I SOLITI INGUACCHI DELLA POLITICA CASERTANA – Sesta puntata

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VOLANO GLI STRACCI IN MAGGIORANZA … PER DONISI IL SINDACO MARINO È SACCENTE

SEGNALI DI INSOFFERENZA DA PARTE DEGLI UOMINI DEL PARTITO DEMOCRATICO, MALA TEMPORA CURRUNT!

   –       di Fausto Pillitteri       –    

Il buon politico deve essere sempre attento ai segnali che gli arrivano. Deve fare attenzione, decisi o ovattati che siano, se portati come un fendente di spada o eleganti come un affondo di fioretto, sono comunque avvisaglie, esternazioni spesso non volute, scappate dai cancelli dell’inconscio, a volte nascoste sotto forma di gaffes freudiane che non devono essere sottovalutate. Non sempre sono da considerarsi una cosa negativa, anzi, a volte, se si ha la sensibilità di scorgerle anzitempo, possono diventare dei warning, che devono invogliare ad un immediato cambio di rotta da parte del capitano … una specie di bollettino dei naviganti. Capita sempre più spesso, anzi troppo spesso, che certe insofferenze vengano fatte passare per un puerile metodo di ricatto, al fine di vendicarsi per una desiderata non concessa, ma non è così! In questa società sempre più serva, fluida e lacchè … costantemente asservita al potere o a chi lo detiene, rimane difficile credere CARLO MARINO 150x150 I SOLITI INGUACCHI DELLA POLITICA CASERTANA – Sesta puntatache, sotto i vestiti griffati, i selfie e la vergognosa corsa all’apparire, ci sia ancora qualcuno capace di dare forza ai sentimenti, alla coscienza o al proprio cuore. Come degli zombie, perché così questi sono trattati, vengono esiliati, messi in quarantena indeterminata anche senza aver contratto il Coronavirus, vengono mobbingzzati nell’amor proprio, tanto che alla fine molti, ma non tutti, ritornano nel limbo iniziale per mera convenienza. Ma sovente, e per fortuna, pur cercando di tenere sopita la propria indole per garantirsi il quieto vivere o la pagnotta, pochi coraggiosi o pazzi, si fanno scappare ciò che realmente pensano, magari poi si pentono riflettendo sulle conseguenze … ma ormai il danno è fatto.

donisi foto I SOLITI INGUACCHI DELLA POLITICA CASERTANA – Sesta puntata
Matteo Donisi

E’ capitato ieri, durante il consiglio comunale del capoluogo, nel corso dell’interrogazione del consigliere Francesco Apperti sullo stato di degrado del parcheggio IV Novembre, quando questi ha osato insinuare velatamente che la chiusura del parcheggio ipogeo fosse stata determinata al fine di favorire il neo parcheggio a raso di via San Carlo, sottigliezza che ha dato molto fastidio al sindaco Carlo Marino, il quale ha risposto in maniera nervosa e piccata, invitando più volte il consigliere di opposizione a studiare gli atti. “Lei deve studiare!” ripetuto a loop, quasi come il “Capra” utilizzato da Vittorio Sgarbi, ha dato fastidio un po’ a tutti, ma in particolar modo al consigliere di maggioranza Matteo Donisi, il quale stando molto attento a non far nomi, salvo poi dichiarare il destinatario su esplicita richiesta del consigliere Apperti, ha evidenziato il modo poco cortese, saccente e fastidioso che ha usato il sindaco nel rispondere ad una normalissima istanza portata avanti dalla minoranza. Per un momento, è sembrato che finalmente qualcuno avesse preso coscienza del proprio ruolo, spezzando i fili, quei fili da burattino che Bennato descriveva in una sua famosa canzone, ma è durato tutto poco, troppo poco, perché gli “altri”, resisi conto dell’ormai avvenuto atto di lesa maestà, sono corsi ai ripari e tirando i pizzi della giacchetta di Donisi, e a furia di calci agli stinchi, hanno indotto il buon Matteo a ritornare sui suoi passi, costringendolo ad uno improbabile sforzo linguistico per rimettere insieme i cocci di un ragionamento che aveva preso una china molto pericolosa. Insomma, qualcuno si è adoperato a riannodare i fili che faticosamente il consigliere aveva spezzato.

ciontoli I SOLITI INGUACCHI DELLA POLITICA CASERTANA – Sesta puntata
Antonio Ciontoli

Ma, il colpo di teatro ancora doveva arrivare, e ci pensa sempre un consigliere del Partito Democratico, almeno sulla carta, Antonio Ciontoli, non nuovo a esternazioni o scritti che se fossero letti con più attenzione potrebbero essere intesi più come delle vere e proprie denunce piuttosto che come dei suggerimenti “politici”, ed è proprio lui a mettere il carico da 11, e riprendendo quel “Lei deve studiare!” che ormai era diventato un vero e proprio leitmotiv in tutti gli interventi, aggiunge ai dubbi sollevati da più consiglieri sulla gestione del famoso parcheggio ormai fermo da anni, una ulteriore perplessità relativa ad un eventuale danno erariale, e non contento fa riferimento al poco chiaro storno dal capitolato di gara per l’affidamento dei parcheggi comunali, proprio del parcheggio interrato, quasi ad evidenziare che la “morte” di quella importante e strategica struttura fosse stata premeditata, ma per fare un favore a chi? Sono segnali questi, segnali importanti … da Allerta Rossa, e questa volta non basterà chiudere le scuole!