OSPEDALE, IL NURSIND SCRIVE AI CAPIDIPARTIMENTO

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CASERTA – Il segretario territoriale del Nursind Antonio Eliseo ha inviato una nota ai Capidipartimento Paolo Calabrò, Pasquale De Marinis, Ferdinando Salzano de Luna Al Responsabile B. O. DEA  Gallo Ai Coordinatori B.O del DEA e Cardiochirurgia in cui chiede a quanti indirizzo di conoscere “i dati inerenti il numero di interventi effettuati in regime di Elezione, quelli effettuati a carattere di Urgenza, sia quelli effettuati dalla UOC di Cardiochirurgia nel 2019, il numero di personale infermieristico assegnato a ciascun centro di costo, il numero di personale OSS afferente a tali servizi, il numero di ore di lavoro straordinario effettuate dal personale impegnato sia nel Blocco Operatorio del DEA, sia da quello impegnato nel Blocco Operatorio di Cardiochirurgia”. Chiede inoltre di conoscere il monte ore di lavoro straordinario erogato dalla Azienda suddividendo il dato tra ore recuperate dal personale e ore monetizzate. “Tale richiesta- continua- è in linea con l’art 6 del CCNL 1999/2001, che prescrive che sono oggetto di informazione ai Rappresentanti Sindacali gli “Atti” anche di carattere finanziario, concernenti il rapporto di lavoro, l’organizzazione degli uffici e la gestione complessiva delle risorse umane, tra i quali rientrano i dati relativi allo straordinario. Inoltre, la stessa clausola contrattuale citata prevede che venga attività la concertazione sulla verifica periodica delle strutture operative e sulla definizione dei criteri per la determinazione dei carichi di lavoro che dono due materie rispetto alle quali la conoscenza dei dati Delli straordinario e ovviamente fondamentale. La tutela della privacy non c’entra nulla e non può essere invocata quando si tratta di rendicontare la modalità di utilizzazione dei soldi della collettività. Quindi i dati aggregati (nei quali rientra la richiesta in oggetto) per centri di costo e per profilo professionale sono assolutamente da consegnare. Tale richiesta è coerente con quanto stabilito dalla legge 183/2010 art .14 e anche con quanto stabilito dall’art. 20 del D.lgs. 33/2013 sulla trasparenza degli atti pubblici. Questa Segretaria chiede formale riscontro ai sensi della legge 7/8/1990 n.241, nei termini perentori della stessa, in uno a trasmettere il nominativo del funzionario responsabile del procedimento amministrativo, conseguente a tale richiesta, al fine di poter individuare ipotetiche e precise responsabilità , ritenendolo nella fattispecie, che la mancata risposta per il suo silenzio configura l’ipotesi di reato di omissione di atti d’ufficio art. 328 comma 2 Codice Penale i cui profili sono chiari dalla Suprema Corte di Cassazione VI penale con sentenza del 22 Ottobre 2015 n. 42610, che tiene specificatamente conto dell’inerzia del funzionario con la quale finisce per rendere poco trasparente l’attività amministrativa, riservandosi di sottoporre, in mancanza dell’intero carteggio alla valutazione degli Organi preposti per legge.”