CASERTA, 012FACTORY PRIMO INCUBATORE D’ITALIA SPA E SOCIETÀ BENEFIT

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012factory CASERTA, 012FACTORY PRIMO INCUBATORE D’ITALIA SPA E SOCIETÀ BENEFITCASERTA – Traguardo importante per l’innovation hub che ha già impiegato 1,4 milioni di euro in progetti con ricadute per la comunità locale.

012factory è diventata una Spa e una Società Benefit. E se la prima trasformazione rappresenta un risultato importante dal punto di vista aziendale, la seconda vuol dire che quel risultato ha un impatto positivo su tutta la comunità. L’innovation hub casertano, il più grande del Mezzogiorno per fatturato e numero di start up, ha appena compiuto un passaggio naturale per istituzionalizzare il proprio ruolo sul territorio. Ed è il primo incubatore certificato in Italia a conquistare questo riconoscimento.

Non vuol dire essere un’impresa sociale, ma continuare a concepire il lavoro pensando alla ricaduta sociale delle proprie azioni. Questo significa realizzare una academy completamente gratuita per i partecipanti; prendere parte come speaker agli eventi sull’innovazione e sul fare impresa; organizzare tirocini professionalizzanti sulle tecnologie 4.0 per i giovani in diversi Paesi del mondo e accoglierne nel proprio territorio. 012factory ha già impiegato 1,4 milioni di euro (tra risorse economiche e umane) in progetti con un impatto sociale. Ogni anno, la sola 012Academy consiste in un investimento di 98 mila euro. E ogni anno i risultati si traducono in 81 mila euro di impatto diretto, in 489 mila di impatto indiretto e in 3 start up che il secondo anno sviluppano un fatturato complessivo di 669 mila euro.

L’operato della factory sarà supervisionato da un organo di controllo esterno che verificherà il rispetto dei principi della Società Benefit. Inoltre, uno dei loro dipendenti è stato appena fatto socio. Si prevedono anche dei premi di produttività per il personale e la definizione di un delta massimo tra stipendio dei dipendenti e dei vertici. E si provvederà a un coinvolgimento sempre maggiore del personale nelle decisioni aziendali, nonché a stipulare assicurazioni private per i dipendenti, ulteriori rispetto a quelle obbligatorie. Tutto questo servirà per un passaggio successivo: la certificazione B-Corp.

«Gran parte delle aziende certificate Benefit lo sono per la parte della sostenibilità ambientale, mentre sono molto meno quelle per la sostenibilità sociale», dice Sebastian Caputo, Ceo di 012factory. «Noi guardiamo a tutte e due le dimensioni. Inoltre, il concetto di “give back” è intrinseco al mondo delle start up: chi è riuscito, restituisce alla società. Per lavorare bene e per crescere non possiamo vivere in un deserto. Se intorno a noi non creiamo i presupposti per la crescita, se non siamo un’impresa con la quale gli altri hanno desiderio di lavorare, non si riesce a sviluppare niente. D’altronde questo è il modo che utilizzano anche i grandi ecosistemi».

Il concetto del reinvestimento appartiene al modus operandi esterno, ma soprattutto interno. È per questo che 012 è partita otto anni fa con un capitale di 10 mila euro, ed è appena diventata una Spa da 1,6 milioni di euro, frutto esclusivo del lavoro del gruppo e senza ulteriori immissioni di fondi. Questo spirito e questa modalità utilizzati per il proprio cammino sono alcuni dei punti che l’hub cerca di trasferire nei propri stakeholder, presenti e futuri.

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