ELEZIONI AMMINISTRATIVE DI PRIMAVERA 2021,  L’IMPORTANZA DELLE SCELTE (prima puntata)

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IL RINNOVO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI UN CAPOLUOGO NON È COSA SEMPLICE. SOTTOVALUTARE METODO E RAGIONE DELLE SCELTE DETERMINA LA QUALITÀ DI VITA DI SINGOLI E COLLETTIVITÀ

    –       di Nicolò Antonio Cuscunà      –             cuscunà sagoma sindaco ELEZIONI AMMINISTRATIVE DI PRIMAVERA 2021,  LIMPORTANZA DELLE SCELTE (prima puntata)Scegliere la guida politico-amministrativa della città capoluogo non è semplice, non è da sottovalutare, non è affare di famiglie, gruppi, lobby o egocentrismi personali. Scegliere capaci, attenti, responsabili amministratori è determinante all’ottenimento di servizi di qualità, dell’agognato lavoro, della creazione di economia turistica e tutto ciò determini una città degna d’essere vissuta. L’attuale Caserta è da tutti non desiderata, cambiare è d’obbligo, cambiare in meglio e non rischiare di cadere dalla padella nella brace.

Nella prossima primavera Caserta dovrà rinnovare sindaco e consiglio. La diffusa opinione di chi l’abita, la vive e la fruisce è indirizzata al radicale cambiamento. Ad onore del vero il desiderio di Voltare Pagina è auspicato anche da chi in città non risiede. Caserta è un tutt’uno urbanizzato, linea continua d’edifici, arterie inter-comunali, strade provinciali e statali s’intersecano quasi a creare un’unica città fusa con altre Municipalità. Al contrario, di unica città non ha nulla, né similitudini amministrative né servizi, al massimo, di comune c’è il caos. Le differenti amministrazioni per composizione politica, per visione strategica dell’insieme, spesso sono avverse tra loro anche in scelte di comuni interessi. Esempio è il braccio di ferro, da tempo in atto, tra l’amministrazione comunale di Caserta, a guida PD con Carlo Marino, e i Municipi contornanti la Reggia, – Casagiove, Recale, Capodrise, San Nicola La Strada -. Vexata quaestio la scelta di localizzare il biodigestore (industria per lo smaltimento del segmento-organico dei rsu) in località “Ponteselice”, posto a meno di 800 mt. dal Palazzo Reale. Scelta voluta e sostenuta dal solo sindaco Marino. Localizzazione ostinatamente mantenuta in zona non idonea dal 1° cittadino del capoluogo, avversato con “carta bollata” da amministrazioni comunali e associazionismo civico e ambientalista.

Avere una sana e corretta amministrazione municipale non è vantaggioso solo per i residenti chiamati alla scelta elettorale. La cattiva amministrazione, disservizi e quant’altro, si trasmette sull’intero territorio urbano limitrofo e provinciale. Caserta è sede di ospedali pubblici e privati, polo universitario e d’istruzione superiore, banche, caserme, uffici erogatori di servizi, per cui la popolazione dell’intera provincia ne è attratta.  Caserta con la sua Reggia, con gli altri monumenti del “Distretto turistico dell’Appia Antica”, (esistente solo sulla carta per imbrodare l’opinione pubblica) è attrattore di centinaia di migliaia di “gitanti” del mordi e fuggi. La città, con la sua area vasta, è priva di un adeguato sistema integrato in rete di elementi idonei a produrre economia derivata da turismo. Assenze da costruire: “stazione porta del TPL su gomma -con interscambio ferro-aria-, carenza del sistema di recettività alberghiera, ristorazione non controllata parcheggi privi di funzionale interscambio trasporto privato con pubblico urbano, forte carenza di polizia locale”.

Queste semplici e scontate considerazioni sono basilari alle future scelte. È chiaro quindi che il rinnovo del Consiglio Comunale del capoluogo non è problema solo di chi risiede in città.

Compiti di responsabilità sono demandati alle Amministrazioni territoriali superiori, Ente Provincia e Regione. Compiti di assoluta responsabilità richiamano ai propri doveri i Partiti costituiti con rappresentati nazionali di governo e di opposizione. Compiti di responsabilità diretta sono demandati alle Organizzazioni datoriali e sindacali. Nessuno può né deve tirarsi indietro, ognuno deve svolgere il proprio ruolo, perché dall’AMMINISTRAZIONE LOCALE -del Capoluogo- DIPENDE L’OGGI E IL FUTURO DEI SINGOLI E DELLE COLLETTIVITA’.

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