PIANA DI MONTE VERNA, IRREGOLARITÀ SCORRIMENTO GRADUATORIA CONCORSO ISTRUTTORE AMMINISTRATIVO

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    –         di Renzo Santabarbara             –           

Rinascita Pianese e il capo gruppo di minoranza Andrea Mongillo  spiegano i punti su cui si concentrerà l’attenzione del gruppo di Minoranza INSIEME PER PIANA.                                                Iniziamo con il dire con il dire che la delibera di giunta è quasi identica (parola per parola e virgola per virgola) alla delibera del comune di Alberobello. L’unica cosa che non è uguale è ciò che la salvava dall’irregolarità.

Andrea Mongillo PIANA DI MONTE VERNA, IRREGOLARITÀ SCORRIMENTO GRADUATORIA CONCORSO ISTRUTTORE AMMINISTRATIVO
Andrea Mongillo

Dalla scelta di un dipendente che di fatto e non per categoria sostituisce il dott. Giovanni Perretta dipenderà il funzionamento dell’ufficio per i prossimi 20 anni e perciò tutto deve essere regolare. Già è difficile sostituire dipendenti di quel calibro poi si fa anche in modo superficiale non si può tacere.

Le mancate risposte dei comuni già chiamati in causa testimoniano che questi si tengono ben lontani da firmare una convenzione in questo momento e vi spieghiamo il perchè.
Partiamo dai criteri
Quali criteri ha individuato la giunta ?  Per Rinascita pianese i criteri sono tutto un programma. Vi ricordate le dichiarazioni del Sindaco sullla necessità di concorsi con magistrati e prefetti in commissione? Bene il criterio usato è la vicinanza territoriale dell’ente che ha bandito il concorso.
Sul punto interviene Mongillo che ha le idee molto chiare “Nessun criterio reale sulle materie di esame, sullo standard di difficoltà delle prove e sulla tipologia di prove, nessun criterio sulle qualifiche dei commissari, sul fatto che i commissari siano o meno esterni. Niente di niente. Il più vicino per la giunta è migliore del più competente.” Ma soprattutto – continua Mongillo – ” mi sembra quanto meno inopportuno restringere la partecipazione a graduatorie solo in provincia di Caserta oppure al massimo in Campania; pensiamo piuttosto a figure veramente preparate. La cosa davvero assurda e che la dice tutta è che potenzialmente si può scegliere anche la graduatoria di un concorso regionale, però sostanzialmente quella graduatoria non è accessibile perchè non rientra poi nei criteri di selezione che sono basati solo sugli enti locali”
Quali sono i punti di criticità? “Già era stato evidenziato un grave profilo di irregolarità perchè lo scorrimento della graduatoria non è compatibile con il colloquio ulteriore richiesto dal bando e oggi questo dato è presente nel nuovo bando. Da chi dovrebbe essere fatto? Con quali competenze e quali criteri? Questo è puro arbitrio e poca trasparenza. Qualche amministratore crede di poter fare un colloquio su una posizione da ricoprire come dipendente?
Ma come sono stati individuati i criteri di scorrimento? “Per RINASCITA PIANESE è proprio quello il problema più grande che rischia di far saltare tutta la procedura e espone l’ente a controversie”
Perchè? “I cittadini devono sapere che per la scelta della graduatoria è necessario un accordo precedente all’approvazione della graduatoria con l’ente che ha bandito il concorso e nel nostro caso ancora non c’è”
Cosa cambia tra un accordo precedente e successivo ? “Cambia la trasparenza e quindi la regolarità amministrativa perchè se la graduatoria è gia formata il rischio è che l’ente indica i criteri di scelta della graduatoria in base ai nomi dei vincitori di concorso. Fa in modo di indicare dei criteri in base alla graduatoria che vuole scegliere”
Sicuro? “Per essere successivo l’ente deve essere dotato di un regolamento che individua una volta e per tutti i concorsi che si svolgeranno anche in futuro i criteri di selezione delle graduatorie da scorrere. Questo regolamento deve essere adottato dalla giunta “secondo i criteri del consiglio”. Siccome nel nostro regolamento non c’è traccia dello scorrimento della graduatoria bisognava passare prima in consiglio, individuare i criteri e poi la giunta doveva modificare il regolamento”
Invece? “Niente di tutto ciò è stato fatto, anzi nella delibera di giunta nel citare la norma si omette il riferimento al consiglio comunale e soprattutto si individuano criteri che valgono solo per questo concorso e quindi gli standard di trasparenza richiesti vengono meno. Se io conosco già la graduatoria, conosco i nomi dei vincitori ed individuo i criteri solo per il concorso per cui procedo posso fare un bando fotografia dove all’esito la scelta cadrà su quello che avevo previsto e scelto. Attenzione per annullare tutto non è necessario che è così ma è sufficiente che appare così. Si ripete che si bisognava individuare criteri generali ed astratti e valevoli per ogni procedura anche futura”.
E ora? ” Il capogruppo di minoranza Andrea Mongillo ci ha assicurato che sarà presentata un’interpellanza e credo che si chiederà l’annullamento di tutto e la convocazione di un consiglio comunale che indichi i criteri generali, introdurre nel regolamento comunale la disciplina e procedere così in modo regolare”.
Un plauso alla minoranza che potrebbe fare politica e invece sta lavorando duramente sul profilo amministrativo proprio per salvaguardare l’ente da controversie e irregolarità