PER CANTADORI… “A BRIGANTE, BRIGANTE E MEZZO”. TENTATIVO DI INTIMIDAZIONE PER IL COMMISSARIO PREFETTIZIO SESSANO

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  –      di Salvatore Zinno     –                                                   

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Il Commissario Prefettizio Andrea Cantadori

 Forse il Commissario Prefettizio Andrea Cantadori non lo sa, ma Sessa Aurunca fu, nel periodo pre-unitario fino ai primi anni dell’870, terra di briganti…ma brigantacci cattivi cattivi, non propriamente quella categoria di briganti travestiti da reazionari anti Sabaudi e filo borbonici, ma veri e propri tagliagole e grassatori della peggior specie.

È pur vero che la maggior parte di costoro era di importazione da limitrofe lande montane dell’entroterra molisano-abruzzese e ciociaro in generale, ma trovarono confortevoli affinità con indigeni aurunci che si distinsero non da meno per crudeltà e perfidia verso i propri conterranei… ne hanno raccontato bene valenti storici di rilevo, quali il Borrelli o il Tommasino.

Ecco, Cantadori può ignorarlo essendo nativo di altra regione, ma pare ignorarlo anche una notevole fetta di autoctoni che poi presuppongono di “sapere”, di “scrivere”, di “spiegare…”.

Cosa è successo?

Una locale pagina satirica che si occupa di “informazione telecomandata”, come di consuetudine in maniera sgrammaticata, ha rinfacciato al dott. Cantadori di aver speso la bellezza di cinquecento euro al mese da dicembre e fino al 31 marzo per aver “assoldato” un addetto stampa.

Ma il “peccato” maggiore di Cantadori non è quello di aver preso un addetto stampa, bensì di averlo fatto senza aver verificato se tra le maestranze municipali ci fosse già qualcuno con le caratteristiche per assolvere a tale gravoso compito, nel cui caso non ci sarebbero state ulteriori spese aggiuntive per i cittadini.

Che nobiltà di sentimenti e che inchiesta giornalistica…Sigfrido Ranucci sta “rosicando” malamente per non essere riuscito a firmare questo scoop nel suo Report su Rai3.

Guarda caso, attualmente in comune c’è una sola persona che possiede un tesserino da “pubblicista” (nessun giornalista professionista) e ri-guarda il caso collabora proprio con la pagina satirica di cui sopra.

Fin qui, il “messaggio” trasmesso su carta stampata al Commissario Prefettizio, sembrerebbe solamente una infantile ripicca…ma noi che siamo sempre “brutti, sporchi e cattivi”, abbiamo subodorato l’odore del sangue e non siamo fatti bastare la prima motivazione.

Fatta qualche domanda in giro, pare che la verità sia nascosta sotto altre pieghe…la recente uscita di scena dell’Arch. Raffaele Aliperti – vincitore di concorso pubblico presso l’Amministrazione Provinciale di Reggio Emilia – ha lasciato vacante il posto da capo settore dell’area tecnica e di tutti i sottoreparti che ne derivano.

Il Commissario (e solo un non politico poteva farlo), che cosa ha fatto per tappare i buchi? Si è guardato intorno valutando le risorse in sua disponibilità, con la conseguenza che al dott. Tommaso Fusco è stato conferito anche l’incarico di responsabile del “settore assetto del territorio”, mentre al Geom. Valter Verrico è stato assegnato l’incarico di responsabile del settore manutenzioni e del settore utilizzo del territorio”; insomma, copertura di posizioni apicali facendo crescere risorse interne…magari anche dopo aver valutato chi fossero i migliori e quindi più meritevoli.

SCANDALO!!!

Si applica il metodo della meritocrazia all’interno del municipio di Sessa Aurunca?

Giammai…la regola è sempre stata quella di far crescere gli amici di… e se non ce ne fossero stati all’interno, prenderli dall’esterno con il metodo del “famigerato” art. 110. Ovvero prendi uno da in mezzo a una strada e solo perché è amico del politico di turno lo nomini dirigente in una pubblica amministrazione con un incarico a termine…che molto spesso termina al compimento dell’età pensionabile, basti pensare che l’appena fuoriuscito Aliperti era in posizione da art. 110 da circa quindici anni.

Questa quindi è la motivazione vera – come riferito anche da “radio municipio” – della frecciata scoccata a Cantadori a titolo di avvertimento.

Eppure noi glielo avevamo spiegato da subito, appena all’indomani del Suo insediamento, quale fosse la condizione dell’Ente che Lei si apprestava ad amministrare (LEGGI QUI).

La vera mafia di cui ha raccontato qualche giorno fa, egregio Commissario, la trova appena al di fuori della sua porta…ovviamente con le dovute, seppur minime, eccezioni. I privilegi da tagliare stanno proprio negli uffici comunali, dove tanti personaggetti senza ne arte e ne parte sono stati elevati al rango di funzionari pubblici dispensando favori e micro appalti a dittarelle compiacenti che poi sponsorizzano le campagne elettorali dei soliti ed immarcescibili politici locali.

Concludendo, si è parlato a nuora perché suocera intenda…la solita vecchia canzone, si è partiti dall’addetto stampa per colpire la nomina di Verrico e Fusco, non gradite al politico di riferimento!

Verrico, secondo le nostre informazioni, a differenza di altri, è acceduto alla pubblica amministrazione dopo aver prestato servizio in comuni del nord Italia a seguito di concorso pubblico e transitato nei ruoli del Comune di Sessa per regolare mobilità, come legge prevede. A Sessa invece la regola è stata sempre quella della scorciatoia: legge sull’occupazione giovanile, lavori socialmente utili trasformati in tempi indeterminati, “passaggi” presi da progetti di lavoro a termine offerti dagli uffici di collocamento gestiti “manu militari” dalla politica stile anni ’90 (fortunatamente oggi defunti) e altre amenità simili. Dell’ultima assunzione di un vincitore di concorso, al Comune di Sessa Aurunca ne riferì Plinio il Vecchio nelle sue Naturalis historia mentre prendeva il sole sul suo terrazzo di Capo Miseno…

Alla luce dei fatti, derubrichiamo quindi l’atto intimidatorio scritto a “volgare tirata di giacchetta” …che se la vogliamo dire tutta, poteva essere congegnata anche meglio. Si, perché i cittadini sessani non si sono sobbarcati solamente la spesa dei cinquecento euro mensili per tre o quattro mensilità dell’addetto stampa del Commissario, ma anche ulteriori nomine di: un esperto finanziario, il dott. Mario Parente, a mille euro al mese ed un esperto in materia giuridica, la dott.sa Virginia Terranova, sempre a mille euro al mese; spese alle quali si vanno ad aggiungere gli appannaggi dei TRE commissari, il titolare i due sub-commissari (Nero e Tramontano) i quali costano 6482,01 euro al mese. Totale 9.342,01 euro mensili a valere sulle casse comunali…grazie solo ed esclusivamente a Ciro Marcigliano friend’s che sfiduciarono Silvio Sasso per gli motivi derivanti per la cosiddetta “saraca à sacc’” custodita dal loro politico di riferimento Gennaro Oliviero; e quindi parliamo di alta politica!

Se la volete fare l’opposizione, sappiatela almeno fare…altrimenti, se trattate solo quello che vi fa comodo, poi finisce che vi fate scoprire.

Dottor Cantadori, le offriamo la nostra disponibilità ad un intervista per raccontare alla popolazione sessana le impressioni suoi primi tre mesi di governo della città…forse gli interlocutori più affidabili sono proprio gli “sporchi, brutti e cattivi…”; ad maiora!

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