PROPOSTA OSCENA…SALVINI… ETERNO FURBASTRO

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   –   di Ciro Esposito   –                                                                      racconto caserta ciro esposito scaled PROPOSTA OSCENA...SALVINI... ETERNO FURBASTROI colloqui con Amedeo riprendono al ritmo antico e lo scambio di vedute sulla politica mi è molto utile anche se devo constatare che il mio interlocutore mira al bersaglio grosso facendomi domande a cui sono tenuto a rispondere se voglio colloquiare. Girù, dai tuoi discorsi noto che hai perduto l’abitudine a parlare di Politica, quella con la P maiuscola e ti limiti agli episodi della politica dei tuoi tempi senza toccare i grandi temi: discettavamo, allora, anche dei musulmani, del terrorismo, del significato delle varie Sure del Corano e moltissimo della immigrazione che già allora classificasti come invasione voluta dalla “sinistra “. Amedè, quando ho iniziato la mia collaborazione con AppiaPolis mi sono impegnato a trattare i problemi locali, a raccontare come si amministrava Caserta ai miei tempi e sono arrivato a trattare gli episodi spiccioli degli avvenimenti reconditi della Giunta Comunale, dei dispetti che gli assessori si facevano perché è giusto che i casertani sappiano quanto succedeva e come operavano i “campioni” che avevano scelto per farsi amministrare. I colloqui che ho ripreso col tuo ritorno mi hanno procurato quasi una rampogna da parte di un amico che mi legge costantemente…mi ha detto tra l’altro: Non ti pare di essere troppo auto elogiativo, parli come se gli altri non avessero fatto nulla. Ho dovuto spiegargli che gli altri hanno sempre votato e approvato le mie proposte…ritenendole utili, ma sempre dopo ampie discussioni, più sulla loro convenienza politica che sulla scontata utilità delle proposte e dopo vari tentativi per boicottarle, soltanto perché erano presentate dall’amministratore che lavorava nell’interesse della comunità rischiando anche sulla propria pelle e sempre nel rispetto delle altrui competenze. Questo, per me, era solo amministrare…produrre! Amedè in 40 anni, ne ho viste di tutti i colori, ho visto chi sbagliava, chi approfittava della povera gente sfruttando le miserie umane, chi commetteva abusi; ho fermato parecchi ” chiamiamoli collaboratori” che credendo nell’ ingenuità del nuovo assessore cercavano di fare cose non tanto lecite. Amedè, conosco uomini e cose per la mia esperienza che è il risultato degli errori che ho commesso e delle cose buone che ho fatto ma non sono San Ciro da S. Benedetto, anche io avrò messo qualche firma “storta” ma mai con intenzione di farlo e mi sono sempre assunto le mie responsabilità …Sono passati oltre 40 anni e un giorno scriverò in cosa ho volutamente sbagliato: due volte soltanto, però, favorendo la Chiesa e lo Stato…Rifarei le stesse cose perché erano fatte a fin di bene. Ma veniamo, per farti contento, alla politica nazionale. Oggi è di moda e va quindi trattata …la proposta oscena di Salvini che chiede federare i partiti di destra e di centro. I miei lettori sanno quello che penso di Salvini: la sua genitrice sarà stata e sarà una santa ma lui è un gran figlio di puttana, molto intelligente e le tenta tutte per far fuori il berlusconismo che gli da fastidio. Berlusconi che ha creato e sta distruggendo il suo partito ha la convenienza ad accettare la oscena proposta che la Meloni, intelligentissima, ha giudicato fusione a freddo e se ne sta alla larga. A me che sono un Berlusconiano della prima ora piacerebbe che il Silvio Nazionale arrivasse al Colle ma ipotizzo che la sinistra che lo vuole morto, anche fisicamente, non lo voterà mai. Mi sbaglio? Può darsi…non sono la sibilla Cumana però, fino ad oggi, le ho azzeccate tutte. E veniamo alla narrazione di un episodio avvenuto in Giunta. Avevo la delega ai Mercati, Corso Pubblico e Affari Generali e per questo incarico erano di mia competenza anche l’organizzazione delle varie manifestazioni. Era il mese di settembre e la Giunta si riuniva nella stanza del Sindaco per deliberare su argomenti ritenuti urgentissimi ma tra i provvedimenti vari, L’assessore De Crescenzo scodellò sulla scrivania il rapportino di delibera per una manifestazione canora e l’impegno di un gruppo musicale di un paesotto dell’hinterland Provinciale. Arrivato nella mia postazione il rapportino si bloccò e rivolgendomi al collega chiesi spiegazioni circa il suo comportamento, su chi fossero i decantati professionisti citati nella delibera e se l’assessore fosse convinto che Ciro Esposito sedeva in Giunta per “Masturbare soltanto i pappagalli rossi e blu” (lo dissi in dialetto casertano) dal momento che la materia di sua competenza veniva trattata abusivamente dall’assessore al personale. Il buon Michele, furbastro ma non cattivo …soltanto un verace D.C. colto in fallo fece presente che i ” musicanti” erano un gruppo di un paese sperduto tra le montagne della Provincia, al che risposi con una battuta esilarante e al fulmicotone…manco s’avìsse parlato ‘e Parigi. Michè, con la somma proposta che era alta) possiamo invitare l’orchestra del San Carlo e …stracciai il fascicolo. A quel tempo, si nun appizzàve ‘e recchie te fottèvano …Michele aveva lisciàto ‘o tre!! Infatti, come ho sempre detto, negli accordi interpartitici, venivano stabilite le Deleghe ma i DC volevano gestirle loro…pretendevano, e con me erravano, che l’assessore designato dal partito alleato facesse soltanto il pupazzo…la comparsa!!

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