IL PARTITO DEMOCRATICO DI SESSA CONTINUA CON LE TARANTELLE…E PARTONO GLI INSULTI SESSISTI PER LA PICIERNO  DOPO LA PRESA DI POSIZIONE DELL’EURODEPUTATA TEANESE, IL CERCHIO MAGICO DI OLIVIERO PASSA AGLI INSULTI, CON ALLUSIONI POCO GARBATE! 

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picierno casale IL PARTITO DEMOCRATICO DI SESSA CONTINUA CON LE TARANTELLE…E PARTONO GLI INSULTI SESSISTI PER LA PICIERNO  DOPO LA PRESA DI POSIZIONE DELL’EURODEPUTATA TEANESE, IL CERCHIO MAGICO DI OLIVIERO PASSA AGLI INSULTI, CON ALLUSIONI POCO GARBATE! 

di Giulia Bosco

Ci siamo… siamo entrati nella fase dell’insulto all’avversario politico; nel particolare, trattasi di insulto in chiave sessista rivolto ad una donna. 

In questa faccenda, gli insulti sessisti, originati direttamente o anche solo ispirati, risultano ancora più riprovevoli perché concepiti da donne contro un’altra donna. 

La sottoscritta, purtroppo per esperienze personali, conosce bene cosa voglia dire ricevere insulti sessisti e minacce, e quanto male faccia riceverne specialmente da donne, le quali dovrebbero dimostrare una sensibilità ed un’empatia maggiori ed invece, troppo spesso, si dimostrano le più feroci all’interno dei branchi che si scatenano contro la vittima del momento. 

Anche a Sessa Aurunca, in questi giorni, si è formato il solito branco di urlatori facinorosi da campagna elettorale, che si stanno “elegantemente” sfogando sulle piazze social! 

È successo che qualche giorno fa, all’interno del Partito Democratico provinciale di Caserta, si sia intavolata una discussione sulla opportunità o meno di designare ufficialmente ed appoggiare un candidato sindaco che non ha mai avuto nulla a che vedere con quel partito, ovvero Lorenzo Di Iorio, già funzionale per anni a Forza Italia; come ben raccontato solo da questo giornale.

Queste discussioni, hanno prodotto degli alti momenti di confronto con la dirigenza nazionale del partito, in persona dell’On. Francesco Boccia, il quale, come ci viene riportato da testimonianze dirette, ha fortemente cercato di dissuadere Gennaro Oliviero dal fornire l’appoggio a quel candidato e di presentare la lista di candidati al consiglio comunale con il simbolo del PD, caso mai il candidato a sindaco fosse rimasto quello li. 

L’On. Pina Picierno, chiamata in causa nella sua qualità di Europarlamentare e quadro dirigente del partito, per di più residente in un comune confinante con quello aurunco, ha espresso il proprio pensiero in una ventina di righe in merito alla polemica legata alla candidatura appunto del Di Iorio, riportata alla ribalta nazionale da un articolo pubblicato domenica scorsa sul cartaceo de “Il Fatto Quotidiano” a firma di Vincenzo Iurillo. Partendo dalla replica che il Presidente del Consiglio Regionale della Campania Gennaro Oliviero, ha inviato al giornale il giorno dopo, la Picierno scrive: “Stupisce per la nebulosità degli argomenti la risposta con la quale il Presidente del Consiglio regionale della Campania ha inteso contestare l’articolo comparso sul Fatto Quotidiano a firma di Vincenzo Iurillo in cui si affermava, tra altri argomenti che non spetta a me giudicare, la contrarietà mia e di altri dirigenti nazionali del pd all’operazione messa su nel comune di Sessa Aurunca e si dava conto dell’incontro fatto, a cui anche io ho partecipato, per esprimere questo dissenso. In particolare l’accusa, immagino a me rivolta, di utilizzare il garantismo a corrente alternata è una cortina fumogena per non affrontare il cuore del problema.  

Lo ribadisco: sono garantista sempre, ma qui il garantismo non c’entra proprio niente, perché non é di processi che discutiamo ma di scelte politiche. Il pd che conosco io è il partito che ha fatto della credibilità delle proprie proposte elettorali e della democrazia interna la propria cifra.  

Ecco, nel comune di Sessa tutt’e due i principi sono stati oggettivamente cancellati.  

E’ credibile lasciare spalancate le porte a scorribande del ceto politico della destra, dopo aver sfiduciato il proprio sindaco pd?  

