CELLOLE, SEQUESTRO ISOLA ECOLOGICA: IL COMUNE GESTISCE UNA DISCARICA ABUSIVA E UMBERTO SARNO SI CHIUDE NEL SILENZIO

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   –    di Giulia Bosco    –  Alla fine la Procura è intervenuta con il pugno durissimo sulla questione dell’isola ecologica di proprietà del comune di Cellole, sequestro per € 400.000 e due persone denunciate.

Ieri i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Caserta si sono recati al municipio cellolese dove hanno acquisito tutta la documentazione inerente l’isola ecologica; contemporaneamente hanno posto sotto sequestro l’intera area di stoccaggio dichiarandola completamente sprovvista di autorizzazione alla gestione dei rifiuti, oltre a rinvenire ingenti quantità di rifiuti pericolosi stoccati nell’area e degli autocompattatori parcheggiati sul piazzale ancora carichi di rifiuti e che rilasciavano percolato senza che lo stesso fosse contenuto in apposite vasche.

In buona sostanza i militari del NOE hanno certificato quanto già da noi raccontato nel precedente articolo di inizio ottobre, nel quale raccontavamo anche della presa di posizione dei consiglieri di opposizione che avevano presentato una interrogazione di consiglio in merito alle condizioni dell’isola ecologica, o meglio, alla luce di quanto scoperto dal NOE, della discarica abusiva.

L’isola ecologica cellolese è stata il vanto dell’amministrazione Compasso e principalmente del consigliere delegato all’ambiente Umberto Sarno, che ne ha fatto il suo fiore all’occhiello, rilasciando interviste e comunicati sull’efficienza della stessa senza che alla luce dei fatti odierni, è totalmente abusiva. Il consigliere Sarno è famoso perché ha sempre dibattuto sull’inciviltà dei cittadini, specialmente quelli che abitano Baia Domizia d’estate, abituati a smaltire per strada i loro rifiuti ingombranti ed oggi si trova a fare i conti con una discarica abusiva gestita proprio dal comune di cui è rappresentante; una terribile legge del contrappasso che lo colpisce direttamente.

Anche la Sindaca Cristina Compasso non è esente da responsabilità, perché assieme a Sarno hanno più e più volte lanciato campagne sull’utilizzo della discarica…opps, dell’isola ecologica, pubblicizzandola in ogni modo, dai social, alle pubbliche affissioni.

In questa faccenda, sia la Sindaca Compasso che il consigliere Sarno, ne escono con le ossa rotte; rotte dal lavoro dell’opposizione consiliare che in questa occasione ha dimostrato compattezza e concretezza, e anche da qualche inchiesta giornalistica, come le nostre, che hanno raccontato sempre puntualmente gli illeciti nella gestione dei rifiuti da parte di quel soggetto affidatario dell’appalto che tanto affidabile non si è mai dimostrato.

Il consorzio CITE, oltre ad aver dato qualche posto di lavoro agli amici dell’amministrazione (si ricordi il caso della signora Gianna Russo assunta presso il cantiere di Falciano del Massico) e aver tratto tutto il profitto possibile senza ricevere mai alcuna decurtazione dalle fatture come peraltro previsto nel capitolato, cosa ha portato di buono nel comune di Cellole tanto da meritare la proroga dell’appalto da parte dell’amministrazione Compasso? Continue lamentele dei cittadini per lo stazionamento dei camion in varie zone del territorio rilasciando percolato, scarsissima efficienza nella raccolta dei rifiuti nelle zone turistiche di Baia Domizia e Baia Felice, e fatto gravissimo, l’aver lasciato spesso i dipendenti senza stipendio. Del consorzio CITE oramai non resta più nulla, i suoi soci Carlo Savoia e Fontana (noti alle cronache giudiziarie per fatti di camorra) hanno dichiarato il concordato preventivo dal 01 ottobre scorso e si trova ora in regime commissariale in fase di liquidazione con tutti i problemi che ne deriveranno per il comune di Cellole, i suoi cittadini ed i dipendenti dell’oramai ex consorzio CITE.

Sentiti alcuni consiglieri di minoranza, i commenti sono unanimi, tutti contro l’attuale gestione del settore ambiente ad opera di Umberto Sarno, giudicato incapace di affrontare con le competenze giuste il delicato argomento dell’ambiente e della raccolta dei rifiuti; parole dure anche verso l’attuale dirigente del settore ambiente, il comandante dei Vigili Urbani Pierluigi Casale, anche lui giudicato inadatto a ricoprire il ruolo di dirigente all’ambiente perché sprovvisto di qualsiasi esperienza in merito.

Insomma, un’esperienza davvero fallimentare sul versante ambientale per l’amministrazione Compasso.

LEGGI il testo del comunicato ufficiale del Nucleo Operativo Ecologico