ASL NA1, RISCHIO INFEZIONI ED INEFFICIENZE, NURSIND E FIALS SCRIVONO ALLA DIREZIONE

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Le organizzazioni sindacali Fials e Nursind nelle persone dei responsabili C.Ferruzzi e M.Esposito hanno inviato una nota al prefetto di Napoli, al Governatore della Regione Campania, al DG dell’Asl NA1 Centro e al DS de PO San Paolo avente per oggetto “Rischio infezione ospedaliera” allegando peraltro la documentazione del caso. Nella nota si legge: “Premesso che, le scriventi organizzazioni sindacali più volte hanno informato e denunciato comportamenti non consoni alla salvaguardia della sicurezza e del rischio clinico di pazienti e di operatori sanitari afferenti al P.O. San Paolo, quanto accaduto il pomeriggio del 24 agosto c.a. ci lascia sgomenti: verso le 15 giungeva in codice rosso la paziente D.D., di anni 58, che, una volta stabilizzata e intubata, veniva trasferita nella “Recovery Room”, temporaneamente adibita a sala di rianimazione senza che le fosse praticato lo screening per il coronavirus e solo nella mattinata veniva inviato il tampone per i dovuti accertamenti. Purtroppo, la paziente risultava positiva con una carica virale elevatissima e pertanto si disponeva il trasferimento presso il Covid Center. Le 24 ore trascorse nel presidio ospedaliero senza avere messo in pratica tutte le procedure atte ad evitare il diffondersi del contagio ha esposto personale e degenti ad un alto rischio di infezione, come quanto accaduto nello stesso mese dello scorso anno, quando le scriventi organizzazioni sindacali segnalavano alla Direzione Generale della ASL Napoli 1 il trasferimento dell’U.O.C. di rianimazione nel C.O.C., portando con sé 3 pazienti risultati positivi all’Acinetobacter Baumannii, aumentando così di fatto la probabilità di fatto che pazienti e attrezzature chirurgiche venissero contaminati. Altri episodi di inefficienza organizzativa si sono succeduti e purtroppo non c’è stata, da parte della Direzione Generale, un’attenzione nel verificare nei casi segnalati la presenza o meno di idonee procedure, protocolli, linee guida e loro adozione. In tutte le occasioni appare quanto meno il mancato rispetto delle disposizioni in materia di controllo sulle infezioni ospedaliere e da coronavirus. Tutto questo è inaccettabile, poiché ha messo in serio pericolo l’incolumità di pazienti ed operatori e le scriventi con la presente intendono fare emergere comportamentei che altrimenti resterebbero occulti e rischiosi per sempre. Pertanto, si chiede l’invio da parte delle S.S.L.L. in epigrafe di ispettori per verificare le responsabilità e indicare, se possibile, strategie più efficaci per il contenimento del rischio da infezione da coronavirus. Tutto ciò al fine di tutelare la salute dei lavoratori, ma anche al fine innanzitutto di interrompere ogni possibile catena di trasmissione del virus, mediante l’individuazione di tutti i casi sospetti e probabili, ancorché asintomatici”