ASL, DIRETTORI PROPONENTI, DIREZIONE FIRMATARIA & APPROSSIMAZIONE 

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(f.n.) – Gran bel quadretto quello dell’Asl di Caserta che fa progetti, elabora piani per la vaccinazione, articola e si applaude. Favolosi i soliti noti, padroni del vapore e governatori della piattaforma, che guardano gli addetti ai lavori che “faticano” dodici ore al giorno, per far salire il termometro del fumo negli occhi, agli osservatori delle statistiche regionali…carucci…in prima fila a prendersi il merito ed il lasciapassare automatico, per le prossime puntate di questo bel romanzo, che narra la storia dell’Asl di Caserta, di questo resort di lusso al cui interno resistono e fermentano i metodi consolidati, di un’epoca d’oro che stenta a tramontare, ma ne parleremo nei prossimi giorni…c’è tempo…”l’anno che verrà” è appena iniziato . E… torniamo per un momento al Piano per le vaccinazioni, elaborato da questa splendida Asl e sfogliando sfogliando, ci interroghiamo sulla maniera di procedere di questi signori, così illuminati…Dopo aver appreso, a seguito di una profonda riflessione sul significato recondito dei numeri e successiva meditazione, sulla necessità del controllo, che oltre 18mila operatori sarebbero stati impegnati nella somministrazione del vaccino nei 5 Presidi Ospedalieri dell’Asl, ci siamo timidamente interrogati sui tempi, i modi ed i criteri adottati dalla direzione strategica e affiliati, per l’ingaggio degli stessi ma soprattutto ci siamo soffermati sui tempi, i modi ed i criteri, che la stessa direzione strategica, aveva ritenuto (qualora avesse ritenuto) di adottare per “l’addestramento”  degli stessi. Nessuna risposta, nessuna delibera in tal senso, nessuna ipotesi…tutto regolare quindi…all’Asl fanno esattamente quel che aggrada ai piani alti, perché questo è il costume in vigore da sempre. Punto! Poi…improvvisamente il 30 dicembre u.s., in cima alla fine dell’anno, come il puntale luminoso sull’albero di Natale, ecco che spunta la luna dal monte, assieme alla delibera 1779, avente per oggetto: Piano vaccinale anti Sars Cov2/Covid 19 – Guida pratica per gli operatori…Ed apprendiamo che l’Asl di Caserta ha provveduto al reclutamento ed alla formazione del personale coinvolto nelle attività di vaccinazione, (18 mila e dispari?) ma non specifica quando e come e con quale atto ufficiale o delibera, lo avrebbe previsto ed annunciato o deciso. Riferimenti ufficiali ed amministrativi tipo “costi”, straordinari, modalità etc. a monte di quanto affermato: zero via zero. I proponenti ed i firmatari sono stati una ‘ntecchia approssimativi in quanto a riferimenti, o no?…Anche per quanto riguarda il calendario delle vaccinazioad esempio… risulta che l’Asl abbia iniziato a vaccinare il personale sanitario dipendente, ma non troviamo nessuna specifica che riguardi la vaccinazione per i medici che non sono dipendenti pubblici, ma svolgono attività privata di vario genere…Visto che la dose vaccinale, ha un codice di assegnazione, forse il piano dell’Asl avrebbe dovuto essere più dettagliato e più chiaro, o no? Tutto sottinteso?, ed in base a quale criterio si pubblicano le costruzioni ad sensum e il cittadino dovrebbe essere obbligato ad intuire e ad interpretare? La legge non ammette ignoranza nè si potrebbe essere meno trasparenti! Riteniamo che non si debba dare nulla di scontato in questa fase, anzi, è indispensabile essere precisi ed attenti, onde evitare errori, deviazioni o dispense speciali…Il presidente dell’Ordine dei Medici avrebbe dovuto sollevare il problema, visto che vi è una cospicua percentuale di medici iscritti all’Ordine e che, pur correndo gli stessi identici rischi di un sanitario pubblico, lavorano in ambito privato. Ed un altro vuoto si registra sull’argomento “cittadini extracomunitari”. In provincia di Caserta vi sono circa 40mila extracomunitari censiti e migliaia di clandestini. I proponenti la delibera 1779 o gli estensori del Piano si sono posti il problema, per caso? Oppure,  al di là dei vari progetti finanziati a suon di milioni ( un paio a caso: Demetra ed Equità in salute) e per i quali, si sono spesi vocabolari interi di chiacchiere e dei cui risultati, buoni o cattivi o inesistenti, nessuno si sogna di chiedere conto, a nessuno interessa un fischio di cosa succeda nelle comunità straniere, presenti sul territorio? In quale maniera, con quali tempi e modalità si è pensato alla loro vaccinazione?, o non ci abbiamo pensato?, e se ci abbiamo pensato in quale capitolo delle Nuove Sacre Scritture, l’abbiamo scritto e contemplato? Hasta la vista companeros!

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