CORONAVIRUS A SESSA: CAOS TOTALE NELLA COMUNICAZIONE ASL…E I CASI AUMENTANO

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I CITTADINI SI AUTO-DICHIARANO POSITIVI MA L’ASL LI IGNORAcovid scaled CORONAVIRUS A SESSA: CAOS TOTALE NELLA COMUNICAZIONE ASL...E I CASI AUMENTANO

        –         di Salvatore Zinno         –                       

Come si deve fare con questa Asl pasticciona?

La domanda è semplice e la risposta dovrebbe esserlo ancor di più…invece non è così.

Non è così perché quello che sta succedendo nel distretto Asl n° 14 e più precisamente nella zona di Sessa Aurunca, è qualcosa di assolutamente sbalorditivo.

Vi raccontavamo solo ieri (LEGGI) del nuovo focolaio di covid-19 che si è sviluppato nella piccola frazione di Fasani di Sessa Aurunca, convinti di aver lanciato un allarme utile ove mai qualche sbadato funzionario Asl non se fosse avveduto per tempo; invece niente!

Dagli uffici di via del Seminario fanno sapere che è tutto sotto controllo e che i casi accertati sono “solamente” tre.

“Ahi ahi ahi signorina Longari” avrebbe esclamato il leggendario Mike Bongiorno…peccato che qui non siamo ad una puntata di “rischiatutto” e nei panni della signorina Longari ci sono la dott. Anna Teresa Cammarella – responsabile ufficio Asl di Sessa – ed il dott. Luciano Di Meo – direttore del distretto 14. Sono loro i responsabili di una comunicazione dei dati ai limiti dell’imbarazzo istituzionale.

Nel caso della frazione di Fasani, originato da un nucleo familiare nel quale una bambina di appena tre anni è risultata positiva con sintomi di febbre altissima dopo essere inconsapevolmente contagiata da un congiunto asintomatico, si contano già oltre venti positivi ufficiali. Tutti rilevati a seguito di tamponi eseguiti a proprie spese presso laboratori privati accreditati della zona. Da questo nucleo familiare che ha compreso genitori, noni, zii e cugini della piccola, il contagio si è esteso ad altri gruppi familiari originando almeno tre mini focolai. Per cui il numero di positivi è almeno raddoppiato superando le quaranta unità.

Per l’Asl però, in un primo momento erano solo sette per poi diventare tre nel report giornaliero emesso dalla direzione generale di Caserta.

In sintesi, che ci fossero seri problemi nella gestione dell’ufficio Asl di Sessa Aurunca all’interno di una ancor più problematica Asl di Caserta, non è una novità e noi lo stiamo raccontando da tempo (LEGGI), ma che si potesse arrivare a fornire dati così discordanti dalla realtà, è pura follia meritevole di aprire una seria ispezione sull’operato di certi funzionari e dirigenti medici.

A Fasani di Sessa Aurunca bisogna solo ringraziare i cittadini, che resosi conto di quanto si stava rapidamente compiendo nel paese, sono corsi a farsi esaminare a loro spese per circoscrivere la diffusione del contagio; per l’Asl invece resta tutto sotto controllo…ma controllo di cosa se, come ci viene riferito dai diretti interessati, all’Asl hanno addirittura smarrito i risultati dei tamponi delle persone risultate negative e quindi non possono più dimostrare di esserlo a meno di ripetere l’esame…a spese di chi poi?

In tutto ciò, sta andando nel pallone tutto il sistema di prevenzione e controllo, infatti è notizia certa che il commissario prefettizio Andrea Cantadori abbia chiesto qualche giorno fa, fermamente all’Asl di Sessa di eseguire una verifica puntuale di quanto stia accadendo nella piccola frazione aurunca; il risultato è stato il report odierno che conta tre nuovi positivi, nonostante i cittadini di Fasani abbiano coscienziosamente auto-dichiarato la loro positività al virus in un numero ben superiore alle tre unità.

I numeri fasulli forniti dall’Asl non fanno altro che falsare la comunicazione istituzionale sulla faccenda coronavirus, utile a prendere poi le decisioni necessarie per il territorio e per la popolazione scolastica in primis; oltre poi per tutte le altre attività commerciali, imprenditoriali e lavorative che operano sul territorio.

Crediamo che sia arrivato il momento che il direttore Di Meo inizi ad alzare un po’ la voce e dia una robusta strigliata ai suoi sottoposti mettendo da parte le collocazioni politiche di ognuno di essi; d’altra parte il dott. Di Meo è noto per essere persona seria e coscienziosa, ed oltre ad essere sessano anch’esso ed ex sindaco della città, è stato direttamente colpito dal covid qualche mese fa. Per cui dovrebbe avere tutte le carte in regola per compiere al meglio il suo lavoro, in un momento così delicato e per giunta in casa sua.

Si riuscirà a venirne a capo? Tra i tanti dirigenti Asl – e non sono pochi – occupatissimi a scalare le posizioni apicali dell’azienda, oltre che a incassare lauti stipendi ogni 27 del mese, ce ne sarà qualcuno capace di mettere due numeri in croce e tirare una somma reale di ciò che sta succedendo nel comune sessano?

Questa è la domanda alla quale i cittadini aspettano una appropriata risposta dai dirigenti medici dell’Asl…su, dai esimi dottori, dimostrate che non siete solamente dei pupazzi piazzati, sulle poltrone direzionali di pelle, dal solito politico acchiappatutto al quale dovete solo cieca obbedienza; provate di avere un minimo di amore per la vostra gente e per il vostro territorio al di là dello stipendio fisso di ogni fine mese…

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