RICORSO AL TAR, IMBARAZZO NELLA LISTA “UNITI PER CASTELLO”

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CASTELLO DEL MATESE – (mi.ma.) – Imbarazzo nella maggioranza “Uniti per Castello” a Castello del Matese. Oggetto dell’imbarazzo il ricorso al tar presentato da due candidati non eletti per la presunta violazione delle quote di genere in seno alla lista della minoranza eletta. Andiamo con ordine.

Dopo la prima udienza al tar Napoli è stata notificata al comune una diffida presentata dall’avvocato di Alfonso Frasca e Leonardo Di Lullo presentatori del ricorso. L’atto di diffida obbliga l’amministrazione a presentare agli uffici del tribunale la documentazione oggetto del ricorso notificato al comune a fine ottobre.

Fino ad oggi l’amministrazione non aveva deliberato alcun incarico legale per difendersi anzi non si era costituita come evidenziato nella delibera approvata lo scorso 6 dicembre: “questo ente – si legge nell’atto deliberativo – seppur qualificato “resistente”, non si è costituito non avendo sinora, rilevato alcun interesse da parte dell’esito del giudizio e rimettendosi completamente alle decisioni del tribunale”.  Ma dopo il rinvio dell’udienza motivato proprio dall’obbligo di produrre gli atti richiesti nella diffida le cose sono cambiate ed allora?

Ecco la contromossa: “al fine di salvaguardare l’ente da eventuali sanzioni all’esito del giudizio in caso di condanna è opportuno – dice la delibera di giunta – procedere alla costituzione presso il tar producendo gli atti di cui alla notifica di diffida e, nel contempo, richiedere la compensazione delle spese con salvaguardia di questo comune che non ha alcuna responsabilità nella vicenda, pur tuttavia oggetto di diffida e ricorso al tar”.

Insomma dall’inerzia/silenzio al coinvolgimento tramite la nomina di un avvocato per difendersi nella vertenza avviata dai due candidati non eletti contro i colleghi eletti. Adesso davanti al tar il prossimo 15 dicembre.