TERRA DEI FUOCHI, BUOMPANE (M5S) INTERROGA DRAGHI, LAMORGESE E CINGOLANI

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ROMA – “Ancora troppi roghi in provincia di Caserta e Napoli. L’emergenza ‘Terra dei fuochi’, a tutt’oggi ancora non debellata, deve continuare ad essere una priorità dello Stato e della comunità civile” Esordisce così il deputato Giuseppe Buompane del Movimento 5 Stelle presentando l’interrogazione al Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi, al Ministero dell’Interno, Luciana Lamorgese e al Ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani.

La ‘Terra dei fuochi’ si riferisce al territorio compreso tra la provincia di Napoli e l’area sud occidentale della provincia di Caserta, interessato dal fenomeno delle discariche abusive e/o dall’abbandono incontrollato di rifiuti urbani e speciali, associato, spesso, alla combustione degli stessi: “I comuni campani che sono compresi nel territorio della “Terra dei Fuochi” sono 90 di cui 56 nella provincia di Napoli e 34 nella provincia di Caserta – motiva l’On. Buompane – nell’ultimo anno i roghi tossici sono quasi triplicati e rispetto allo stesso periodo del 2020 i roghi sono calati nella provincia di Napoli passando da 809 a 537 – ad ogni modo ancora troppi – mentre hanno avuto un vero e proprio boom in provincia di Caserta salendo da 75 a 205. Numeri cresciuti soprattutto nel mese di giugno, anche per Napoli”.

Al centro dell’attenzione del deputato anche la Masseria Annunziata, nel Comune di San Marcellino, dove la strada di campagna si presenta affiancata da decine di grandi lastre di eternit e materassi, nonché grandi sacchi pieni di centinaia di bottiglie di birra e di bibite.

Una situazione già attenzionata dal Commissario, viceprefetto Filippo Romano: nelle operazioni di controllo nei primi sei mesi dell’anno hanno visto il sequestrato di 133 attività produttive rispetto alle 56 del 2020 e denunciando alla magistratura 258 persone, contro le 144 dello scorso anno, mentre altre 263 hanno avuto una sanzione amministrativa – erano 10 nel 2020, e che ha visto lo scorso 27 luglio, a Giugliano, la cabina di regia della Terra dei Fuochi della Prefettura di Napoli su proposta del viceprefetto Romano dove hanno partecipato i vertici dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Guardia di

Finanza e dei Vigili del fuoco assieme al sindaco Nicola Pirozzi e all’assessore alla Terra dei Fuochi Tonia Limatola.

“Dagli studi condotti dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere sull’associazione tra le malattie oncologiche e l’inquinamento ambientale – spiega Giuseppe Buompane – in 80 Comuni della Provincia di Caserta, si evince come esista una correlazione tra i casi di tumore e le criticità ambientali. Marcianise, San Marco Evangelista, San Tammaro e San Nicola La Strada risultano essere i comuni più colpiti, con un Indice di Pressione Ambientale Comunale ben oltre il 55%. Nei comuni di Marcianise e San Marco Evangelista è stato evidenziato un eccesso di rischio per tumori allo stomaco nelle donne. Santa Maria Capua Vetere presenta un Indice di pressione comunale ambientale pari al 53,33%”.

“Si assiste da troppo tempo ad una cronica carenza di personale delle forze dell’ordine, fattore che compromette l’efficiente controllo del territorio, e lo stato incompleto delle bonifiche e i contenziosi in corso per gli espropri effettuati ai terreni della camorra sono un elemento preoccupante e dovrebbero costituire un campanello d’allarme per una probabile vanificazione del lavoro finora svolto”: aggiunge Buompane sottolineando che la legge 24 dicembre 2012, n. 234, specifica che in caso di inadempienza delle Regioni in materia di discariche abusive e impianti di depurazione, lo Stato può esercitare potere sostitutivo.

Un’emergenza che continua a rappresentare un’urgenza, imponendo delle risposte immediate: “Un tavolo permanente nazionale affinché il governo sia presente con un modello operativo sempre attivo non solo per la bonifica; lo Stato d’emergenza nazionale per chiedere maggiori controlli sul territorio ed esercitare il potere sostitutivo, anche per aiutare i comuni che non possono assicurare un presidio costante del territorio unicamente con le loro risorse umane e finanziarie.

Tutto ciò al fine di intervenire con operazioni di monitoraggio, contrasto dei roghi, attuazione e completamento delle ulteriori bonifiche” e quanto chiede l’onorevole della Camera dei Deputati, che conclude: “Sono figlio di questa terra, un territorio meraviglioso, ricco di risorse, martoriato e distrutto per beceri interessi e da troppi anni mortificato.  Accolgo con favore le dichiarazioni della Ministra Carfagna ad accendere un focus per lo

sviluppo dei nostri territori; ma prima di tutto il MITE, competente per materia, deve agire in raccordo con il Ministero dell’Interno e la Presidenza del Consiglio dei Ministri, per porre fine a questo annoso scempio ambientale ed attentato alla salute pubblica.

È ora di dare vita ad un riscatto certo, lungimirante e definitivo per arrivare a dire nel giro di pochissimo tempo “la Terra dei fuochi non esiste più!”