SESSA AURUNCA: ANCORA DISAGI DOVUTI ALLE PIOGGE, LITIGI SOCIAL TRA SINDACO E OPPOSITORI MENTRE I CITTADINI AFFOGANO….NEL FANGO

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   –    di Salvatore Zinno    – 

 Giornate di frenetica emergenza per il mal tempo a Sessa Aurunca, nonostante il Sindaco Silvio Sasso tenti di sminuire gli avvenimenti con un estemporaneo post nel quale ricorda alla popolazione che ci sono problemi ben più gravi in Italia e che l’opposizione, colpevole di “drammatizzare gli eventi connessi alla pioggia” dovrebbe usare il web per fare l’amore!

I rappresentanti dell’opposizione ovviamente si dicono indignati per l’incommentabile proclama del Sindaco; il quale dietro i fatti di Venezia, Matera e affini, cerca di nascondere i problemi di casa sua. Che ci siano problemi in altre parti di Italia è innegabile, ma che questa circostanza venga usata per mettere in secondo piano i problemi del territorio aurunco è incomprensibile; Sasso è sindaco di Sessa, non di Venezia, continua uno dei consiglieri di opposizione, e lo richiamiamo alle sue responsabilità di prima autorità di protezione civile del comune che amministra e lasciasse stare ciò che succede altrove; pensasse lui a fare all’amore via Web – caso mai avesse di questi gusti! In giornata aperto anche un curioso siparietto con il suo più affezionato “nemico storico, il consigliere di opposizione Alberto Verrengia, il quale dalle prime ore della mattina si è recato nella zona tra Casamare e San Venditto per valutare i danni e portare solidarietà alla cittadinanza  colpita, vedendosi insultare dal primo cittadino che lo ha definito “bugiardo” oltre che “consigliere virtuale”, solo per il fatto di aver chiesto al Sindaco di assumersi le sue responsabilità di primo responsabile della Protezione Civile sul suo territorio. Il Sindaco invece, ha ben pensato di scrollarsi dei problemi, rispondendo ai cittadini che lo avevano direttamente interpellato: “chiamate la provincia e il Consorzio di Bonifica e lamentatevi con loro”.

Si associa anche il consigliere di  minoranza Luigi Tommasino, già sindaco di Sessa, e quindi buon conoscitore del ruolo e delle responsabilità che sono in capo ad un primo cittadino, il quale  dichiara: “il Sindaco Sasso Silvio, impari una buona volta a fare il suo mestiere, e tenga presente che è compito suo in caso di calamità, coordinare gli interventi e chiamare in aiuto le altre amministrazioni coinvolte nella gestione dell’emergenza; in questo caso l’amministrazione Provinciale di Caserta – della quale fa parte il Presidente del Consiglio Comunale  Sessano, Massimo Schiavone – oppure il Consorzio di Bonifica Aurunco distrutto e soppresso dalle mani del Consigliere Regionale Gennaro Oliviero che se ne è assunto tutto il merito….o la responsabilità”. Verrengia inoltre, qualche giorno, fa sollevò il problema della mancanza di un piano di emergenza per le calamità naturali, aggiungendo che se il Sindaco avesse dato seguito alla delibera n° 48 votata il 14 settembre del 2016 – ben tre anni fa – probabilmente stamattina avrebbe avuto a disposizione i mezzi e gli uomini per intervenire in soccorso dei concittadini in difficoltà, invece di prendersi il merito del lavoro svolto dalla protezione civile (volontari) e dal personale del defunto Consorzio Aurunco di Bonifica, i quali, senza avere ne straordinari ne reperibilità…e spesso neanche gli stipendi, hanno sacrificato la loro domenica e le loro famiglie per soccorrere la popolazione sessana colpita.

Tornando a ciò che è l’emergenza di queste ore, si contano numerose frane e allagamenti su tutto il vasto territorio sessano. Le frane nelle zone collinari che hanno interessato diverse strade provinciali lentamente si stanno sistemando con non pochi disagi alla circolazione, il muro di contenimento lungo la strada statale Appia, crollato dieci giorni fa si trova ancora a terra generando un senso unico alternato su una strada di grande comunicazione come l’Appia. Gli allagamenti delle strade provinciali e gli alberi caduti sulle carreggiate o che hanno tranciato le linee elettriche non si contano…ed il sindaco che fa? Invita i cittadini ad arrangiarsi chiamando loro chi di dovere.

Inoltre, nella prima mattinata, un violento fulmine si abbattuto nei pressi della scuola elementare San Leo, facendo prendere la decisione al sindaco di chiudere la scuola per la giornata di domani. Questa scuola, pochi giorni fa era stata lambita dalla frana di un terrapieno a pochi metri dalle aule, ma per questo problema il Sindaco aveva ritenuto superfluo chiudere la scuola.

Questo solo per raccontare gli avvenimenti confusi e complessi accaduti durante questa domenica nella quale a Sessa centro si festeggia la santa patrona, quella Madonna del Popolo che viene spesso invocata a protezione della cittadinanza ma che pare abbia abbandonato qualche suo devoto concittadino portandolo a sragionare e smarrire il senso del suo ruolo.

Domani consegneremo ai nostri lettori, un approfondimento sulla controversa gestione del rischio sulla scuola elementare di San Leo.