OSPEDALE, IL MEMORIALE DELLA DOMENICA 136

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(f.n.) – Noi del Memoriale siamo gente ostinata, abituata agli insulti, ormai… “quasi” impermeabile ai tentativi di denigrazione, calunnia e maldicenza, messi in campo da qualche cialtrone per vie traverse,  …il “quasi” è d’obbligo perché, non avendo, noi, alcun  personale “pacchetto azionario di potere” , particolarmente redditizio da difendere, a spese altrui,  talvolta risulta difficile, accettare che, nonostante i danni incalcolabili, provocati al nostro Ospedale, a nessuno dei maggiori responsabili dei suddetti danni, i “bei ciccetti baldanzosi” del cerchio magico, punga vaghezza di mettere un punto fermo alle “arlecchinate” strategiche e chiuderla infine quella specie di clinica privata virtuale, finanziata dal pubblico, in cui sguazzano da quasi vent’anni, grazie anche all’ingaggio nel tempo, di nuovi adepti, che presentavano e presentano curricula e idonea predisposizione ad essere svezzati ed intruppati per servire alla causa. E non si stancano i nostri amici del cerchio magico!,…e appena ti distrai… ecco che manovrano e brigano per trasformare una loro schiacciante sconfitta, in quel punto a favore, che non sono riusciti, forse solo per un caso, a mettere a segno. Cercheremo di essere più espliciti perché, a quanto pare, vi siete “appucundruti” e nessuno sembra possedere la forza di approfondire e scoprire la verità dei fatti nonostante le indicazioni…Ebbene… la manovra che, secondo noi, sta mettendo in campo il cerchio magico, è orientata a riprendere il controllo e la gestione, de facto, della Uoc Anestesia e Rianimazione che, dopo anni di “pacifica comunella” grazie a quel simpaticone di Brunello Pezza e al breve periodo del “nulla da dichiarare” intestato al Bucci, un tipo perennemente in borghese, perché il “virus non vola”, oggi passata di diritto al neo primario Pasquale De Negri, è praticamente data per persa, assieme al cospicuo resto…Infatti…i disegni di o’ rey e della sua band, non sono andati in porto e invece del favorito & plurisegnalato Vincenzo Colella, a vincere il concorso per meriti, questa volta autentici, è stato (siamo ancora “stupetiati” dalla scelta ineccepibile) un professionista autorevole e quel che più conta autonomo, poco influenzabile, senza padroni e dal carattere difficile. Ce la va sans dire che, le persone con il pessimo carattere, sono quasi sempre le migliori…Ebbene, secondo Radio Ospedale News e come è giusto che sia, il primario De Negri sarebbe intenzionato a muoversi con ampio spazio di manovra all’interno delle sue competenze ed esercitare appieno i suoi diritti. Poiché all’Unità di Rianimazione ed Anestesia afferisce tra l’altro,  la gestione delle sale operatorie, assieme a tutte le altre cosucce che, grazie alla passiva compiacenza delle precedenti direzioni generali, sono state sempre una esclusiva della “Massa family”, cordone vitale e palpitante dell’ombelico del mondo ospedaliero: o’rey..è  quindi facilmente comprensibile, di quale rumorosa entità possa essere il “digrignar di denti” del cerchio magico che tuttavia…non si arrende!…Ed infatti hanno iniziato a girare vorticosamente le rotelle dei vari cervelli che… purtroppo non fuggono…questi ci toccano…ahinoi! E quindi…come dicevamo… ben sostenuti, dal prode direttore dell’Opsos, il valente Mensorio , quelli del cerchio magico, stanno pensando alla maniera di adoperarsi per mettere i bastoni tra le ruote al neo primario, magari negandogli la gestione diretta dei vari servizi di cui sopra. La linea politica di questa brava gente, dovrebbe essere quella di indispettire e quindi fiaccare il primario De Negri ed indurlo a gettare le carte al macero, e a dimettersi perché impossibilitato a fare ciò che sarebbe suo diritto fare…A quel punto, ammesso che il giochetto riesca, il favorito Colella, incidentalmente secondo, nella terna indicata dalla commissione esaminatrice del famoso concorso, scatterebbe in avanti et voilà… avremmo il primario su misura del cerchio magico..e la storia si dovrebbe ripetere, secondo le loro rosee aspettative.  Siamo perfettamente al corrente dei sistemi che si adottano da decenni, al Sant’Anna e San Sebastiano, per ridurre a miti consigli anche l’avversario più coriaceo che alla fine se non cede, getta la spugna e se ne va. Sappiamo esattamente in cosa consista la pratica del mobbing, untuoso e strisciante, di cui molti dipendenti dell’Aorn nel tempo, sono stati vittime. Ebbene, se si conoscono i metodi, difficilmente ci si casca, non è così? Il dottor De Negri non sembra avere le caratteristiche della vittima predestinata e speriamo ardentemente che sia lui a fiaccare los amigos del quartierino…Per quanto riguarda la direzione generale…è appena il caso di “sussurrare” che questa volta, dovrebbero sbattere i pugni sul tavolo…perché…  se si fanno passare sotto al naso, anche questa fetentissima manovra…significa che cominceremo ad accettare scommesse sul dilemma del secolo: è più consistente lo spessore della vigliaccheria o quello della complicità? Hasta el Domingo!

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