VACCINI, DIRITTO ALLA SCELTA: L’INTERVENTO DEL SEGRETARIO PROVINCIALE DEL SINDACATO DI POLIZIA LeS

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Il Segretario Generale Provinciale del sindacato di polizia LeS Antonio Porto interviente in merito alla libertà di decidere di non vaccinarsi contro il Covid-19.

Antonio Porto LES VACCINI, DIRITTO ALLA SCELTA: LINTERVENTO DEL SEGRETARIO PROVINCIALE DEL SINDACATO DI POLIZIA LeS
Antonio Porto – sindacato LES

“Come sindacalista, mi sento profondamente addolorato per non essere stato all’altezza della mia missione, ma non perché non abbia messo in campo tutte le mie forze o non abbia gridato le mie preoccupazioni affinché venisse compreso che, l’attuale stato di cose, avrebbe provocato una profonda spaccatura nel nostro Corpo! Anzi! credo di aver fatto, nel mio piccolo, tutto ciò che era possibile! Ma evidentemente non è bastato! Pertanto CHIEDO SCUSA PER AVER FALLITO! Oggi, alla luce di tutti gli accadimenti, di tutte le discriminazioni, di tutte le prevaricazioni, di tutti i commenti beceri, di tutte le violenze perpetrate in nome di una “Carta Verde”, sento di poter affermare che, dolosamente, sono stati assassinati la Democrazia e lo Spirito di Corpo! Non passa giorno che io non legga di attacchi alla Polizia di Stato ed a tutti i colleghi che hanno scelto Liberamente e Democraticamente di non sottoporsi ad una terapia genica sperimentale. I commenti che più fanno male sono quelli espressi dai nostri stessi fratelli di giubba! Come è possibile dimenticare che, sin dall’inizio della “Pandemia”, abbiamo lavorato TUTTI fianco a fianco consapevoli di combattere contro un nemico invisibile ed il più delle volte senza gli strumenti adeguati? Cari colleghi soffriamo forse di memoria corta? Vi invito a fare un passo indietro perché non è possibile e non voglio credere che cadiamo nella trappola che ci viene tesa per farci odiare gli uni e gli altri, in nome di un improbabile controllo sanitario. Come già più volte preannunciato si stanno verificando le falle di questo ignobile sistema che comprime il nostro Diritto al Lavoro! Ma non solo, si mette a serio rischio, la Sicurezza del territorio e degli stessi operatori di Polizia, quando nei luoghi di lavoro si consente indiscriminatamente l’accesso a utenti, immigrati e delinquenti, senza l’obbligo, per questi ultimi, di esibizione della “Carta Verde! ”Da sindacalista, più volte, sono intervenuto sulla questione Green Pass e Sicurezza degli ambienti di lavoro, soprattutto sulla necessità di uno screening di tutti i poliziotti e sulla sanificazione periodica degli ambienti di lavoro, per il Diritto alla Salute sancito dalla Costituzione. Ma, dopo gli accadimenti di questi ultimi periodi e i Decreti Legge emanati dall’esecutivo di Governo in carica, sono giunto ad una triste conclusione: “la nostra Costituzione è stata stuprata!”, parchè è stata inopinatamente calpestata in tutti i suoi fondamenti. Ricordiamolo: una Costituzione, la nostra, tra le più belle e Democratiche del mondo! Molto spesso leggo di commenti che tacciano di essere irresponsabili i poliziotti “non vaccinati”, ma come si può accusare di irresponsabilità chi sceglie di “non vaccinarsi” quando è lo stesso Stato che, introducendo il c.d. Scudo Penale (per gli artt. 589 e 590 C.P.) si esenta per Legge da ogni Responsabilità per i danni prodotti dal vaccino? Un’assurda contraddizione che, a mio avviso, configura una vera e propria mostruosità giuridica, così come affermato anche da autorevoli Giuristi i quali hanno evidenziato che, lo Stato non si sente di assumersi la Responsabilità per un “vaccino” che non ha terminato la sua fase di sperimentazione e tuttavia, allo stesso tempo cerca di costringere con ogni mezzo i cittadini a “vaccinarsi” escludendoli altrimenti dalla vita sociale e, ora con il nuovo Decreto, privandoli persino della possibilità di lavorare. È possibile immaginare una situazione giuridicamente e moralmente più aberrante? Purtroppo il Governo non si è limitato solo a questo! Infatti ha deliberatamente ignorato i risultati di uno studio molto consolidato e svolto da ricercatori estremamente qualificati dell’Università di Oxford, portato all’esame della 1^ Commissione Affari Costituzionali del Senato in data 07.10.2021 dal Dott. Marco COSENTINO avente il titolo “L’impatto della vaccinazione SARS-CoV-2 sulla trasmissione delle varianti Alpha e Delta”, consultabile sulla piattaforma MedRxiv. Dalla sua lettura si giunge alla conclusione che:

