CHE FAI? MI CACCI? SI DIMETTE L’ADDETTO STAMPA DELL’ASL…

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–         di Francesca Nardi       –       

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Pasquale Di Benedetto

La conferma delle dimissioni del collega Pasquale Di Benedetto, addetto stampa dell’Asl di Caserta, è giunta attraverso un messaggio whatsapp, asettico, formale, asciutto. Contravvenendo a ciò che considero una regola fondamentale, scriverò in prima persona, assumendomi nell’immediato, ogni responsabilità nel giudicare inqualificabile e vergognoso, ciò che considero soltanto l’effetto dell’ultimo saggio di vigliaccheria, in ordine di tempo, in cui si producono i potentissimi, ma sempre “nominati”, direttori di turno, che agiscono in nome e per conto…  Le motivazioni che hanno provocato le dimissioni del collega Pasquale Di Benedetto, sono sconosciute, ma conoscendo il professionista, qualcosa di oscuro deve essere accaduto e Pasquale Di Benedetto, un vero e proprio “maestro” nel campo dell’Informazione Istituzionale della P.A., sicuramente non si è dimesso per capriccio.  Serio, estraneo ai giochi di potere in danno dei cittadini (e ce ne sono stati!)…non ha esitato un solo istante, a  suo tempo,  a ricorrere al Giudice del Lavoro, per le continue vessazioni subite dall’ex Dg, Paolo Menduni, ottenendo peraltro il giusto riconoscimento con la sentenza del Giudice Anna Tesone. I suoi libri, testimoniano la valenza del collega, in materia di Legge 150 del 2000, confermata dagli attestati di merito del professor Franco Abruzzo dello IULM di Milano.  Ma la logica cui si ispirano una certa politica ed i suoi adepti, è ben altra cosa ed assai poco incline a spostare l’obiettivo dagli interessi personali a quelli della collettività, ma soprattutto non riconosce nell’addetto stampa. autonomia di pensiero e di giudizio, considerandolo nulla di diverso da un portaborse “rigorosamente” genuflesso. E quella certa politica e quel certo sistema, saranno sempre drammaticamente estranei a principi come quelli enunciati da Di Benedetto nei suoi libri: “…l’Addetto Stampa di un Ente pubblico non è e non può essere il portavoce, o il portaborse dell’Organo di Vertice, sia esso Direttore Generale di una Asl, sia esso un Sindaco, sia essa un’Amministrazione Pubblica al servizio dei cittadini”.

FERDINANDO RUSSO 2 CHE FAI? MI CACCI? SI DIMETTE L’ADDETTO STAMPA DELL’ASL…
DG ASL Caserta Ferdinando Russo

Conosco Pasquale Di Benedetto da oltre trent’anni ed immagino tra lui ed il Dg dell’Asl, una scena del tipo Gianfranco Fini di fronte a Berlusconi: “Che fai? Mi cacci?”. Ma cosa sia successo prima, tra i due non è dato saperlo ma… possiamo provare ad immaginarlo. L’ultimo “invio” di Di Benedetto dall’Asl, è stato quello relativo al comunicato della dottoressa Antonella Guida. Più che un comunicato si trattava della trasmissione di un jpg, una fotografia, che riportava il comunicato della dottoressa Guida, defenestrata dopo 24 ore dalla sua nomina con lode e fiocchetti…un comunicato che partiva dalla posta del Dg Ferdinando Russo. Poiché l’intera vicenda appariva inzuppata come un babà, di boicottaggio, mistificazione e travaso di bile, da parte di chi aveva perso e di chi non aveva ottenuto, secondo il mio parere, ma potrei sbagliare, Pasquale Di Benedetto non potendo rifiutarsi di eseguire, non se l’è sentita di scendere a compromessi con sé stesso, gestendo il comunicato, così come, forse, avrebbe desiderato la direzione. Ovviamente si tratta di una mia lettura… alla quale aggiungo l’ipotesi che l’atteggiamento, troppo coerente ed onesto per essere compreso da tutti, di Pasquale di Benedetto, abbia indispettito la direzione e che Di Benedetto, a fronte di probabili reazioni scomposte, abbia messo sul tavolo le proprie dimissioni senza pensarci due volte, rinunciando ad ogni sorta di prebenda. Il curriculum di Pasquale Di Benedetto non ha alcun bisogno di aggiunte perché è assolutamente perfetto ed anche di più ma… caro Pasquale, sappi che la tua decisione o almeno quella che credo, conoscendoti. sia stata la tua decisione, di “limitarti a trasmettere” senza prestarti ad indorare la pillola e renderla almeno presentabile, affinché non si intuisse nulla delle manovre in atto, oggi diventa una pietra miliare della libertà e della dignità personale di un professionista dell’informazione e di questo ti sono personalmente e profondamente grata. E adesso caro Russo,  richiamo la sua attenzione su un dato importante: ritengo che le mie personali ipotesi non si discostino di molto dalla verità dei fatti,  ma lei potrà sempre confutarle, in una lettera aperta in cui potrà dilettarsi catalogando le mie ipotesi, nella lista dei “volgari pretesti”…lei così raffinato e così sensibile, non ha pensato neppure per un attimo che Pasquale Di Benedetto aveva subito angherie tali, da uno dei suoi illustri predecessori, la cui metà avrebbe steso un elefante…e che soltanto lo spirito di servizio e il culto della buona informazione, probabilmente lo aveva indotto a ricoprire nuovamente una carica, che all’interno dell’Asl di Caserta, equivale a farsi saltare un pezzo di coronaria al giorno. E adesso provveda a recuperare qualcuno che trasmetta, evitando di commentare, i suoi compitini istituzionali…può sempre emettere un bando… un Rocco Casalino d’occasione… da qualche parte potrà sempre trovarlo…E lasci perdere la qualità…a quelli come voi non serve…non avete gli strumenti per riconoscerla…e detto in confidenza…  Pasquale Di Benedetto addetto stampa di codesta Asl…era sprecato! Hasta la suerte!

La comunicazione di Pasquale Di Benedetto:

“Si comunica con rammarico ai colleghi Giornalisti che, per motivi amministrativi, il sottoscritto non è più abilitato a fornire dati e informazioni. Pertanto, potranno rivolgersi agi Organi di Direzione Generale Asl di Caserta. Grazie di tutto e proficuo lavoro.

P. Di Benedetto