OSPEDALE, AMBIGUITÀ, SOSPETTI & APPROSSIMAZIONE

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(f.n.) – Oltre i limiti della decenza, tutto diventa possibile e nell’estremo tentativo di salvaguardare uno dei tanti megabluff, con cui si sono tenute imbrigliate la buona fede ed il consenso di tanti lavoratori dell’Aorn, qualcuno non si fa il benché minimo scrupolo e continua a rimestare nella melma dell’ambiguità, illudendo da un lato e insinuando nell’altro. I sindacati, che giocano l’ultima carta, sulla pelle dei lavoratori, gettando discredito su chi, come noi, sta cercando sia la falla del sistema che la verità, dovrebbero accantonare, almeno per una volta, gli slogan da “Premiata Salumeria del Corso”, e decidersi a fornire spiegazioni logiche e soprattutto credibili su quanto vanno sparando a raffica intermittente. Post improbabili o avvertimenti sibillini, per quel che ci riguarda, lasciano il tempo che trovano, ma riteniamo che, sbandierare lo striscione del “Decreto Milleproroghe”, lasciando intendere ai 35 lavoratori interinali (che, secondo la delibera della direzione generale dell’Aorn, al 31 dicembre 2019 non avevano maturato l’anzianità richiesta per accedere alle procedure di stabilizzazione), che è tutto risolto, ed “anche questa è fatta”, e far passare il messaggio cialtrone che coloro che, come noi, cercano di strappare le bende dagli occhi degli illusi, sono soltanto carogne che ce l’hanno con i lavoratori somministrati, è decisamente una cosa indegna. Il Dg Gubitosa deve uscire dall’ambiguità in cui naviga ed essere conseguenziale. Non è sufficiente pubblicare una delibera, tra l’altro, a nostro parere fuori tempo, che solleva dubbi e sospetti e tacere dinanzi alle supposizioni ed interpretazioni di comodo, che qualcuno sta facendo decollare, a proposito dell’ennesimo decreto o norma o articolo, sui quali i sindacati hanno, da sempre, costruito il consenso, ballando sulle punte delle varie interpretazioni, mentre le direzioni generali che si sono succedute nel tempo, hanno tranquillamente pescato nel torbido della convenienza, giocando ritualmente con 24 mazzi di carte. Un esempio a caso?, eppure dovreste averlo sottomano…o fate finta di non ricordare cosa sia l’articolo 9-gate? Gubitosa deve chiarire innanzitutto un concetto di base che, a quanto pare, nessuno sembra tenere in considerazione…dov’è la delibera relativa alla procedura di stabilizzazione alla quale gli interinali dovrebbero partecipare nei modi e nella percentuale prevista dal Consiglio di Stato?, il commissario ad acta a garanzia della correttezza della procedura, è stato nominato?, possiamo conoscere il nome?, cosa intende fare e come intende procedere il Dg Gubitosa?, del suo mentore Ferrante sembra avere ereditato l’ambiguità di comportamento  e disconosciuto i punti di forza,  che erano pochi ma interessanti…come la posizione assai dura, che Ferrante aveva assunto nei confronti del proselitismo sindacale  in atto a tutte le ore e finanche nei giorni festivi…Ricordiamo con esattezza che Ferrante proibì categoricamente, l’andirivieni scomposto nei reparti, fuori dall’orario di servizio, mentre il Dg Gubitosa sembra indifferente alle urla domenicali nei reparti e al passeggio sindacale rigorosamente in borghese…Non dimentichiamo che, al momento,  sono assai limitate, laddove non  siano addirittura proibite, le visite dei parenti ai malati…ci si chiede in virtù di cosa e per quale ragione si facciano dunque eccezioni…Vuoi vedere che si tratta della giocata con il quinto mazzo di carte? Da dove cominciamo a chiarire?  Hasta la suerte

1 commento

  1. In effetti vedere i parenti che rispettano le indicazioni di non entrare, non contaminare ed evitare possibili contagi è da apprezzare, vedere i soliti tre, cartellina sotto al braccio e in borghese che pretendono di entrare spavaldamente in tutti i reparti, strafregandosene di ogni regola, è veramente un segno di arroganza insopportabile.
    Ma solo conoscendo i tre non ci si aspetta niente di diverso

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