LE AVVENTURE DI POLPET: ALLA RICERCA DEL CONTATORE SCOMPARSO…

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I tubi … senza il contatore dell’acqua

(f.n.) – Negli ultimi mesi, abbiamo raccontato alcuni episodi che, a nostro parere, offrivano una chiara lettura dell’attuale gestione dell’Agis, dal marzo 2018 ad oggi affidata in toto, alla foga assolutista di Giuseppe Guida, che ricordiamo essere soltanto il presidente dell’Agenzia e quindi con precisi compiti “politici”, che esulano decisamente da tutto ciò che quotidianamente, questo signore, si consente il lusso di mettere in campo. La gestione dell’Agis, oggi è ridotta ad una ridicola epopea personale, giocata a “bordo vasca” “cellulare in posizione” da un tizio cui è stata improvvidamente, consegnata una presidenza, probabilmente per “apparare” un debito elettorale del presidente della Provincia Giorgio Magliocca e… riteniamo che per confutare quanto detto, non saranno sufficienti né chiacchiere né strategici silenzi.  Fatto salvo un breve innamoramento per lo stadio del Tennis di Santa Maria Capua Vetere, l’attenzione di Guida detto PolPet, da diciotto mesi a questa parte, ruota esclusivamente sullo stadio del Nuoto, in questo momento una vera e propria “zona franca”, priva di controllo alcuno… Le prodezze di PolPet, in un primo momento addirittura divertenti, in virtù delle spacconate esibizionistiche del personaggio, la cui migliore performance era, appunto, quella che ricordava lo storico dittatore coreano, avrebbero tenuto banco, quel tanto che bastava per ricordare al popolo sovrano, quale fosse lo spessore del senso di responsabilità, delle nostre cariche politico-istituzionali, quando procedono alle investiture dei loro amici…Dopo di che, considerando l’impermeabilizzazione in progress sia dell’orgoglio che del senso del pudore politico, dei “chiamati in causa”, saremmo passati oltre. Ma…il debito, a nostro parere, incosciente ed ingiustificato, contratto con l’Italgas, nonostante i circa 180mila euro trovati in cassa al momento della nomina di Polpet, gli incassi quotidiani, il ristoro delle Univeriadi e sullo sfondo la nebulosa “Terra di Lavoro” con i suoi bilanci passivi sul groppone, che incombeva ad oscurare la lettura dei primi mesi di presidenza Guida, hanno rivendicato la nostra attenzione…L’incredibile PolPet non aveva ancora dato il meglio di sè, che doveva raggiungere lo zenith, nel momento in cui, procedeva senza alcuna autorizzazione, a chiamare un’impresa, con la stessa faciloneria con cui si chiama qualcuno a riparare la tettoia di un granaio, che procedere all’interramento di bomboloni di Gpl, per essere pronti nel momento in cui l’Italgas avesse stoppato l’erogazione del gas metano, per morosità. L’ingegnere Giovanni Natale, funzionario dell’Ufficio Tecnico del Comune, constatata (con molta calma…non sapeva niente… lasciamo perdere), l’assenza di documentazione ufficiale da parte dell’Agis, bloccava i lavori…(Il fatto che nessuno sappia mai niente comincia ad essere ridicolo, ma lasciamo perdere)… Ma non finisce qui…perché l’Italgas Acqua ha sospeso l’erogazione idrica e quello che fino a ieri era ancora un sospetto, oggi è certezza, perché il contatore è scomparso. La domanda sorge spontanea: da quanto tempo allo Stadio del Nuoto si pesca acqua dal “pozzo”?, chi ha dato l’oridne e in base a quali autorizzazioni si pesca acqua dal pozzo?, risulta che per riaprire un pozzo, peraltro chiuso per ovvi motivi, si debba seguire una procedura precisa, indicata dall’Asl, che prevede tra l’altro una serie di prelievi di acqua, effettuati nelle diverse stagioni, oltre naturalmente ad un impianto di potabilizzazione. Non risulta sia stato effettato alcun prelievo almeno nell’ultimo anno. Ci auguriamo di avere sognato o che le nostre siano state allucinazioni…In tal caso ci scusiamo fin d’ ora, perché non è nelle nostre intenzioni creare allarmismo, ma le avventure di PolPet si avviano ad essere molto meno divertenti e l’atteggiamento del presidente della Provincia, assolutamente inqualificabile e privo di qualsiasi giustificazione. Nulla da aggiungere se non che…  siamo davvero disgustati!

1 commento

  1. Dottoressa, se tutto quello che Lei ha scritto non fosse sostenuto dalla Sua personale firma, sarebbe incredibile. Si configura un vero e proprio reato: quello di attentato alla salute pubblica se, come comprendo, l’acqua del pozzo è usata per riempire la piscina, permettere le docce e i servizi igienici, bere…???? E ne’ un genitore ne’ un presidente di Associazione sportiva, ne’ chiunque altro esprime un dissenso o fa una segnalazione? E la ASL DOVE STA?? COSA CONTROLLA QUESTO DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE?? Manda solo i vigili sanitari dai poveri esercenti sotto Natale? E L’ arpac che campioni ha fatto? E paradossale.. la Provincia che detiene il censimento dei pozzi permette che una sua articolazione si munisca di un pozzo abusivo??? Tutto incredibile e folle se non fosse incredibilmente PERICOLOSO E ILLEGALE.
    Spero da cittadina che ci sia una reazione o una risposta tecnica che possa chiarire quanto prima la situazione. Hasta la potabilizatione

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