ASL E BILANCI FALLIMENTARI CICLOSTILATI, UN’AZIENDA DA CHIUDERE!

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Il Cerusico sa, perché così gli hanno insegnato, che ogni “buon padre di famiglia”, ogni anno, all’inizio e alla fine, tira i conti della gestione economica del proprio menage familiare e, se questi non tornano, procede a drastiche soluzioni. Il Cerusico, si attiene alle regole del “buon padre di famiglia”, ma se dovesse analizzare i conti di un’Azienda, nella fattispecie l’Asl di Caserta, volente o nolente, dovrebbe rifarsi al diritto amministrativo, cioè quel ramo del diritto pubblico le cui norme regolano l’organizzazione della pubblica amministrazione, le attività di perseguimento degli interessi pubblici e i rapporti tra le varie manifestazioni del potere pubblico e i cittadini. E qui, a vedere i Bilanci economici dell’Asl di Caserta, sono dolori. Vista l’evidenza grave dei bilanci fallimentari, Il Cerusico, porta a dimostrazione dei fatti i Bilanci già ampiamente trattati e che partono dal 2014, fino a quello di Previsione che arriva al 2023. È superfluo dire che tutti, ma proprio tutti, sono un’autentica fotocopia, copia e incolla, l’uno dell’altro. Un procedimento adottato pedissequamente dai vari Direttori Generali che si sono succeduti negli anni di riferimento, Paolo Menduni, Mario De Biasio, Ferdinando Russo, i quali, non hanno fatto altro che porre il proprio sigillo a Bilanci stereotipati e di maniera, la cui fantasiosa ed estetica descrizione statistica (copia e incolla) porta sempre la firma dell’omnisciente Dr. Michele Tari.Paolo Menduni Mario De Biasio Ferdinando Russo Michele Tari scaled ASL E BILANCI FALLIMENTARI CICLOSTILATI, UN’AZIENDA DA CHIUDERE!Ma andiamo nello specifico e carte alla mano, bando alle ciance. E lo facciamo anche noi, copiando pari pari quanto scritto da Il Cerusico nel 2019: “……per il 2014 per i cittadini casertani andati a curarsi fuori regione si è speso 63.415.743,33 di Euro; per il 2015, 63.157.761,47 Euro; per il 2016, 65.328.009,81 Euro e per il 2017, 60.729.071,18 Euro. Ora, leggendo la Delibera n. 1619 del 21.12.2018 “Bilancio Preventivo 2019-2021” e se memoria non ci inganna (Il Cerusico, 10.06.2019) troviamo alla Voce B.2.A.7.3) – “Acquisti servizi sanitari per assistenza ospedaliera da pubblico (Extraregione) per il 2019 si prevede una spesa di ben 68.132.00,00 Euro” contro i 62.533.00.00 Euro del 2018, che già era un record nazionale!!!  Come si fa ad affermare, oggi!!!, che “Il numero dei ricoveri per gli assistiti dell’ASL Caserta è in continua flessione (anche in riferimento ai ricoveri estra Regione”??????………” Perché abbiamo voluto fare anche noi un copia e incolla degli interventi de Il Cerusico? Semplicemente perché dal Bilancio Pluriennale 2021-2022-2023 di cui alla Delibera n. 1778 del 30.12.2020, in materia di Tassi di Fuga e passivi per assistenza ospedaliera extra regione, si legge di una previsione di spesa di Euro 68.360.754,00 annua per tutto il triennio. Come a dire ulteriori 228.000,00 Euro in più di passivo annuo rispetto già alla somma mostruosa del 2019. Nessuna flessione, quindi, per quello che è il Tasso di Fuga dei cittadini extra Asl Caserta!!! Anzi!!! È superfluo dire che in questo “copia e incolla” non poteva mancare la fatidica e patetica frase che afferma che “Il numero dei ricoveri per gli assistiti dell’Asl Caserta è in continua flessione (anche in riferimento ai ricoveri estra Regione)”. Tanto patetica da ripetere (copia e incolla) persino lo stesso errore grammaticale di cui al Bilancio Preventivo 2019-2021!!! Proseguendo ancora nella lettura di questo ennesimo Bilancio di Previsione ciclostilato, andiamo a vedere cosa sarebbe cambiato rispetto ai fitti passivi. Altra nota dolente. E, come scrisse Il Cerusico “Ci facciamo aiutare dalla Delibera n. 1619 del 21.12.2018. Quella, per intenderci, che pubblica il “Bilancio Preventivo 2019 – Bilancio Pluriennale 2019 – 2021”. Ebbene, al Bilancio Preventivo 2019, Allegato 2, troviamo al Codice BA 2000 la voce Fitti Passivi, i quali, registriamo, per il 2018 ammontano ad Euro 2.049.000,00 e per il 2019 ad Euro 2.380.000,00 (con un incremento del 16%, ovvero di Euro 331.000,000). E, fin qui, a parte che si chiamano Fitti Passivi e che aumentano chiaramente, nulla quaestio (?)”. Tanto si evidenziava nel 2018. E con il Bilancio triennale attualmente approvato, cosa si prevede in quanto ai Fitti Passivi? Né più, né meno che un costo annuo di Euro 2.195.705,00. Ovvero nessuna riduzione di spesa, ovvero resta invariato l’affitto ventennale di Euro 1 milione per il Palazzo della Salute ancora fino a tutto il 2023!!! Inoltre, il ciclostilato di Michele Tari, come in una cinica e triste litania, ci tiene puntualmente a ricordarci che “La distribuzione della mortalità sul territorio campano appare marcatamente disomogenea: le province di Caserta e Benevento hanno tassi di mortalità particolarmente elevati, mentre nella Provincia di Avellino si osservano tassi inferiori alla media italiana…..Dalle evidenze epidemiologiche e sociali emerge una situazione poco rassicurante per l’Asl di Caserta in quanto si rilevano incidenze particolarmente significative di grandi patologie sia in termini di morbosità sia come mortalità. Tutto ciò rende necessarie scelte di potenziamento della rete assistenziale”. Bene, bravi, bis. L’importante è avere, per l’ennesimo triennio, ciclostilato il fallimento (dichiarato e certificato) della sanità locale. Con buona pace dei Revisore dei Conti, dei Valutatori delle Perfomances e della Dirigenza Strategica dell’Ente deputato alla salvaguardia e tutela della salute pubblica.Immagine ASL E BILANCI FALLIMENTARI CICLOSTILATI, UN’AZIENDA DA CHIUDERE!

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