FESTA, FARINA E FORCA…QUANDO L’EFFIMERO “TENTA” DI ASSURGERE A “CULTURA”

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–  di Nicolò Antonio Cuscunà  –turisti caserta via mazzini 2 FESTA, FARINA E FORCA…QUANDO LEFFIMERO “TENTA” DI ASSURGERE A CULTURA

CUSCUNA e1517844259319 150x150 FESTA, FARINA E FORCA…QUANDO LEFFIMERO “TENTA” DI ASSURGERE A CULTURAL’otto novembre appena trascorso è scaduto il termine, indetto dall’A.C. di Caserta, per la presentazione da parte di soggetti interessati ad idee progetto nell’ambito di ” COMUNALIA 2019″.  L’iniziativa rientra nel piano strategico della regione Campania per valorizzare i teatri. Il contributo riconosciuto alla città capoluogo Caserta è di 250.000,00 euro da impegnare per ” iniziative artistiche, culturali, espositive, ludiche ed enogastronomiche, il tutto coerente con le finalità e obiettivi programmati dall’Ente Locale”. La giunta presieduta dal sindaco, il famosissimo avvocato Carlo Marino, presidente dell’ANCI Campania, ha affidato la creazione del progetto al dirigente ingegnere Francesco Biondi, il quale con propria determina ha emanato AVVISO PUBBLICO n.1712 in data 25 ottobre u.s., affinché si presentino, in appena 14 giorni, proposte di operatori economici da selezionare per la successiva procedura negoziata di gara. Fin qui, diciamo, almeno sulla carta, le regole sono formalmente esposte. Resta da comprendere come potrà l’Ente Comune adempiere, rimanendo nelle direttive di legge ed agli obblighi imposti dalla regione Campania, alle procedure d’assegnazione degli eventi nel breve lasso di tempo di 40 giorni all’approssimarsi delle festività natalizie. MIRACOLI  a parte ma,  in questo siamo sicuri, la giunta Marino saprà attrezzarsi, come faranno a rispettare le indicazioni regionali, previa l’approvazione del progetto, indirizzate alla:  “cultura e beni culturali, incentrati sul teatro comunale e sulla promozione e valorizzazione del territorio del comune capoluogo….”Qui casca l’asino e la visione riduttiva e miope, classica di chi è abituato a vestire i panni del padre-padrone, emerge con tutta la pochezza culturale dell’elargitore di sola “farina” utile a coprire magagne e a nascondere le forche. Nella determina dirigenziale, l’enunciazione degli obiettivi e finalità appaiono confuse ed imbrogliate, sembra ideata a spargere a piene mani noccioline al popolo vociante. Il documento, in scadenza l’otto u.s., dice tutto ed il contrario di tutto; contempla la botte piena e la moglie ubriaca. Infatti, agli interessati si chiede: …. “partendo dal teatro comunale si dovrà promuovere l’immagine turistica del territorio, tributando attenzione alle risorse storiche, artistiche, culturali, religiose, architettoniche, archeologiche, etnografiche, paesaggistiche ed ambientali”, bla-bla-bla…delle frazioni, borghi compreso Casertavecchia e San Leucio…, chi più ne ha …più ne metta. Tutto questo “ambaradan” dovrà possedere alta attrazione turistica, non dimensione locale, capace di un percorso non frammentario ma univoco e di altissimo profilo. Azzz, così poco…, proprio da provincialotti. Le iniziative, seguita il documento dirigenziale, non dovranno essere frammentarie né individuali, al contrario, dovranno apparire legate tra loro nel tempo e nello spazio con filo conduttore: teatro, musica, spettacoli di richiamo alla tradizione del presepe…Alla faccia del “bicarbonato di sodio” direbbe Totò. Niente più. Sicuri d’accontentarVi di questo poco di megalomane-progetto. Allertiamo quindi, albergatori, ristoratori, commercianti, tassisti, parcheggiatori, fittacamere…, fate provviste, per le vacanze di Natale, Caserta verrà invasa da turisti provenienti da tutta Europa. Auguriamo alla città della Reggia, la crescita derivata dall’economia turistica, restiamo perplessi e fortemente in dubbio circa l’effettiva valenza di questo progetto targato giunta Carlo Marino. Siamo preoccupati delle solite elargizioni ad amici ed amici degli amici…, con solito risultato dei gitanti del mordi, sporca e fuggi……AUGURI CASERTA, chi vivrà vedrà.