ROGHI TOSSICI A MARCIANISE, IL CONSIGLIERE GOLINO: “ATTIVARE CENTRO OPERATIVO COMUNALE”

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incendio località santa venere marcianise 1 300x225 ROGHI TOSSICI A MARCIANISE, IL CONSIGLIERE GOLINO: ATTIVARE CENTRO OPERATIVO COMUNALEMARCIANISE – Il consigliere comunale e coordinatore del movimento Avanti Marcianise, Giuseppe Golino, chiede al sindaco Antonello Velardi di attivare il Centro Operativo Comunale (C.O.C.) anche per l’emergenza ambientale. La richiesta di Golino arriva in seguito ai numerosi episodi di roghi tossici che hanno interessato la città. L’ultimo, in ordine di tempo, si è verificato nel pomeriggio dello scorso venerdì 3 settembre in località Santa Venere. Nell’occasione il consigliere Golino si è recato sul posto insieme agli agenti della polizia municipale e ai militari dell’Esercito Italiano 21° Reggimento Genio guastatori – impegnati nell’operazione Terra dei Fuochi – ed ha atteso l’intervento dei vigili del fuoco, prontamente allertati. Ad andare in fiamme è stata una discarica di materiale plastico e tessile dalla quale si è generata una nube di fumo nero che ha reso l’aria irrespirabile. Grazie alla sinergia tra i vigili urbani, i militari, i vigili del fuoco ed il consigliere di Marcianise il rogo è stato subito individuato e le fiamme domate in poco tempo. “Il sindaco – spiega Golino – riveste il ruolo di Autorità comunale di Protezione civile e al verificarsi dell’emergenza deve assumere la direzione delle azioni necessarie, nonché il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione e dello svolgimento, a cura del Comune, dell’attività di informazione alla popolazione sulle situazioni di pericolo determinate dai rischi naturali o dall’attività dell’uomo”. Da qui la richiesta di disporre il C.O.C. anche per l’emergenza ambientale, dunque di modificare ed integrare la delibera numero 27 del 9 marzo 2020 approvata dall’allora commissario prefettizio Michele Lastella. “Con il Coc per l’emergenza ambientale è possibile far fronte – sottolinea Golino – ad interventi urgenti e inderogabili atti a garantire la sicurezza pubblica, l’incolumità e l’assistenza ai cittadini; a tutelare i beni, gli insediamenti e l’ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da roghi tossici e da altri eventi calamitosi”.

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