SCUOLE, RIAPERTURA A SETTEMBRE: CRITICO IL CNDDU SULLE LINEE GUIDA

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romano pesavento CD SCUOLE, RIAPERTURA A SETTEMBRE: CRITICO IL CNDDU SULLE LINEE GUIDAIn una nota il prof. Romano Pesavento, Presidente del CNDDU, ha dichiarato:

“Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani, dopo aver valutato attentamente le linee guida per la riapertura a settembre delle scuole, considera piuttosto generiche le indicazioni proposte. Certamente, in considerazione dell’autonomia, ad ogni istituto viene lasciato ampio margine per valutare fattori di rischio e situazioni locali che possono essere vagliate e misurate solo da chi le conosce profondamente dall’ “interno”, tuttavia sussistono alcune criticità nel documento su cui varrebbe la pena di spendere qualche parola:

  • Non si cita l’età anagrafica del personale scolastico in funzione della quale, probabilmente, dovrebbero essere elaborate misure ad hoc;
  • Non si tiene conto dell’impatto che può avere sulla collettività l’eventualità che docenti fuorisede, costretti da motivi famigliari, possano spostarsi durante il fine settimana incrementando la possibilità di diffondere il virus;
  • Non si considera che in molte realtà del nostro Paese la mobilità per docenti e studenti funziona in modo rocambolesco con coincidenze che slittano e pochi mezzi messi a disposizione dell’utenza, sulla cui effettiva sanificazione rimangono serie perplessità.
  • Sarebbe opportuno consultare la componente docente (RSU) per ogni provincia onde verificare le difficoltà dell’azione didattica nella quotidianità.

Il CNDDU si augura che possano arrivare ulteriori precisazioni dal M.I. soprattutto in relazione ai punti nevralgici evidenziati, al fine di assicurare la massima tutela possibile a tutto il mondo della scuola”.

1 commento

  1. Ultimamente, dopo 30 anni di lotte, denunce, richieste, qualcuno inizia a capire il valore dell’Istruzione a 360 gradi. E’ evidente che il “cinesino” ha dettato delle regole ben precise su come bisogna cambiare il modo di affrontare il ritorno in aula a Settembre. Purtroppo, siamo a Caserta, dove si fa lezione in luoghi non a norma pagando fitti stratosferici a privati oltre al fatto, che i soloni di Roma lanciano proclami senza rendersi conto in quale contesto arrivi il messaggio. Nel capoluogo, se non si investe urgentemente nell’Ed. Scolastica dalle scuole primarie alle secondarie di II° grado, sarà difficile iniziare il nuovo anno in sicurezza. Se sono scesi in 60 piazze i D.S., i Sindacati, i Docenti, i Genitori, gli Studenti, è evidente che c’è qualcosa che non va? Cosa fare? Ricognizione di tutti gli Istituti, programmare gli interventi necessari attraverso presentazione dei progetti, richiesta dei fondi e, fondamentale consegnare l’opera nei tempi previsti. Non ci vuole molto, ma una forte volontà POLITICA!!! No chiacchiere ma fatti.

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