OSPEDALE SAN ROCCO, DI CARENZA IN CARENZA…LE CARENZE DELL’ASL

0

%name OSPEDALE SAN ROCCO, DI CARENZA IN CARENZA…LE CARENZE DELL’ASL(f.n.) – Emergono inesorabilmente i problemi del P.O. San Rocco di Sessa, occultati alla meno peggio, da una gestione interna, nei fatti assai carente, che fa capo ad una gestione, nei fatti, ancor più carente ed incapace, che è quella dell’Asl di Caserta. Ultimo grido d’aiuto arriva dal Pronto Soccorso del presidio, dove, assicurare la copertura dei turni sta diventando un’impresa sempre più difficoltosa, a causa della grave carenza di medici afferenti alla Uoc di Medicina, otto in tutto. E non finisce qui, perché alla “carenza” di medici si aggiunge la “carenza” di infermieri e di Oss…Ma, alle richieste del ds Salvatore Moretta, risponde l’indolente silenzio che, tradotto in termini pratici, significa più o meno questo: arrangiatevi con quello che avete! Ci si chiede pertanto, dove dirigano la loro preziosa attenzione, i grandi capi dipartimento di nomina politica…ma forse… riusciamo ad indovinare. Pare che ai piani alti dell’Asl, i signori del bottone, offrano al mondo segni “rapidi” di esistenza in vita, soltanto se si tratta di programmare ed organizzare qualche lavoretto strutturale ben pagato, salvo poi vincere il premio per il miglior risultato a perdere…tipo le porte appena montate al San Rocco, della cui stabilità offriamo una primizia fotografica, assieme ai lavandini appena montati nei bagni che,  se non stai in guardia, ti cadono sui piedi o le maniglie e le serrature che si staccano appena le tocchi…Ma di cosa parliamo?, forse si tratta di una svista?, lei, geometra Aceti, per caso ha qualcosa da dire sull’ineccepibile posa in opera di cui sopra?…Siamo certi che, assieme all’intera direzione strategica, si starà già accomodando, negando ogni evidenza, nella comoda posizione della cosiddetta “lesa maestà”. E tornando ai problemi quotidiani della sanità ospedaliera aurunca, con diramazioni fino nel mondragonese, vogliamo parlare di tamponi e relativi risultati?, vogliamo parlare di laboratori intasati e di risultati che arrivano dopo 72 ore e di pazienti “sospetti” che attendono in Ospedale per oltre 48 ore, con tutti i rischi del caso?, o per caso vogliamo parlare del distretto e del consultorio di Mondragone, al cui interno pare vi sia un importante focolaio, proprio tra il personale?, e della positività di una dottoressa che non amava portare la mascherina, ne vogliamo parlare? Vogliamo per caso concludere citando quelli che commenteranno stizziti una verità che non vorrebbero raccontare?, bene…avanti, c’è posto.  Hasta la verdad siempre!