OSPEDALE, CAMPAGNA ELETTORALE INTRA MOENIA E VIA LIBERA ALL’ASSEMBRAMENTO…

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non ci capisco una massa OSPEDALE, CAMPAGNA ELETTORALE INTRA MOENIA E VIA LIBERA ALL’ASSEMBRAMENTO…(f.n.) – La campagna elettorale è qualcosa di estremamente affascinante, soprattutto per le opere fantastiche che le sceneggiate dei vari protagonisti, lasciano intravedere per il futuro delle città, che si candidano a governare e qualora, ciascuno per la propria parte e con i propri particolari e geniali metodi, dovessero essere scelti dal popolo a rappresentarli. Queste, sia pur discutibili, ma più che legittime esternazioni, devono però arenarsi sui cancelli degli Ospedali, sbattere sul muro di cinta delle strutture sanitarie, già abbondantemente inquinate dalla politica. Invece no… a quanto pare, caro direttore generale dell’Aorn, Gaetano Gubitosa, la propaganda elettorale ha invaso nuovamente il nostro Ospedale, anche la più volgare, per metodo e forma, anche la più sguaiata, quella che non tiene in alcun conto il disagio personale di chi è ricoverato all’interno di un reparto o della privacy, cui ha diritto il personale infermieristico e medico, che vengono tirati per la giacca da imbonitori, in nome e per conto, dei soliti noti, quelli che prendono al volo la protesta e si esibiscono nelle rituali passerelle “mordi e fuggi”, laddove se ne presenti l’occasione. Siamo stati infatti destinatari delle lamentele da parte dei parenti di alcuni pazienti, ricoverati in un reparto sensibile, pare si tratti della Uoc di Oncologia, che vengono insistentemente avvicinati da una tipa che, senza scuorno alcuno, continua a brandire bigliettini di un candidato sindaco, cercando di piazzarli ovunque. La signora infermiera, nota nel tempo, per i famosi gorgheggi sul “nostro capitano”, continua imperterrita nella sua campagna elettorale, che salta da facebook alle corsie dell’Ospedale di Caserta, per non parlare dei congiunti di alcuni candidati al consiglio comunale, che circolano in lungo e in largo per i vari padiglioni, seminando più o meno discretamente, immaginette elettorali…Una ‘ntecchia di decoro non sarebbe male in una dimensione già abbondantemente devastata dall’impronta politica…Sarebbe preferibile scendere dalle torri della Direzione sanitaria e dagli spalti dell’Opsos e frustare le natiche del buon senso e rimetterlo in corsa, onde evitare che le cose peggiorino e quel lauto stipendio che i signori dirigenti in questione, incassano mensilmente, non sia esclusivamente giustificato dall’abilità con cui elaborano strategie in danno di questo o di quello o a favore di taluno e di tal altro, entiendes?, il richiamo si allarga ai territori virtuali governati dal Chicco nazionale, dicasi l’area del poliambulatorio, in cui si effettua la “preospedalizzazione”. Questa mattina, per chi si fosse trovato a passare da quelle parti, avrebbe potuto agevolmente scambiare la coreografia d’ensemble, per una specie di “piedigrotta” mattutina dei vicoli…Signore e signori, la rappresentazione della disorganizzazione totale, ancora una volta è stata servita in salsa ospedaliera…da un lato la campagna elettorale che prosegue indisturbata, poiché tutti giureranno di non aver visto nulla e dall’altra la Sagra dell’Assembramento che torna alla grande,  dopo una noiosissima pausa, in cui era vietato assembrarsi a causa di uno strano virus d’importazione….Ma siate seri e datevi una mossa…gettate fuori dalle mura dell’Ospedale,  anche la più piccola segnalazione elettorale, scendete dagli sgabelli sui quali state appollaiati tutto il giorno e girate per l’Ospedale e fate in modo che non si debba assistere a quella specie di saggio di umanità all’ammasso, cui abbiamo dovuto assistere questa mattina, nei pressi del Cup ed inoltre,  quando firmate i trasferimenti da un reparto all’altro per i favoriti, cercate almeno di salvare la faccia, non siate così veloci nell’esaudire le richieste, soltanto perché a formularle, magari, è il presidente di un consiglio comunale dei dintorni, a meno che, non decidiate di essere altrettanto celeri nell’esaudire anche le richieste di coloro, che non ricoprono cariche politiche o non hanno santi in paradiso, ai quali rivolgersi. Entiendes? Hasta la vista!

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