SESSA AURUNCA: INIZIO DELL’ERA COMMISSARIALE

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QUESTA MATTINA HA FATTO INGRESSO IN MUNICIPIO IL COMMISSARIO ANDREA CANTADORI. IL BENVENUTO DI APPIA POLIS…

         –           di Giulia Bosco          –                                  

Andrea Cantanori SESSA AURUNCA: INIZIO DELL’ERA COMMISSARIALE Ed eccoci qui a dare il benvenuto al dott. Andrea Cantadori, vice prefetto e neo commissario prefettizio del comune di Sessa Aurunca, e vogliamo farlo a modo nostro, l’unico modo che conosciamo da sempre; ovvero in maniera franca, esplicita e diretta.

Solo quattro giorni fa, era il 6 novembre, avevamo scritto – a firma del collega Zinno – di qualche traccheggiamento nella nomina del Commissario Prefettizio (LEGGI) forse perché presso gli uffici di governo di piazza Vanvitelli, non si era trovato nessuno disposto a prendersi la “gatta da pelare” sessana; curiosamente dopo appena poche ora dal nostro articolo fu diffusa la nota del Prefetto Ruberto con la quale si annunciava la nomina del dott. Cantadori.

Bene, applausi…e di nuovo buongiorno signor Prefetto!

La nomina del dott. Cantadori, quale commissario del nostro comune, ci fa ben sperare, anche se il suo incarico avrà una durata relativamente breve…a maggio, covid permettendo, si dovrà andare al voto per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale (sigh!).

Ci fa ben sperare, perché ci siamo presi la briga di fare qualche domanda in giro per l’Italia per conoscere meglio il nostro uomo, sia nella capitale dove il vice prefetto vive e lavora, sia in alcuni dei tanti comuni nei quali il nostro, ha già svolto il ruolo di commissario…la lettura dei curriculum e la conseguente pubblicazione sotto forma di riassunti da terza elementare, la lasciamo volentieri ad altri. Le nostre interviste telefoniche, hanno fornito un quadro molto ben delineato della persona e del funzionario di Stato.

Un quadro molto positivo, che come detto ci fa ben sperare e tra poco spiegheremo il perché.

Cantadori ha svolto l’incarico di commissario in diversi comuni del sud Italia, in Puglia, in Calabria ed in Campania – da ultimo nella vicina Trentola Ducenta, riconsegnata al voto nella primavera scorsa. In questi precedenti incarichi si è trovato alle prese con comunità più o meno “facili” ma anche con altrettante considerevolmente “complesse”, riuscendo a trovare il bandolo della matassa.

È persona esperta quindi e con un pedigree di tutto riguardo, sia per l’esperienza maturata nello svolgere gli incarichi del proprio ruolo “ordinario” sia per gli incarichi aggiuntivi che ne hanno accompagnato la carriera.

Detto ciò, veniamo a Sessa. Inutile stare a ricordare in queste righe, quali sono stati i miserevoli atti che hanno portato alla “cacciata” di un sindaco – che mai ha brillato di suo – da parte della sua maggioranza; il neo Commissario avrà avuto certo modo di studiarsi il “fascicolo”, ragion per cui andremo direttamente al nocciolo.

Avere un funzionario di livello a gestire – anche se per poco – le cose di questo comune, potrebbe segnare l’inizio di una “regolata” alle gestioni allegre da sempre perpetrate dalla classe politica dominante dell’ultimo ventennio (fatta salva la breve partentesi di Tommasino Sindaco).

Facciamo quindi qualche esempio di gestioni allegre. Il ricorso sistematico alle stesse imprese per le manutenzioni edilizie-idrauliche-stradali con affidamenti diretti e pagamenti certi. Le solite due o tre cooperative (il cui dominus è sempre lo stesso) per la gestione di alcuni servizi accessori al comune, come ad esempio le pulizie di aree comunali, bagni pubblici, scuole, uffici comunali e altro. Oppure vogliamo parlare della gestione dei parcheggi comunali a pagamento, della stazione ferroviaria o di quelli di Sessa centro dove per altro si paga lo stallo solo la mattina del giovedì quando c’è mercato settimanale e l’afflusso è (o era…) più consistente; una vera è propria tangente settimanale. Commissario Cantadori, parliamone di questi parcheggi e della società cooperativa che li ha in affidamento e che vota da sempre il solito consigliere comunale braccio destro del dominus politico del territorio. Non è che tante volte, con l’arrivo del Commissario Prefettizio, si palesasse la possibilità di far presentare un bilancio a questa coop e verificare quali sono stati gli incassi per la gestione dei parcheggi e quale è la quota spettante alle casse comunali?

Ecco…abbiamo riproposto solo qualcuno dei tanti argomenti, che questo giornale da anni denuncia infrangendosi contro il muro di gomma, prima del Sindaco Sasso e a seguire del suo ex consiglio comunale – se il neo commissario è interessato, può andare a dare un’occhiata alle decine e decine di articoli presenti sul nostro giornale.

Ci rendiamo conto che la priorità in questo momento specifico deve essere un’altra: il momento è drammatico per le sorti del paese a causa della pandemia in atto, ma anche del nostro comune di Sessa che nel giro di appena venti giorni è passato da 5 (cinque) contagiati a 130 di cui alcuni anche con sintomi gravi e almeno tre decessi certi anche se non contabilizzati dall’Asl; e proprio in questa delicatissima fase sanitaria che ci sta rapidamente aggredendo, la scempiaggine della classe politica locale rifulge in tutta la sua evidenza. Per cui abbiamo bisogno oggi di una guida certa, capace di prendere le redini del contesto e tracciare il cammino delle prossime settimane, magari anche imponendo regole più severe.

Ciò non toglie, che assieme al virus si debba iniziare a combattere anche quell’altro male endemico del nostro territorio che ha trasformato per troppo tempo le stanze del municipio in propaggini dei soggiorni domestici di alcuni politici locali, convinti di poter disporre a loro piacimento dei mezzi e delle risorse comunali.

Coraggio dunque Dott. Cantadori, si rimbocchi le maniche e nei sei mesi che ha davanti, dia inizio ad un’opera di risanamento indispensabile per questo comune, sia per l’enorme massa debitoria accumulata sia per dare agli uffici comunali quel minimo di contegno e dignità propri della funzione; tenga presente che negli anni della amministrazione Sasso, il numero dei dipendenti è calato precipitosamente a causa di normalissimi e prevedibili pensionamenti, senza che il sindaco o chi lo governava abbia fatto nulla per offrire il normale ricambio generazionale e mettere in condizione la macchina amministrativa di poter accogliere agevolmente le istanze della popolazione.

Commissario, lei è persona appassionata e amante delle belle cose…si appassioni a questa terra e provi a darle la scossa necessaria a risollevarsi.

Appia Polis continuerà a tallonare come sempre……