DECRETO SCUOLA PITTONI: MDM RINGRAZIA IL SENATORE

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sen. MARIO PITTONI DECRETO SCUOLA PITTONI: MDM RINGRAZIA IL SENATORE
sen. MARIO PITTONI

Riceviamo e pubblichiamo una nota dell’MDM (Movimento Docenti Motivati e in formazione continua).

“I Coordinatori ed i membri del Movimento Docenti Motivati e in formazione continua, dopo la pubblicazione del Decreto Scuola Pittoni, presidente della commissione Cultura a palazzo Madama e responsabile Istruzione della Lega, speranzosi ringraziano il Senatore pubblicamente.

Un decreto in cui il Senatore stesso dichiara: “Va accantonato un numero di posti pari a quelli resi vacanti e disponibili da Quota 100, per attribuirlo con decorrenza giuridica 2019/20 e decorrenza economica 2020/21 al personale docente e amministrativo che aveva titolo alla nomina in ruolo già in relazione all’anno scolastico 2019/20”.

Una soluzione, quella proposta dal Senatore, chiesta ed attesa per anni dai vincitori stessi e letta anticipatamente, anche se solo in parte, lo scorso 2 settembre quando lo stesso Pittoni scese in piazza Montecitorio durante la manifestazione organizzata dal nostro Movimento e da un gruppo di Docenti GaE senza alcun appoggio sindacale.

Siamo stati i primi dunque ad avere tra le mani la bozza di decreto tanto attesa, figlia di un dialogo mai interrotto con il Senatore Pittoni che scese in piazza nel pieno della manifestazione condividendo con i presenti la sua proposta di decreto specifica per i vincitori concorso 2016 ancora in attesa di stabilizzazione, oltretutto dedicando alcune ore di confronto agli stessi.

I coordinatori del Movimento docenti motivati e in formazione continua sono soddisfatti del lavoro fatto dal Senatore Pittoni e del dialogo mai interrotto con lo stesso, malgrado mille delusioni verificatesi nel corso del tempo dovute alle non riposte della politica ed alle innumerevoli ingiustizie subite. Felici inoltre di aver finalmente letto che la nostra condizione di precari della scuola abbracci una politica di tutela dei medesimi, in quanto vincitori di un concorso altamente selettivo in attesa di giusta e degna stabilizzazione ormai dal 2016.

Un decreto dunque che restituisce dignità ai vincitori di concorso 2016 traditi per anni da compromessi politici e costretti ad ingoiare l’amaro di una richiesta di meritocrazia disattesa fino all’inverosimile.

Restare in GM è come “possedere un biglietto rimanendo senza posto ed attendendo in piedi” ed ora, fiduciosi di “potersi finalmente accomodare”, incrociamo le dita per l’approvazione del decreto sopra citato.

Ricordiamo per l’ennesima volta che i posti lasciati liberi dai pensionamenti quota 100 censiti al Sidi dopo il 29 maggio, solo nei calcoli al mese di luglio, erano 17.614 in tutta Italia, non utilizzati per i ruoli 2019. Ben 170mila cattedre scoperte, cosiddette vacanti, destinate alle supplenze annuali mentre i vincitori concorso 2016 marciscono in GM, implorando il Governo tutto di fermare questa ingiustizia.

Inoltre il nostro concorso prevedeva un totale di 63.712 posti che dovevano essere assegnati nel corso del triennio 2016/2018 ma così non è stato. Prova è che ad oggi, novembre 2019, siamo ancora qui a rivendicare il nostro diritto leso.

Le parole hanno un peso e siamo stanchi perché sospesi tra il diritto soggettivo all’assunzione (diritto riconosciuto dalla Corte di Cassazione, sentenze nn 3252 e 14529/2003 e dal DL 87/2018 – Decreto Dignità- convertito poi in legge 96/2018) e l’estrema lentezza dello scorrimento delle GM 2016 (dovuto alla volontà di sindacati e politici)”.