MOVIDA CASERTANA, IL “GRIDO DI DOLORE” DEI COMMERCIANTI

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Giuseppe Serao ha presentato una lettera, circa due settimane fa, all’autorità competente in materia di pubblica sicurezza, sulla condizione che la città di Caserta e i nostri concittadini si trovano a vivere durante il fine settimana… Vere e proprie mini gang che con atti criminali generano pericolo tra le strade.. creando danni alle persone e a tutte le attività di zona che si trovano ad affrontare inermi, situazioni di disagio e di violenza incontrollata. I fatti accaduti nell’ultimo fine settimana a cui sono seguiti – dichiara il titolare del bar casertano, “accordi corali” per cercare una soluzione.. sono stati sottovalutati e snobbati quando presentati.. Incuranti del pericolo.. si è lasciata correre una situazione già innescata e che di li a poco sarebbe degenerata.. come i fatti di ieri notte raccontano. Auspichiamo a tal proposito, questa volta, che nessun altra Lettera, nessuna altra voce, venga messa nel dimenticatoio, ma che prima che i fatti degenerino si possa attuare una Prevenzione Primaria del pericolo.. e non soltanto Terziaria.. quando i fatti sono già successi..

Ecco il testo della lettera indirizzata al Sindaco di Caserta, al Prefetto ed al Questore.

Scrivo in rappresentanza di un gruppo di commercianti e con la rappresentanza del Movimento “Autonomi e Partite Iva”, per illustrare , come note, le tristi vicende relative alla MOVIDA cittadina. Da anni investiamo, in silenzio e senza chiedere nessun aiuto alle istituzioni, ingenti risorse nelle nostre attività economiche cittadine. Lo facciamo perché tra i primi, spesso soli, abbiamo creduto nello sviluppo economico e culturale di questa meravigliosa città e siamo convinti che il territorio della Reggia, del Vanvitelli, del Belvedere di San Leucio, di Casertavecchia, delle meravigliose 23 frazioni, non possa, tutti i fine settimana, essere identificato dai media locali e nazionali come espressione della movida violenta tra giovanissimi, dello spaccio di droga ecc. Il nostro, perdonateci, è un GRIDO DI DOLORE.

Siamo lacerati e da soli non possiamo farcela. Riteniamo che con il vostro intervento si possa , in sinergia con tutte le Istituzioni, intraprendere il giusto percorso di rilancio di una città che amiamo e che sentiamo nostra più di ogni altra cosa. Se lo riterrete utile, saremmo onorati di potervi incontrare per rappresentare in modo compiuto quanto sopra.

Ringraziamo per quanto potrete fare e porgiamo distinti saluti.