MODIFICA ALLA DIFFERENZIATA, SPERANZA CONTESTA: “INIZIATIVA STERILE”

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CASERTA – Sono in vigore, da oggi, le nuove disposizioni riguardanti la raccolta differenziata dei rifiuti nel capoluogo, servizio che ricordiamo è gestito, a colpi di proroghe su proroghe e dopo gare d’appalto avviate e naufragate tra varie indagini giudiziarie, ancora dalla ditta Ecocar. Tre le novità principali: isole ecologiche aperte anche di sabato pomeriggio dalle 15 alle 18, raccolta dedicata a pannolini e pannoloni (a richiesta), ed una rimodulazione del calendario di raccolta con due giorni dedicati al multimateriale ed uno solo al secco residuo, più volgarmente detto “indifferenziato”. Nulla da eccepire sulle prime due migliorie, mentre sul resto c’è molto da ridire. L’amministrazione Marino non si smentisce – commenta il consigliere Francesco Apperti – ed ancora una volta partorisce provvedimenti inutili, se non dannosi, in quanto non preceduti dalle necessarie iniziative. Nel caso di specie, la riduzione ad un solo giorno del ritiro della frazione secca, in teoria potrebbe costituire un disincentivo a produrla, e quindi una spinta a differenziare di più. Ma siamo, purtroppo, in una città dove i controlli sulla raccolta dei rifiuti delle utenze domestiche sono pari a zero, e quindi ciascuno può sversare come e quando vuole senza alcun rischio di essere sanzionato, e dove dopo anni di annunci non si è ancora arrivati ad implementare un sistema di premialità per chi invece differenzia virtuosamente. Noi, ovviamente, invitiamo tutti i cittadini a fare una raccolta differenziata attenta e precisa, anche se l’amministrazione non ci aiuta affatto”. “Da tempo immemore – fa eco la capogruppo Norma Naim – le percentuali della differenziata stagnano intorno a quel misero 50% raggiunto anni fa, in cinque anni di amministrazione Marino non si è vista prima di oggi alcuna campagna di informazione e sensibilizzazione, per anni è stato impossibile reperire sul sito web del comune informazioni precise su come e quando depositare i rifiuti differenziati. Siamo ancora in attesa, peraltro, di soluzioni ormai standard in tantissimi comuni, come le compostiere di comunità o i sacchetti con i codici a barre, per non parlare della categoria della ristorazione, che avrebbe bisogno di un servizio completamente diverso e dedicato, sia come giorni di ritiro sia come orari: come può un ristorante conferire i rifiuti alle 22?”. “Fin dal suo ingresso in consiglio comunale, dieci anni fa – conclude la candidata sindaca Rosi Di Costanzo – Speranza per Caserta ha provato a portare avanti la strategia ‘rifiuti zero’, scontrandosi contro chi invece ha pensato soltanto a dove ubicare lo scellerato biodigestore anaerobico. Ora, di fronte a queste sterili iniziative che sono soltanto propaganda elettorale, rilanciamo le nostre proposte e speriamo che le prossime elezioni possano segnare il cambio di passo, sul fronte ambientale e non solo”.