CHIUSURA DELLE SCUOLE A SESSA, SCONTRO TRA I COMMISSARI E L’ASL

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   –   di Giulia Bosco   –                   

Con l’ordinanza commissariale numero 7, la gestione straordinaria del Comune di Sessa Aurunca ordina la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado per un periodo di 10 giorni, da lunedì 22 febbraio a mercoledì 03 marzo; in questo periodo, gli studenti frequenteranno le lezioni in didattica e distanza.

Ma come e perché si è giunti a questa importante decisione, dopo che fin dal mese di novembre, periodo di insediamento dell’amministrazione commissariale in città, alcuni presidi e numerosi movimenti di genitori e consigli di istituto avevano richiesto a gran voce uno stop deciso alle lezioni in presenza senza ottenere nulla, se non l’infastidita irritazione del Commissario Andrea Cantadori.

Quest’ultimo aveva addirittura minacciato denunce per procurato allarme, lasciando basiti i genitori ed i docenti preoccupatissimi dei numeri elevati di contagi e di decessi, che si registravano in quei giorni (LEGGI QUI)

Lo stop di ieri, è nato da una riunione d’urgenza del COC, il centro operativo comunale, che analizzato i numeri dei contagi ha deciso di fermare l’attività scolastica in via precauzionale. E qui veniamo alle prime stranezze.

A ottobre e novembre, con decine di casi di positività al giorno, si ritenne che la situazione fosse sotto controllo e le lezioni sarebbero potute continuare in presenza, nonostante diversi studenti di varie età erano positivi e posti in quarantena; oggi con un incremento giornaliero di sei o sette casi, si chiude tutto.

Durante la riunione del COC di ieri, presieduta dal vice commissario Bartolomeo Nero – il quale si era ampiamente confrontato con il commissario titolare Cantadori, fuori sede – sono volati gli stracci. Questo ci riferisce “radio municipio”. Il dott. Nero non è stato affatto soddisfatto di quanto rappresentato dalla pattuglia intervenuta in rappresentanza della locale sezione ASL di Caserta, nello specifico la dott.sa Cammarella.

Evviva Dio, diremmo noi…vuoi vedere che finalmente anche qualcun altro (oltre ad AppiaPolis) si è fatto capace della cialtroneria degli uomini e donne dall’Asl? (LEGGI QUI). Era anche ora…

Detto questo, sempre “radio municipio” ci ha messo al corrente del duro confronto avuto tra il vice prefetto Nero e gli approssimati rappresentanti ASL, ai quali è stato fatto presente, in maniera poco velata, che poco stanno facendo in tema di “tracciamento” dei contagi e pochissimo ancora per quanto attiene la ricerca dei positivi.

D’altra parte noi, per nulla tecnici della sanità e ancor meno esperti virologi, abbiamo da tempo messo in dubbio i numeri forniti dall’Asl delle meraviglie. In questo caso di specie, è proprio grazie all’inefficienza degli uffici sanitari sessani, se si è sviluppato un mini focolaio in un istituto scolastico cittadino, perché lor signori e signore, non hanno ritenuto utile porre in quarantena fiduciaria la classe frequentata da un’alunna positiva al virus, la cui famiglia composta da sei unità risulta tutta contagiata.

Di più, pare che anche a Sessa vi sia la presenza di un soggetto colpito da una delle varianti estere senza che se ne sia presa effettiva coscienza.

Insomma, con l’entrata in vigore della zona arancione imposta dal governo e l’incremento dei casi di positività sul territorio comunale mal gestiti dall’Asl, non è restato altro da fare che fermare la didattica in presenza.

Ora, sulla scorta di quanto accaduto in questi mesi, possiamo ritenerci soddisfatti- da cittadini e da cronisti – della “lavata di testa” ricevuta ieri dai dipendenti del distretto ASL 14-ufficio di Sessa?

Ovviamente no, e ci auguriamo che la presenza di una terna commissariale in città composta da valenti funzionari prefettizi e ministeriali, si faccia sentire come si deve ai più alti livelli degli ambienti sanitari casertani per far si che si tolga ‘a pazziell’ da man’è  criatur!

Ieri tra l’altro è stata anche la giornata del caos al centro vaccinale covid, con qualche centinaio di pazienti tutti prenotati contemporaneamente, tutti ultra ottantenni costretti ad accalcarsi in strada e nei corridoi del vecchio San Rocco per ore, mentre gli accompagnatori causavano seri problemi di viabilità stradale perché in zona non ci sono parcheggi sufficienti. Per quanto attiene al centro vaccinale, abbiamo già raccontato dello scempio di averlo posizionato in adiacenze del reparto che cura i pazienti oncologici (LEGGI QUI), ieri anche il caos prenotazioni; evidentemente in questa ASL delle meraviglie non si è mai pienamente paghi delle nefandezze realizzabili in danno dei cittadini.

Costava troppa fatica accettare l’offerta del Vescovo Orazio Francesco Piazza, che metteva a disposizione GRATUITAMENTE dei locali presso la sede del seminario vescovile?

Evidentemente si, perché gli illuminati tecnici dell’azienda sanitaria, guidati dal sessano Raffaele Aceti, hanno caparbiamente optato per i locali già destinati ad altro del vecchio San Rocco…con tutti i rischi ed i disagi che abbiamo evidenziato.

Di questo, si deve sinceramente vergognare, il politico di riferimento aurunco in considerazione del fatto che la stragrande maggioranza dei dirigenti medici dell’ospedale e dell’ASL in generale, sono tutte sue creature…tanti senza concorso, in accreditamento, con art. 18…e così via.

La prefettura di Caserta, quando si farà capace che c’è necessità di istituire una commissione d’accesso (seria) nell’Asl di Caserta?

P.S. Questa volta risparmiatevi le telefonate alla nostra redazione di figli, nipoti e pronipoti gementi…i vostri congiunti che portano a casa i lauti stipendi dell’Asl, sono indifendibili!!!

Buona domenica

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