OSPEDALE SAN ROCCO, TRASFERIMENTO PAZIENTI INADEGUATO, INTERVIENE IL NURSIND

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Il segretario territoriale del Nursind Antonio Eliseo ha inviato una nota al Direttore Generale dell’ASL Caserta Ferdinando Russo, al Direttore Sanitario del P.O. San Rocco di Sessa Aurunca, Salvatore Moretta e al Direttore della UOC Medicina del P.O. San Rocco, Sorrentino. “Questa Segreteria Territoriale – si legge nella nota- è venuta a conoscenza che in data 22 u.s., il responsabile della UOC di Medicina Generale ordinava verbalmente alla dipendente Angela Raso, in servizio presso la suddetta UOC di prepararsi per il trasferimento di un paziente presso altro Presidio per un esame diagnostico –strumentale. La dipendente faceva presente al Direttore della UOC che il personale afferente alla Medicina Generale, non è dotato degli opportuni dispositivi di protezione individuale, così come disposto dal Decreto Legge 81/08, senza i quali il personale in caso di incidente, trauma ed altro evento avverso, l’INAIL non riconosce il danno. Quindi, senza i dispositivi di protezione individuale, si innescano dinamiche Medico legali. Inoltre le linee guida sul trasporto intra ed extra – ospedaliero impongono procedure estremamente chiare per il trasporto senza l’accompagnamento del medico. In questo caso, il paziente in questione, presentava una diagnosi di ingresso di Vasculopatia Cerebrale, con sospetta ischemia cerebrale recidiva del tronco encefalico. Inoltre da una settimana il paziente presentava disartria e disfagia ed emiparestesia, era un paziente allettato, non collaborante e presentava un catetere venoso periferico e doveva essere trasportato al PO Moscati di Aversa per una Risonanza Magnetica. È evidente che un simile trasporto che comunque sovrintende una continuità assistenziale, va programmato in una modalità completamente diversa da come veniva chiesto alla dipendente. La assoluta assenza dei dispositivi individuali di protezione, abbigliamento previsto dalla normativa EN 471 Legge 626/94). È verosimilmente evidente, che ben consapevole della presenza di queste evidenti anomalie, il Direttore della UOC non abbia prodotto un ordine di servizio scritto e si sia attenuto a quello verbale, sapendo bene che di fronte ad un ordine di servizio scritto la Raso lo avrebbe eseguito, per poi successivamente dare mandato ai legali della Organizzazione Sindacale, che essa rappresenta in qualità di componente Provinciale, di impugnare un ordine di servizio che non conteneva i canoni di efficacia ed efficienza. Quello che contraddistingue l’azione della professione infermieristica è la presa in carico del paziente, la centralità della cura la sicurezza del paziente e del personale. Egregio Direttore Generale, noi abbiamo capito che al San Rocco è iniziata ” la caccia all’iscritto Nursind e questo lo diciamo senza paura di essere smentiti, abbiamo atti circostanziati che lo provano, dalla questione De Rosa ai trasferimenti richiesti e mai ottenuti, agli spostamenti interni che, caso strano riguardano rappresentanti sindacali di questa Organizzazione. Noi abbiamo dato mandato ai nostri legali di produrre un articolo 28 per condotta antisindacale al Direttore Sanitario del P.O. San Rocco perché di tutto questo non ne possiamo più…”