E’ credibile mimetizzare in liste civiche Lega e di Fratelli d’Italia e stringervi alleanze? Sono stati rispettati i criteri di approvazione della lista, come prescritto dallo statuto, considerato che un numero consistente di iscritti del circolo locale chiedeva una discussione in assemblea? Se almeno una di queste domande avesse avuto risposta affermativa, non sarebbero stati necessari i provvedimenti sul tesseramento che prontamente sono stati presi dalla dirigenza nazionale del pd, che ringrazio.  

Provvedimenti resisi necessari, lo ricordo, anche perché grazie a questa vicenda e alla sacrosanta e riconosciuta richiesta di convocazione dell’assemblea del circolo, i funzionari del nazionale hanno “scoperto” che in tutta la federazione il tesseramento non risulta certificato negli ultimi due anni.  

Cosa significa? Che non esistono iscritti ufficiali, che non esiste una anagrafe riconosciuta della federazione provinciale di Caserta. E io stessa, incredibilmente, non risulto iscritta.  

La dico meglio: nessun militante, segretario locale, dirigente del pd della provincia di Caserta risulta ufficialmente iscritto e cosa sia accaduto al tesseramento negli ultimi due anni, alle quote versate dagli iscritti, resta un mistero che certamente sarà chiarito.  

Per adesso, ahimè, abbiamo molte domande e poche risposte.  

Quindi evitiamo di buttarla in caciara.  

C’è chi crede che il Pd sia una comunità credibile e democratica. C’è chi invece confonde la credibilità con le carovane elettorali, le regole con la tracotanza.  

Non so se é poco, ma è tutto qui.” 

Non l’avesse mai detto (o scritto), partono indignatissime le controrepliche del solito gruppo di talebani di fede Oliviero, i quali si accaniscono sulle dichiarazioni della Eurodeputata non contestando quasi o nulla del suo pensiero, ma contestando semplicemente la sua esistenza in vita e la sua inutilità politica. Opinioni, o punti di vista direte? 

Invece no, perché le opinioni ed i punti di vista, in politica si argomentano senza necessariamente ricorrere all’offesa o alla mortificazione dell’interlocutore…che in questi casi, ed in questi ambienti è classificato come “IL NEMICO”! 

Ecco quindi che c’è chi la rintuzza rinfacciandole di essere “buona solo ad organizzare cene”, chi invece le dice che deve impegnarsi di più per il proprio territorio, perché la conoscono solo per le ospitate in televisione e poi c’è chi sfodera l’artiglieria pesante; con una serie di sottintesi abbastanza espliciti, viene rilanciata la solita storia per la quale l’On. Picierno sia stata candidata e successivamente eletta per “meriti” non proprio legati alle capacità amministrative o accademiche…e non ci spingiamo oltre per non stimolare ulteriori conati di vomito. 

Ecco, questa è stata la sintesi di un paio di giornate di insulti rivolti ad una persona che, indipendentemente dalle storie di partiti o di politica, sta svolgendo la propria attività; ma siccome si tratta di una donna la conclusione a cui si deve per forza giungere da chi la avversa, è che si tratta di una “raccomandata” per meriti particolari, di una inetta e di una intrusa nelle dinamiche del partito padronale sessano, che come ha scritto il collega qualche giorno fa è il PDO (Partito Di Oliviero). 

La Picierno, da parte sua non si è tenuta proprio tutto, e tra le altre cose pare che abbia proceduto in via giudiziaria verso alcuni dei dileggiatori mediatici che poi hanno fatto scomparire alcuni commenti; l’eurodeputata ha anche postato un commento rivolto proprio ad una delle donne protagoniste nel branco, si tratta di Tommasina Casale ex assessore della giunta di Silvio Sasso ed ora addetto stampa del Presidente Oliviero. Alla Casale, l’On. Picierno ha riservato poche laconiche righe: “Tommasina Casale io parlo sempre e solo di politica, di agibilità e di democrazia che nel mio partito pretendo siano garantite. E l’idea che questo trasversalismo malato, per cui si fanno liste con Lega e fratelli d’Italia, sia il “territorio” ha francamente stancato. Il mio territorio, quello che mi onora dei consensi per rappresentarlo, é fatto di 6 regioni che giro in lungo e in largo senza sosta. Non faccio la consigliera comunale ma l’Europarlamentare. Ti consiglio di uscire dal condominio nel quale sei finita e di rendertene conto”. 

A questo punto ci chiediamo: perché le donne odiano tanto le donne? 

Perché alla Picierno non si sono potuti contrapporre semplicemente dei concetti maturati nel contesto politico che si sta vivendo ma si è dovuto necessariamente: offendere, insinuare, svilire? 

La tanto decantata “solidarietà femminile”, è una pia illusione o un punto nell’orizzonte lontano da raggiungere? 

Domanda posta da donna, ad altre donne….attendo fiduciosa una risposta!

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