OSPEDALE MOSCATI, LA PROCURA APRE UN’INCHIESTA SULLA MORTE DI GIUSEPPE COLELLA

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   –       di Raffaele Settimo        –                

foto OSPEDALE MOSCATI, LA PROCURA APRE UNINCHIESTA SULLA MORTE DI GIUSEPPE COLELLA              FRIGNANO/AVERSA – Giuseppe avverte un malore, viene allertato il 118 una prima volta, il medico di bordo referta e dichiara presso il domicilio alla famiglia che si trattasse di una probabile crisi d’ansia. Passano ore, ma le condizioni del sig. Colella non sembrano avere miglioramenti, tant’è che viene richiesto nuovamente ed ottenuto l’intervento dei sanitari del 118. La situazione appare da subito critica e le condizioni del signor Giuseppe più che precarie. Allora per il signor Colella prende inizio la sua personale corsa per la vita. Caricato a bordo ambulanza in pochi secondi giunge al primo posto di pronto soccorso del San Giuseppe Moscati di Aversa. La situazione è critica, i camici bianchi normanni decidono di effettuare un primo intervento per riequilibrare il cuore. per i familiari traspare un sottile filo di speranza Poi sopraggiunge una infezione, un qualcosa di anomalo e letale che costringono i medici della cardiologia optare per un secondo intervento, dopo di che il baratro. I familiari chiedono notizie, i sanitari del nosocomio alzano un improvviso muro. In un istante a polverizzarsi è il principio di scienza e coscienza. Poco distante coperto da un banale lenzuolo bianco c’è il corpo esanime di Giuseppe, l’ennesima vita sradicata per superficialità di un sistema con dentro mafie e silenzi. I familiari impietriti dal dolore allertano le forze dell’ordine, tant’è che la magistratura della procura Napoli Nord apre un inchiesta. C’è il sequestro della salma e prontamente il corpo di Giuseppe Colella viene prelevato e trasportato presso la medicina legale della Federico II di Napoli per l’esame autoptico. A finire sotto la lente di ingrandimento degli investigatori della procura aversana sono tutti i camici bianchi che hanno compartecipato a questa tragica e misteriosa vicenda che come tragico epilogo ci narra di una vita che sarebbe potuta essere salvata e invece è finita per esser prematuramente spezzata. Scaraventata nel baratro della morte. Adesso la famiglia Colella pietrificata da questo atroce destino chiede con forza di conoscere la verità sui fatti e le mancanze. Chiede giustizia e verità e nient’altro… affinché nessuno più possa ritrovarsi a piangere un proprio caro caduto vittima di superbia, superficialità e profonda scarsa professionalità.

1 commento

  1. IL MOSCATI DI AVERSA LA TOMBA DI MOLTI………DISOORGANIZZAZIONE E MENEFREGHISM ALEGGIANO IN QUESTO NOSOCOMIO DA ANNI,SENZA PARLARE DELLA SCARSA IGIENE NEI VARI REPARTI,E’ SEMPLICEMENTE INAUDITO…..

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