OSPEDALE, IL MEMORIALE DELLA DOMENICA 163

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(f.n.) – La giornata di ieri è stata interamente dedicata alla politica…alle 12 scadeva il termine ultimo, per la presentazione delle liste in corsa per le amministrative del prossimo autunno. Oggi quindi, facciamo finta che parta ufficialmente una campagna elettorale, il cui inizio in realtà, si perde nella notte dei tempi e che, in sostanza, non ha mai avuto soluzione di continuità…Siamo, infatti, praticamente devastati, dagli effetti di una campagna elettorale a carattere permanente, di cui siamo vittime predestinate a tutti i livelli. Un giorno o l’altro, dedicheremo un Memoriale, ai vari regni e regnanti, duchi e marchesi, cavalieri e palafrenieri, che si sono succeduti al comando dell’Aorn e che hanno influenzato e condizionato pesantemente, esistenze, carriere e destini della popolazione ospedaliera…Dai grossi papaveri allo sfrido del sottobosco, che arrancava per autodefinirsi, ma ugualmente imperversante; dalla classe (rara), dall’intelligenza e dall’astuzia, alla povertà di spirito e alla cialtroneria avanzata, fino all’imbarbarimento del pensiero, che ha caratterizzato il sistema, determinando in alcuni periodi bui, scelte inqualificabili ed effetti deleteri e che ha consentito la nascita e l’evolversi, di quelle “patologie croniche nepotistiche” che ancora oggi, continuano a caratterizzare la gestione della “res ospedaliera”. Lo faremo un giorno o l’altro, magari ispirati da qualche eccesso di propaganda elettorale, che non mancherà di vivacizzare l’atmosfera delle corsie… Intanto riprendiamo dove avevamo lasciato … Dopo una serie di suppliche e frenate, la Direzione Generale, finalmente ha deciso di assumere i provvedimenti del caso, nei confronti dei novax presenti in Azienda. Tutti sospesi, almeno sulla carta, tranne una, fortunata, per la quale è stata individuata una sistemazione alternativa… Non indugiamo nei commenti, onde evitare che la definizione di brutti, sporchi e cattivi si appesantisca…. e torniamo su una vicenda che consideriamo gravissima, quella relativa al trasferimento della caposala della sala operatoria della Cardiochirurgia. Per chi volesse indugiare in commenti superflui e fuori posto, precisiamo che il giudizio sul lavoro di un dipendente, in questo caso la caposala succitata, non ci compete e non ci riguarda, mentre ci riguardano invece, i metodi utilizzati, nei confronti di una dipendente, dalla Direzione sanitaria del nostro Ospedale cittadino & relativi attaches. A noi interessa soprattutto quel particolare incedere della Direzione, che si ripete coreograficamente e che ci invita a considerare che questa pomposa, articolata ed affollata Direzione Sanitaria, “dove vede e dove ceca”…eppure… cosa da rilevare ce ne sarebbero parecchie a cominciare dagli incarichi di coordinamento, conferiti con una “cartuscella” firmata da un primario, cartuscella priva di valore, dal momento che l’incarico di coordinatore, è quello riconosciuto dall’Azienda con una delibera e con un contratto triennale. Eppure la coordinatrice “irregolare” fa e disfa e sceglie a suo piacimento, a quali dipendenti assegnare lo straordinario per esempio, ma a nessuno punge vaghezza di controllare… poi… cinque infermieri della sala operatoria di Cardiochirurgia, compreso uno che è in servizio soltanto da qualche mese, decidono di disfarsi della caposala e forzano la mano alla Direzione Sanitaria, chiedendo di essere trasferiti e la direzione, che un mese prima (caruccia) si era complimentata con la stessa caposala, accoglie le doglianze dei 5 e la trasferisce nella Uoc di Oncologia, il cui primario, guarda caso, insiste per averla, perché il posto di caposala nel suo reparto, è vacante. Ma…e come mai c’è questa vacatio? Cause di forza maggiore?, forse la caposala dell’Oncologia è andata in quiescenza ed il povero primario è rimasto in affanno?, oppure anche la sua caposala, è stata trasferita perché non rispondeva ai requisiti giusti ed i collaboratori si lamentavano?, ma no!…nessuna causa di forza maggiore…soltanto e semplicemente un autotrasferimento da parte di una caposala potente, che decide i piena autonomia dove andare e cosa fare, chi deve restare e chi deve andare…Ma sì, è lei!, certo che è lei, Caterina “lady Cio” Cusano che, a farsi dare il nulla osta, dal primario di Oncologia, per trasferirsi all’Opsos nel ruolo magistrale del consigliori, ha impiegato giusto trenta secondi e mezzo. E come mai il primario dell’Oncologia, si è privato di una eccellenza come lady Cio?, in virtù di quale arcana ragione, si lascia scoperta una posizione nevralgica, come quella ricoperta da un caposala, in un reparto sensibile come l’Oncologia?, e sullo sfondo si delinea anche un altro aspetto della vicenda. che desta non poche perplessità…Uno dei cinque infermieri, che hanno presentato le cahier de doléances, nei confronti della caposala della Cch e che oggi, ricopre le funzioni “provvisorie” di coordinatore, al posto della caposala trasferita, è persona molto vicina alla Cusano; infatti è un componente del Cio, che tra l’altro, qualche tempo fa stava per dimettersi dal comitato e fu proprio la Cusano, poco abituata a smacchi del genere, ad insistere perché restasse…Pertanto… la Cusano non poteva non sapere che la caposala della Cch, aveva suscitato lamentele nei suoi collaboratori…e ciò nonostante, quando il suo ex primario, ha fatto richiesta di un caposala e quando lo stesso primario, ha insistito perché la caposala destinatagli, non si era presentata, ma soprattutto quando, incredibilmente, la Direzione Sanitaria aveva trasferito la caposala “condannata” dai 5, in Oncologia, lady Cio non ha emesso un solo fiato per eccepire. Davvero… di tutta questa faccenda incresciosa, questo, forse, è uno degli aspetti più squallidi…già…non che il resto brilli per purezza e di luce propria, ma questo davvero indigna…a qualcuno di lor signori è venuto in mente che tutta questa orribile faccenda si traduce nell’immaginario collettivo in una unica vergognosa sintesi?, con la vostra leggerezza o dipendenza dagli ordini isterici altrui, avete de facto, diviso i pazienti in serie A e serie B e questo è intollerabile. Hasta la verguenza!

1 commento

  1. Le denunce sono state fatte, le carte andranno avanti e il percorso terminerà in Tribunale. È il giusto epilogo per gli arroganti delinquentelli che spadroneggiano in questo ospedale.da oggi in poi basta parlare e sottostare ai vari Mensorio,Cusano e compagnia bella,bisogna rivolgersi immediatamente ai carabinieri e agli avvocati come ha fatto questa caposala.

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