OSPEDALE MOSCATI, I SEGRETI DELL’EMODINAMICA…

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(f.n.) – Tutto si può dire dell’Asl di Caserta, tranne che sia priva di fantasia creativa, in materia di progetti…Ma, una moltitudine di pregevoli idee, prevede l’impiego di personale (e giustamente i cocopro che ci stanno a fare?), ed un discreto impiego di fondi… Il fine giustifica i mezzi ma, se i risultati sono positivi, è giusto pagare,  naturalmente dopo opportune verifiche e controlli…Sul numero, un tantino esagerato, di cocopro non vogliamo disquisire…e i conti sono quelli che sono… il dubbio si accende come un faro sui controlli e sulle verifiche…sui quali cala inevitabilmente una coltre pietosa di grigia discrezione…Prendiamo un anno a caso, il 2017, un mese a caso, novembre e… leggiamo che le competenze stipendiali dei cocopro impegnati in 25 progetti, ammontano a euro 429.321.60. Poiché non risulta allo stato, uno straccio di verifica, che non sia la solita manfrina che, in un determinato momento elettorale o di sistemazione dei vari famigli, decida che necessitano quattro, cinque sei e via col tango, cocopro in più, o altri medici specialisti in qualcosa, con relative spettanze, riteniamo che nessuno sia in grado di affermare se i progetti siano stati portati a compimento ed in quale maniera.  Su questo sistema-andazzo, non esistono commenti che possano rendere l’idea giusta e senza sbavature di ciò che, definire un “vero sconcio” è un eufemismo…Ma a fronte dei benefici di cui gode qualcuno, è giusto conoscere anche la portata delle ingiustizie, che subiscono altri.  E prendiamo un progetto a caso… Ospedale Moscati: Progetto prevenzione Infarto Miocardio- area 48. Euro 9.072.84 mensili. Facciamo un passo indietro…Nel 2015 l’Asl bandisce una gara per la costruzione di una sala di Emodinamica, che sarà aggiudicato alla Ditta Fora che costruirà la sala di chirurgia interventistica al Moscati di Aversa. I servizi erogati dall’Emodinamica sono di natura diagnostica, di preparazione all’intervento in campo operatorio e vanno dal cateterismo cardiaco alla coronografia, dall’angioplastica alla pericardiocentesi.  Dal 2016 ad oggi la FORA ha guadagnato cifre di tutto rispetto, dal momento che ogni procedura costa dagli 800 ai 1500 euro. La FORA aveva fornito tre tecnici perfusionisti che lavoravano alla consolle e quindi non venivano esposti a rx ionizzanti…Nel maggio del 2017, l’allegra brigata capitanata da quella fucina di idee miracolose, che è Mario De Biasio e ben collaborata dal primario del famoso “scavalco” “Melorio-Moscati” Luciano Fattore, decide di fare a meno dei due tecnici della FORA, si inventa un progetto (quello di cui sopra) e decide di bandire un avviso per l’assunzione di due tecnici perfusionisti per due anni, con contratto non subordinato. Si nomina la solita commissione ad hoc, di cui è presidente Luciano Fattore e di cui sono componenti i suoi diretti collaboratori…Una commissione a conduzione per così dire… familiare. È il caso di sottolineare che in Emodinamica è prevista la presenza di due medici emodinamisti e di un infermiere formato all’uopo e in via facoltativa di un altro infermiere, ma non è previsto il tecnico perfusionista. All’avviso hanno partecipato i tecnici della Foram due dei quali, classificatisi al primo e al secondo posto hanno, ovviamente, hanno rinunciato (ma guarda!) e sono entrate due perfusioniste tuttora in carica ed il cui contratto è in scadenza. Ma…a differenza di altri cocopro super raccomandati, che hanno scaldato reparti ed uffici, seminando nel tempo, spocchia e arroganza, grazie al protettore di turno, queste due professioniste, che a breve rischiano di ricevere il benservito, pare abbiano subito in silenzio l’atteggiamento dispotico del Fattore il quale, godendo di protezioni in alto loco e “a latere”, da anni, fa esattamente ciò che gli aggrada, certo di non essere né controllato né tantomeno sfiorato, da critiche o (giammai!) sanzioni. L’avviso parlava di due tecnici per prevenzione dell’infarto cardiovascolare nel paziente diabetico e quindi, le due perfusioniste avrebbero dovuto svolgere il loro lavoro in ambulatorio, invece, sono state utilizzate, per imposizione del primario Fattore, in Emodinamica, come secondo operatore e in aggiunta al danno, hanno subito anche la beffa di non usufruire di alcun recupero biologico, nè risulta, ricevano alcuna indennità per il rischio radiologico… e non finisce qui, perché fanno reperibilità notturna e festiva, peraltro non prevista dal bando di cui sono risultate vincitrici, né dal contratto a progetto. E…un altro mistero veleggia tra le nuvole sparse…poiché il progetto prevede l’erogazione della somma di 9000 euro…sappiamo che 4500 sono impegnati per lo stipendio mensile di tre perfusioniste, ci chiediamo quindi se gli altri 4500 euro, vengano distribuiti in beneficenza silenziosa, oppure abbiano imboccato un’altra destinazione, di cui non sembra esservi alcuna traccia visibile. Tra l’altro, la responsabilità dell’eventuale malaugurato fallimento, di una qualsiasi procedura in Emodinamica, con conseguenze negative per il paziente a chi dovrebbe essere attribuita?, e se per caso si è verificato, detta responsabilità, a chi è stata attribuita, visto che dal sancta sanctorum del Moscati non trapela nulla? Le perfusioniste che hanno “dovuto” eseguire gli ordini, pur di continuare a lavorare, in vista della scadenza del contratto hanno il diritto di essere stabilizzate, perché in questa faccenda hanno “solamente” rischiato a 360° e sarebbe veramente troppo che, anche questa volta, la direzione generale dell’Asl, si prestasse al gioco vergognoso del “non servi più, te ne puoi andare…fate entrare il nipote di… e la cummarella da…”. Naturalmente il dg potrà controllare gli atti e le presenze e regolarsi di conseguenza, visto che per quanto possa essere protetto un primario…c’è un limite a tutto… anche all’assenza totale del limite stesso!, in questo caso riteniamo si siano superati tutti…i limiti naturalmente… Hasta la verguenza!