ESCLUSIVA: APPIA POLIS REALIZZA UNO SCOOP PLA-NE-TA-RIO

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LA NOSTRA REDAZIONE METTE A SEGNO UN COLPO DA MAESTRI DEL GIORNALISMO, ENTRANDO IN POSSESSO DEL FILE ORIGINALE DELLA DIVINA COMMEDIA, SCRITTO AL COMPUTER DA DANTE ALIGHIERI TRA IL 1304 ED IL 1321 E POI DATO ALLE STAMPE DA GIOVANNI BOCCACCIO NEL 1477…commedia scaled ESCLUSIVA: APPIA POLIS REALIZZA UNO SCOOP PLA NE TA RIO(f.n.) – Dalle parti di Appia Polis saranno impazziti, questo è il pensiero che voi lettori starete facendo in questo momento, e invece no…Abbiamo voluto fare questo innocente “giochetto” per dimostrare quanto sia facile manipolare un file elettronico del programma di scrittura più comune al mondo.

E, come si dice ad Oxford, che ce ne viene da questa dimostrazione?

È subito detto.

Nella giornata di ieri, a seguito di un nostro articolo sulla visita di Matteo Salvini a Baia Domizia firmato da Salvatore Zinno, è circolata una foto che raffigurava lo schermo di un computer sul quale si vedeva la pagina delle “proprietà” di un file word-office. Questo file sarebbe denominato “Salvini-al-roga.docx” e sarebbe stato creato in data 26 agosto 2020 alle ore 10:10 da un utente che si chiama F…tralasciamo il nome della persona chiamata in causa perché, a nostro parere, non ha nulla a che fare con questa storia.

Sul perché viene chiamato in causa questo signor F, ci torneremo tra poco.

Come abbiamo dimostrato in apertura di articolo, è facilissimo falsificare le proprietà di un file word-office, ma quello che risulta più difficile da comprendere è il perché qualche “manina” o come si dice dalle parti nostre “manella” – presumibilmente dell’area sessana – abbia voluto mettere in atto questa sceneggiata.

Probabilmente la risposta è perfino più facile di quello che uno sarebbe portato a pensare, ovvero, la manella o più di una, sta o stanno iniziando a perdere la pazienza a causa della nostra linea editoriale, che da sempre non fa sconti a nessuno e tratta tutti allo stesso livello, nella buona o nella cattiva sorte. In particolare, le inchieste e le denunce puntuali portate avanti dal nostro collaboratore Salvatore Zinno, hanno fatto perdere il sonno a molti “signorotti” della politica sessana e zone limitrofe, da sempre abituati a spadroneggiare attraverso quello che ritengono essere un feudo inviolabile.

Se così fosse, sarebbe superfluo ricordare alla manella, o alle manelle, che non saranno certamente gli infantili giochini da studente di informatica della prima media, a farci mutare condotta. La nostra linea editoriale è il risultato di un’esperienza sul campo di oltre quarant’anni…quindi, ce la va sans dire che ad indurci al cambiamento non sarà certamente il terrore che dovrebbe incutere la grezza manualità di qualche giovane informatico delle nostre scarpe, magari imbeccato da uno dei signorotti di cui sopra.

A dire il vero, nella giornata di ieri, dopo essere entrati in possesso della foto incriminata, non abbiamo perso tempo a sbadigliare e come tutte le redazioni giornalistiche che si rispettino, abbiamo messo in moto qualche informatore e qualche riscontro vivaddio, lo abbiamo avuto.

A Sessa Aurunca si sono formati da tempo tre o quattro gruppi di potere in alcuni casi, e di presunto potere in altri. Questi gruppi, più o meno influenti e più o meno noti, sono stati analizzati e scandagliati, ed a prescindere dei soliti noti impegnati nella campagna elettorale in corso, ve ne sono altri, che se pur minori e non direttamente impegnati o visibili, che credono di poter disporre, fare e disfare a proprio piacimento; si ritengono gli influencer del territorio aurunco. E a dire il vero, ci stiamo quasi persuadendo che la “puzza” provenga proprio da quegli ambienti, sui quali, solo nella giornata di ieri, abbiamo raccolto indiscrezioni e gossip vari da far rizzare i capelli in testa e che tra l’altro, pare abbiano simpatie proprio per la Lega di Salvini. Per cui, logica vorrebbe che, prima di lanciare palate di fango in casa di altri, si guardi bene a quello che si ha in casa propria… Ma magari, con il tempo, torneremo sull’argomento.

Ora veniamo al signor F, il quale è stato tirato in ballo dalle manelle sessane, a cui dovremmo una spiegazione se ne avessimo una. Ma non l’abbiamo, per le ragioni di cui sopra. Ma le scuse gliele dobbiamo a prescindere perché il signor F non è sconosciuto a questa redazione dal momento che, più volte, è stato da noi intervistato per fatti inerenti la sua professione di sindacalista, fatti legati al mondo del lavoro ovviamente, argomento a cui questa redazione è sempre stata molto sensibile.

Ovviamente al signor F, facciamo sapere che la nostra redazione è sempre aperta al confronto e che se magari volesse denunciare i fatti è liberissimo di farlo ed in tal caso ci troverebbe al suo fianco.

Ma quali potrebbero essere quindi le motivazioni per le quali proprio il signor F è stato trascinato in questo “minuscolo grumo di fango”?

Forse antipatie personali di qualche suo conterraneo?

Forse contrapposizioni politiche locali? Forse qualche screzio con qualcuno dei signorotti sessani?

O forse ancora, il fatto di essere persona a noi nota, ha alimentato qualche diceria, poi amplificata a dismisura “dalle comari del paesino” (cit. F. De Andrè)?

Quale che sia la realtà dei fatti, concludiamo con le strofe di Vasco Rossi:

“Forse era giusto così

Forse ma, forse ma sì

Cosa vuoi che ti dica io

Senti che bel rumore”

Dove il rumore è quello prodotto dalle manelle dei “rosiconi aurunci” che non digeriscono gli articoli di Appia Polis…

Hasta la rosicata compañeros!foto em ESCLUSIVA: APPIA POLIS REALIZZA UNO SCOOP PLA NE TA RIO