SANITÀ 2021, RACCOLTA DI FIRME, IL PRIMO AUTOGOAL DI DE LUCA

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   –        di Francesca Nardi      –                        

russo tari SANITÀ 2021, RACCOLTA DI FIRME, IL PRIMO AUTOGOAL DI DE LUCAE dopo un anno all’insegna dell’incoerenza grassa, servita e non a caso,  assieme alla paura, dopo un anno di altisonanti chiose deluchiane alla marchese del Grillo, dopo mesi in cui la conclusione di ogni invettiva è stata la discutibile e volgare conta ghignante dei morti degli altri, dopo il magnificat ipocrita e rituale ad una sanità che esiste soltanto, quale pietoso antidoto virtuale, alla rabbiosa consapevolezza del contrario, ci avviamo a subire il prodotto dell’approssimazione gestionale degli Unti di De Luca Governatore, quelli che sono contemplati nelle categorie considerate a rischio e quindi da vaccinare “e subbete”. Una corsia “vaccinale” premio e  super preferenziale il caro De Luca dovrebbe riservarla, (a lui, caruccio, non mancano le scuse dell’ultim’ora e le strategie ad hoc), addirittura ai, a loro volta favoriti, di quei coraggiosi 175 aficionados, che hanno addirittura firmato una lettera per condannare  quell’informazione cialtrona, che si permette di dire la verità su quanto sta succedendo in Campania…Ci si chiede dove allochi la necessità di un’epistola così dichiaratamente artificiosa, da apparire addirittura umiliante per i firmatari, se De Luca è quel genio che dichiara di essere…e soprattutto considerando  il numero notevole di sanitari campani, una lettera firmata soltanto da 175 paladini, diventa un autogoal…e se ne togliamo qualcuno, che ha dichiarato di non aver firmato e di essere all’oscuro di tutto, altro che autogoal!, …la lettera diventerà lo scuorno di capodanno per eccellenza, che avrà riservato ai poveri 175, una punizione perenne, forse di entità,  addirittura maggiore rispetto al debito che avevano nei confronti di De Luca…Sarebbe stato meglio e sicuramente più dignitoso,  rimboccarsi le maniche e andare in prima linea a somministrare i vaccini senza percepire alcun straordinario, ovviamente. Questo si che sarebbe stato il giusto riscatto per i favori ricevuti ed un chiaro esempio di eguaglianza, o no?  Ma di cosa parliamo?  La politica rigorosamente minuscola, che ha determinato lo sfascio della sanità campana, con punte di diamante grezzo nell’Asl di Caserta, sarà spalmata sul vetrino e quindi offerta all’attenzione collettiva, dall’inesorabile procedere obbligatorio degli eventi. Dal primo vaccinato in poi, inizieranno ad essere progressivamente evidenti,  anomalie, discrasie organizzative e pressapochismi vari, oltre a quell’incapacità di base, chiara, netta e semplice dei favoriti, ai quali l’emergenza sanitaria ha consegnato le chiavi della nostra sopravvivenza al virus…toccheremo con mano quella precarietà strutturale dei personaggi, fino ad oggi opportunamente “glissata” dall’esigenza di pagare un debito elettorale, di acquietare un sindacato o di sistemare o figlio e zia Nannina e la “cummara” di cresima del primogenito di quell’imprenditore che, in campagna elettorale, è stato sempre presente, caruccio! E in quanto a organizzazione e chiarezza dell’informazione, basta andare sul sito dell’Asl alla voce Piano Vaccinale anti Sars Covid 19 e scorrere fino alla pagina 10 dove troviamo uno schema, in cui sono riportati i nomi delle cinque strutture ospedaliere dell’Asl, in cui sarà possibile effettuare il vaccino …quindi, in corrispondenza di ciascuna struttura, si trova il numero degli “operatori” per un totale di 18.109 operatori e poiché l’efficienza di Michele Tari mago del Saniarp, ogni tanto si inceppa,  caruccio…non è dato sapere a cosa si riferisca quella cifra esagerata di 18mila e dispari, operatori…Non dovremmo essere costretti a sforzarci per comprendere cosa avete voluto dire o intendere, ma dovreste essere voi a spiegarvi come si deve, o no? I dipendenti dell’Asl sono cinquemila, i pazienti delle Rsa sono inseriti in un’altra casella…cosa significa 18mila?…poi…visto che non abbiamo niente da fare, come tutti coloro che hanno il cattivo gusto di consultare la home page dell’Asl, finalmente, dopo un opportuno training autogeno, per evitare l’invio di maledizioni scompaginate e conseguente esercizio di meditazione da far impallidire  Gandhi, siamo addivenuti alla conclusione che 18mila, probabilmente si riferisce al numero complessivo degli operatori che saranno impiegati nelle cinque strutture per somministrare i vaccini. Per quanto riguarda ovviamente, “l’addestramento” di questi diciottomila, nessuno sa nulla, però abbiamo gli schemini coreografici, con indicazioni precise e puntuali e talvolta, come abbiamo visto, incomprensibili  e tante altre belle cosine… ma se sono stati addestrati e come e quando…non è dato sapere, tanto è vero che la cifra ci ha mandato in crisi di interpretazione… Forse….se ai signori “dirigentifacciotuttoio” a vita, si togliesse l’esclusiva sulle troppe funzioni che controllano, si potrebbe addirittura sperare che nell’arco di dieci anni l’Asl di Caserta diventi, non ci credereste  mai, normale! Hasta la suerte!

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