i Carabinieri di ogni ordine e grado, tranne che per i loro compari Ufficiali, graziati ed esenti da tutto, non trascurando anchei carabinieri in pensione, ai quali “tolgono” la pensione.

Il Sig. Raffaele Cantone, dell’Anticorruzione, ha tentato una “timida” richiesta di chiarimenti, informando nel contempo chi avrebbe dovuto indagare, che ha ringraziato “cordialmente ( Vds. Allegato).

 Seguono telefonate con richieste di danari per “l’Arma dei carabinieri” a favore dei Caduti, degli orfani e delle loro famiglie.

Giornali e Tv, tutti “asserviti” al Comando generale, “tacciono” per comodità.

I Carabinieri sono estranei a tali nefandezze, e chiedono la immediata “rimozione” dei vertici dell’Arma, al Presidente del Consiglio dei Ministri».