LA FEDERAZIONE DEL PARTITO SOCIALISTA ITALIANO PRESENTE ALLO SCIOPERO DEI LAVORATORI WHIRLPOOL

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NAPOLI – Il segretario regionale del PSI, Michele Tarantino, insieme ai socialisti campani ha partecipato allo sciopero generale indetto da CGIL-CISL-UIL guidato in prima fila da Giovanni Sgambati, attuale segretario regionale della UIL, che da ex metalmeccanico ha fatto capire all’azienda che il tessuto industriale della Campania non si può cancellare dalla sera alla mattina da parte di questa multinazionale, specializzata nel produrre frigoriferi in tutto il mondo. Presente la Federazione Provinciale del PSI e lungo il percorso abbiamo incontrato il neo eletto segretario regionale, all’ultimo congresso, celebrato alcuni mesi, e con il quale abbiamo discusso dell’attuale crisi industriale campana e lui è stato lapidario e categorico: “I vertici di Whirlpool non possono lasciare i lavoratori in balia delle onde e quindi devono assumersi tutte le responsabilità, in merito ai licenziamenti dei tanti lavoratori che continuano a dimostrare pacificamente in piazza contro la volontà del management di spostare l’attività produttiva in altro paese europeo o addirittura vendere  un patrimonio di professionalità che in tanti ci invidiano”. Erano anni che i partiti non scendevano in piazza a fianco dei lavoratori e il segnale lanciato dallo stesso segretario nazionale PSI Enzo Maraio ha trovato assenso e consensi nell’attuale gruppo dirigente del UIL nazionale e regionale, frutto di un sincronismo collaudato negli anni, quando il sindacato regionale era guidato dal “Professore” Enrico Cardillo e da un gruppo dirigente socialista regionale, che annoverava nei suoi ranghi sindaci come Lezzi e D’Amato. Un buon inizio, per continuare questo percorso politico sindacale, tra PSI e UIL che sicuramente porterà consensi tra i lavoratori della Whirlpool, senza togliere nulla alle altre sigle sindacali come CISL e CGIL campana. Nei prossimi giorni a Roma, presso il Ministero delle Attività Produttive, gli sviluppi per il rilancio delle attività produttive in Campania, troveranno un Ministro ed un Governo schierato per il rilancio del Sud, non solo a chiacchiere, ma facendo ritirare da subito i licenziamenti e la ripartenza della produzione nello stabilimento di Napoli.

Tacco di Ghino