CASTEL VOLTURNO, COMMERCIANTI ESCLUSI DA BUONI SPESA. DIANA: “LA DIRIGENTE DOVREBBE DENUNCIARE LE STORTURE E NON FARE POLITICA”

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%name CASTEL VOLTURNO, COMMERCIANTI ESCLUSI DA BUONI SPESA. DIANA: LA DIRIGENTE DOVREBBE DENUNCIARE LE STORTURE E NON FARE POLITICACASTEL VOLTURNO – Dopo i commenti della dirigente dei servizi sociali di Castel Volturno sul tanto discusso caso dei commercianti del sud della città esclusi dall’elenco dei buoni spesa, Cesare Diana si rizela alle dichiarazioni della responsabile dei Servizi Sociali Annamaria La Penna e dichiara: “Mi meraviglio della nota polemica e poco istituzionale della dott.sa La Penna, responsabile sì del Comune di Castel Volturno ma non compente di diritti lesi dei cittadini e dei commercianti, né tantomeno autorizzata a dare giudizi personali sulle professionalità altrui, considerando soprattutto le sue evidenti e dannose inadempienze.” Il noto professionista castellano ha poi precisato: “La signora La Penna cerca di coprire le discriminazioni dietro allo stato di emergenza causato dal covid19. Andando per gradi, non è corretto dare un elenco provvisorio, che non ha tutelato il diritto dei commercianti di poter ugualmente ricevere i buoni, discriminandoli e danneggiandoli economicamente. Il bando andava aperto e chiuso con termini perentori e coloro che non rispettavano quanto previsto dall’atto andavano esclusi, perché la Pubblica Amministrazione non credo sia il Fatebenefratelli. Per quanto riguarda la prima stesura, in cui dice che erano comprese anche le attività commerciali di Ischitella, Lago Patria e Pinetamare, si tratta solo della farmacia, mentre tra i cinque esercizi commerciali esclusi ci sono due attività che si trovano proprio ad Ischitella. L’inclusione di queste attività avrebbe potuto evitare ai cittadini di attraversare tutta la città per acquistare i generi alimentari di cui avevano bisogno, in un periodo di estremo pericolo per il contagio da COVID-19.” “Il vostro operato è  stato pertanto confuso e  lesivo dei diritti sia dei commercianti che dei cittadini. – continua Diana rivolgendosi alla dirigente – Inoltre, la giustificazione data del particolare periodo Covid19 e dell’assenza di uomini e mezzi mi lascia sbigottito per le seguenti ragioni: da sempre il settore da Voi diretto è strategico ed importantissimo per l’Ente. In particolare nel momento dell’insediamento del COC prima, e con lo scoppio dell’emergenza coronavirus poi, è divenuto vitale per la comunità e per questo andava immediatamente rafforzato dal Sindaco, che è in carica da quasi un anno. Per quanto riguarda l’indirizzo in oggetto è dello stesso settore, tant’è vero che quanto inviato è stato ricevuto, perché si tratta della pec valida dei servizi sociali. Diana conclude: “Viste le numerose frasi  fuori luogo della responsabile che cerca di giustificare l’ingiustificabile, ricordo alla dottoressa La Penna che è dirigente di un Ente Pubblico, il Comune di Castel Volturno, pertanto è tenuta a dare conto del suo operato, per il quale riceve regolare stipendio. Le rammento inoltre, che è tenuta a citare i fatti si, ma non le è consentito, dato il ruolo pubblico che ricopre, di fare politica ne tantomeno è tenuta a giustificare il Sindaco e coprire deficienze amministrative del suo settore. Anzi in qualità di componente apicale del COC è obbligata, ed è eventualmente tenuta a denunciare in tutte le sedi competenti ogni stortura, pressione o negligenza che ha rilevato, rileva e rileverà nell’espletamento dell’esercizio delle sue funzioni. L’inserimento delle ditte nell’elenco non è  stato né  trasparente né amministrativamente corretto, la pandemia non può essere una scusa per peggiorare la situazione della comunità, una situazione che richiedeva maggiore collaborazione fin dall’inizio.