SESSA AURUNCA, ANCORA CAMPAGNA ELETTORALE SULLA PELLE DEI LAVORATORI CAB?

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SESSA AURUNCA (f.n.) – Oggi è sabato 2 ottobre 2021 e dalla mezzanotte di ieri, venerdì 1 ottobre, la propaganda elettorale è vietata…Si chiama “silenzio elettorale” companeros, ed è regolamentato da un articolo di legge, che per quanto qualcuno si sforzi per raggirarlo al meglio ed interpretarlo al peggio, esiste, entiendes? Ma oggi, da queste parti, popolate da furbi, furbetti e furbastri della prima ora, pare sia giunto proprio il momento che si addivenga ad un chiarimento sul significato di silenzio elettorale?, eh già, dobbiamo chiarirci una volta per tutte, ci dobbiamo spiegare… ma soprattutto, la dovete smettere di ritenere che da questa parte della barricata, vi siano mandrie di tonti al pascolo giulivo, che ciondolano la testa a comando e bevono tutto ciò che voi, geni della politica applicata, cercate di somministrare, in dosi da mezzo bicchiere l’una, bubbole! solo bubbole! neanche ben shakerate. La propaganda non si limita ai comizi, ai brand e agli appelli, la propaganda è un’arte!,un messaggio subliminale, insinuante ed intenzionale che vale molto, ma molto di più di un altoparlante che tuona e rimbomba…La propaganda reale ed efficace è quella che, della propaganda classica e propriamente detta, non ha un beneamato nulla. La migliore propaganda è quella che aggira l’ostacolo e non si fa incastrare dalla legge, è la mano tesa quando non te l’aspetti e hai gettato la spugna, che rivendica riconoscenza automaticamente, senza chiederti nulla. E’ il gol in zona cesarini. La propaganda vera è quella strategicamente messa in campo, da gente rodata e che, come si dice a Oxford, “ha fatt semp chest”. E lo ha saputo fare perché nessuno se n’è accorto o lo ha potuto fare, perché erano tutti d’accordo? E allora, poiché i benpensanti, sempre come si dice a Oxford, “dove vedono e dove cecano”, a Caserta teniamoci pure il candidato che stamani ha fatto circolare la sua auto, ricoperta di manifesti elettorali, parcheggiandola davanti ai vari bar e facciamo finta di niente..così come facciamo finta di niente per molto altro e facciamo finta di niente, anche per quanto sta succedendo in terra aurunca…dove, storicamente, è ancora più facile far finta di niente? E’ di queste ore infatti, la polemica innescata da alcuni candidati dello schieramento di Silvio Sasso, a Sessa Aurunca i quali denunciano l’ennesimo tentativo di strumentalizzare i dipendenti del defunto Consorzio Aurunco di Bonifica. Rammentiamo velocemente la storia recente di questo Ente. Nel 2020, dopo anni e anni di tribolazioni, di sacrifici e decine e decine di stipendi non pagati, dopo che un centinaio di famiglie di lavoratori era stato ridotto letteralmente alla fame, la Regione Campania decise la soppressione del Consorzio e l’accorpamento con il Consorzio di Bonifica di Caserta del Volturno. La Regione nominò un curatore fallimentare, che loro chiamarono commissario liquidatore, che avrebbe dovuto farsi carico di recuperare i crediti del CAB e pagare gli stipendi ai lavoratori. Ovviamente questo non è successo e questa gente, questi lavoratori, questi padri di famiglia, nel totale aspettano somme per oltre tre milioni di euro…che immaginiamo, conoscendo i meccanismi della politica e della burocrazia regionale, non vedranno mai più. Intanto, “avanzano”!
Oggi, fortunatamente,  questi lavoratori, grazie sopratutto ad una paziente opera dei sindacati, stanno lavorando sotto le insegne del Consorzio di Bonifica di Caserta e vengono regolarmente pagati. Però i lavoratori stagionali, circa sessanta, sono stati assunti solo per 4 mesi, mentre in passato venivano assunti per sei mesi e maturavano i requisiti per un migliore assegno di disoccupazione ed una contribuzione pensionistica più favorevole. Quattro mesi di stipendio, per un padre di famiglia non sono niente, rapportati all’impegno che viene profuso ed all’importanza della loro opera per i fabbisogni dell’agricoltura . Ma veniamo ad oggi. Gli operai stagionali, in virtù di quel contratto di lavoro a 4 mesi, sono stati licenziati tutti il 30 settembre. Sfortunati…perché purtroppo per loro si vota il 3 e 4 ottobre.
I candidati di Sasso che si sono rivolti a noi, ci dicono:”ecco che arriva la genialità del politico di riferimento dell’area aurunca, di colui che ha sempre cercato di mettere il cappello sulle vicissitudini del CAB, Gennaro Oliviero. Ha diffuso la voce, grazie alla compiacenza di alcuni dirigenti del Consorzio a lui fedelissimi, che gli agricoltori del sessano richiedevano acqua per l’irrigazione oltre il termine solito del 30 settembre ma non è vero, più nessuno sta irrigando i terreni; ne ha parlato con il commissario straordinario regionale del Consorzio di bonifica di Caserta l’ on. Franco Todisco (un suo ex collega in consiglio regionale e nominato direttamente da De Luca) ed hanno ravvisato la necessità di far prorogare di quindici giorni i contratti degli operai…pensiamo noi, giusto per farli votare domenica ed anche al ballottaggio. Ecco che dopo la visita di De Luca a Sessa per prendere un caffé con il candidato Di Iorio, il suo uomo al Consorzio, lancia l’elemosina di quindici giornate di lavoro agli operai come premio di accompagnamento alla cabina elettorale.
Da qui la polemica innescata da alcuni dei candidati di Silvio Sasso che sono venuti a conoscenza della vicenda, definendola:”un vergognoso e squallido ricatto basato sulla disperazione dei lavoratori”, ed hanno iniziato a scalciare informando della vicenda i loro referenti politici regionali e nazionali. Incerti se pubblicare o meno la notizia, certi che le lingue di fuoco avrebbero iniziato ad agitarsi su fb rigorosamente sotto copertura , abbiamo provato a sentire i vertici del Consorzio di Bonifica, ma a Sessa le bocche erano prudentemente cucite, mentre da Caserta ci hanno fatto sapere che non rilasciavano dichiarazioni, perché a rilasciarle dovrebbe essere il direttore generale Ciro Costagliola che è in ferie…Ancora più in imbarazzo sul da farsi, eravamo quasi sul punto di desistere, di lasciar correre… quando un bel comunicato ufficiale del commissario Todisco ha tolto tutti dall’imbarazzo ed ha rappresentato la giusta provocazione per farci uscire dall’indugio. Nel dubbio che non si risapesse la lieta novella della proroga, hanno inviato pure il comunicato!, quando si dice…voglio strafare…mi voglio rovinare,,,vai! Eh bravi! Ai lavoratori del Cab, i quali si trovano ancora una volta al centro di strumentalizzazioni politico-elettorali (e qualcuno si azzardi pure a dire che non è cosi!),tutta la nostra solidarietà, come sempre del resto… ai signori della luna che spunta dal monte invece, solo una bussatina alla memoria affinché si ricordini che cca…nisciun è fess! Hasta la vista!