STRANE COPPIE, IL 14 OTTOBRE INCONTRO CON GIUSEPPE MONTESANO, GEA MARTIRE, ANTONELLA CILENTO E LUCA SIGNORINI

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da sx. Antonella Cilento e Giuseppe Montesano 300x199 STRANE COPPIE, IL 14 OTTOBRE INCONTRO CON GIUSEPPE MONTESANO, GEA MARTIRE, ANTONELLA CILENTO E LUCA SIGNORININAPOLI – Poesia, filosofia e musica sono la più antica triade d’Europa: una fusione di intenti molto stretta, che unisce il poeta Charles Baudelaire alle sinfonie di Richard Wagner, ed Émil Cioran a quelle di Johannes Sebastian Bach e di Wolfgang Amadeus Mozart. A questi solidi intrecci sarà dedicato, giovedì 14 ottobre alle 18.30, Il canto della carne, primo di cinque appuntamenti di Strane Coppie 2021, la rassegna di letteratura internazionale ideata e condotta dalla scrittrice Antonella Cilento, organizzata da Lalineascritta Laboratori di Scrittura con il sostegno di Banco BPM, e quest’anno intitolata Tell the music – Se gli scrittori raccontano la musica (O la musica racconta la letteratura).

Ospiti dell’incontro, che si terrà nello storico Monastero delle Trentatrè (Via Armanni, 16 – Napoli, ingresso gratuito su prenotazione) e in diretta video sulla pagina Facebook Lalineascritta, saranno lo scrittore Giuseppe Montesano, autore di Baudelaire è vivo (2021), lo scrittore e musicista Luca Signorini che si esibirà al violoncello, e Gea Martire con letture d’attore.

 «Mi pareva che quella musica fosse mia, e la riconoscevo così come ognuno riconosce le cose che è destinato ad amare (…) in ore cupe voi siete riuscito a ricondurmi a me stesso e all’immenso» così scrive Baudelaire in una accorata lettera a Wagner nel 1860, dopo l’ostile accoglienza del pubblico parigino alle sue opere Tannhäuser, Tristano, Lohengrin.  La sensibilità del poeta trova piena consonanza in quella del compositore, insieme a una naturale empatia per un destino comune, ma né la feroce critica francese né la censura di Les Fleurs du Mal, riuscirono a impedire il successo dei due grandi artisti.

Strettissimo, viscerale, ossessivo, il rapporto tra il filosofo romeno Cioran e la musica, incardinato sul tormentoso “obbrobrio di non essere musicista” e sull’idea della musica quale linguaggio della trascendenza. Per Cioran, Bach diventa il modello di riferimento assoluto, tanto da scrivere, nei Sillogismi dell’amarezza (1952) «Senza Bach la teologia sarebbe sprovvista d’oggetto, la Creazione fittizia, il nulla perentorio; se c’è qualcuno che deve tutto a Bach, questi è proprio Dio».

Le registrazioni dei cinque incontri in programma di Strane Coppie saranno successivamente distribuite su web editate con la traduzione in LIS (Lingua italiana dei segni).

Strane Coppie si avvale della collaborazione di: Instituto Cervantes Napoles, libreria Ubik di Napoli, Onlus L’Atrio delle Trentatrè, strutture ricettive Chiaja Hotel e B&B Dei Decumani.

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