OSPEDALE SAN ROCCO, SANITARI “MALEDUCATI”, IL NURSIND SCRIVE AL DG

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Il segretario territoriale del Nursind Antonio Eliseo ha inviato una nota avente per oggetto la mancata applicazione della normativa nazionale del percorso nascita, al Direttore Generale dell’Asl Caserta Ferdinando Russo, al Direttore Sanitario Marco De Fazio, al Capo Dipartimento Materno Infantile ASL, dottor Perri, al difensore civico Regionale Avvocato G. Fortunato, al Legale Rappresentante Federconsumatori avvocato C.Spirito, in cui si legge:

“All’interno del reparto di Ostetricia del Presidio Ospedaliero di Sessa Aurunca continuano a verificarsi da parte di alcuni operatori sanitari, incresciosi e spiacevoli episodi di maleducazione, e mortificazioni a carico di una utenza inerme ed attonita. Siamo costretti ancora una volta a segnalare quanto accade soprattutto per il rispetto di una utenza che non merita tali operatori. La signora P. A., alla sua seconda gravidanza, giovedì 10 Giugno, nel pomeriggio giungeva presso il presidio dell’Ospedale San Rocco, in fase avanzata di travaglio, la stessa veniva accompagnata dalla signora Gloria Dell’Estate, Ostetrica dipendente dell’Azienda Sanitaria di Caserta, in servizio presso il distretto di Sessa Aurunca. La signora dell’Estate ha seguito come ostetrica la gravidanza della signora P., cosi come di molte pazienti che potrebbero scegliere di partorire presso lo stesso ospedale. La signora P. nei giorni precedenti ha indicato, cosi come previsto dalla delibera del Direttore Generale n° 43 del 13 Gennaio 2020, di essere accompagnata dalla signora Gloria Dell’Estate, ed a tal fine ha anche avuto un colloquio telefonico con il Dr Merola, FF di Primario del reparto. È evidente che le pazienti che per nove mesi si sono affidate alle cure della signora Gloria Dell’Estate, nell’esercizio del suo compito istituzionale, chiedano poi di essere accompagnate dalla stessa durante il delicato percorso del travaglio e poi del parto. D’altra parte quando si parla di umanizzazione del parto, che invece per troppo tempo si è cercato di medicalizzare, si intende anche questo, come questa dirigenza dovrebbe sapere, vista la personale battaglia ingaggiata contro l’eccessivo numero di tagli cesarei. Purtroppo, ogni volta che la Dell’Estate accede in ospedale, le viene chiesto di eseguire un Tampone Molecolare per la diagnosi di Covid come se non fosse una dipendente della stessa Azienda, vaccinata e sottoposta a tamponi periodici con la stessa identica frequenza con cui viene sottoposto a controlli il personale dell’ospedale. Nella fattispecie, giovedì pomeriggio, alcuni sanitari dell’ospedale, in merito a questa cosa si sono resi protagonisti di una spiacevole rappresentazione di maleducazione alla presenza delle pazienti, incuranti della delicatezza del momento, come se fossero mercatari piuttosto che professionisti. Al momento ci limitiamo a riportare l’episodio ma a non fare esposti con riferimenti a persone, ma ci teniamo a chiarire alcuni aspetti che ci sembrano paradossali, rasentando il ridicolo. Come già rappresentato in una precedente nota, alla quale per altro non abbiamo avuto riscontro, vi chiediamo che differenza ci sia tra un dipendente dell’azienda in servizio presso l’ospedale e un dipendente in servizio presso i locali del distretto dislocati a 20 metri dall’ospedale. Chiediamo di sapere se i medici che periodicamente vengono a coprire turni di guardia in Convenzione, provenendo da altri ospedali (Frattamagiore, Pausilipon, Santobono etc) prima di accedere per un turno di guardia, durante il quale gironzolano per l’ospedale compresa la sala parto, effettuano tamponi molecolari. Alla stessa maniera chiediamo di sapere il personale del servizio trasporto sangue, il personale della squadra di pulizie, il personale addetto alla consegna della biancheria e quello della distribuzione vitto, soprattutto tutti coloro che non sono dipendenti e che si recano ovviamente anche presso altre strutture ospedaliere, se effettuano il tampone molecolare ogni volta che accedono all’ospedale. Avevamo già segnalato il caso della Psicologa del distretto a passeggio per l’ospedale, corridoi e riproponiamo la domanda.

Chiediamo di sapere se gli Anestesisti che effettuano turni di guardia presso altre strutture ospedaliere, prima di tornare alla casa madre effettuano il tampone molecolare. Ci fermiamo ma potremmo continuare con gli addetti alle pompe funebri, ai gestori dei distributori automatizzati ed all’impresa che da 2 anni, compreso il periodo di massima pandemia, sta effettuando i lavori di ristrutturazione dell’ospedale. Diciamo allora chiaramente che ogni questione sollevata in merito all’ingresso della signora Gloria Dell’Estate in sala parto, come semplice accompagnatrice ci sembra pretestuosa e fuori luogo.

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