1) la vaccinazione riduce la contagiosità in media del 50% ma soprattutto per non più di DUE-TRE MESI;

2) L’80% dei contagi si verifica in ambiente domestico e solo il 20% in luoghi pubblici di cui solo 10% negli ambienti lavoro/scuola;

3) i positivi asintomatici, vaccinati o meno, sono contagiosi tanto quanto i vaccinati, ma nei primi due-tre mesi dalla vaccinazione. Dopodiché i vaccinati tornano ad essere uguali, identici ai non vaccinati sia nel contagiarsi che nel contagiare! Quindi l’assunto principale su cui si regge la “Carta Verde”, che i vaccinati non contagiano, È TOTALMENTE INFONDATO!

Per ovviare a tale evenienza e se veramente la Salute di TUTTI i lavoratori pubblici sta a cuore del Governo, è necessario che vengano effettuati Tamponi a TUTTI indistintamente! Infine, posto che, il nostro Ordinamento Giuridico, non consente modifiche unilaterali al rapporto contrattuale di lavoro, né ai sensi dell’art. 2103 Cod. Civ. né a mente del D. L.vo 165/2001 per i Pubblici Dipendenti, ne consegue, evidentemente, che il provvedimento di “sospensione” diverso da quello irrogato per motivi disciplinari, non esiste affatto ed è palesemente illegittimo perché contrario a tutto l’impianto normativo di rango superiore. Né può ritenersi che sia applicabile di per sé la sanzione disciplinare della sospensione per inosservanza all’obbligo del “Carta Verde”, quando il rifiuto all’ordine illegittimo viene adeguatamente motivato sulla base di argomentazioni attestanti l’illegittimità dell’ordine stesso. Nemmeno può ritenersi che la presenza sul luogo di lavoro in mancanza della “Carta Verde”, possa esser equiparata ad una assenza ingiustificata e non essere retribuita: dalla lettura del Decreto-Legge NON SI PREVEDE, infatti, che sia interdetto l’accesso alla struttura lavorativa, bensì la valutazione della stessa quale assenza ingiustificata. In conclusione mi chiedo quale è il vero scopo di tutte queste misure liberticide? Perché il Governo non parla chiaro e non ci dice la verità sull’introduzione della “carta verde” come strumento politico che permette di controllare e tracciare chi lo possiede? Perché non ci dice che il “vaccino” è il mezzo per costringerci a munirci della “carta verde” e non il contrario? Credo che i tempi siano maturi affinché il Governo getti la maschera e tratti tutta la popolazione e tutti i lavoratori Italiani con doveroso rispetto in nome e, non in dispregio, dei principi Costituzionali! E sempre in virtù degli stessi principi Costituzionali intervenga il Parlamento per infrenare la deriva totalitaria di un Governo che non è stato voluto dal Popolo Italiano e che impone, in nome di una falsa tutela della Salute Pubblica, Decreti che spingono artatamente verso un dispositivo, la “Carta Verde”, calpestando finanche il sacrosanto Diritto al Lavoro! Una misura che non ha precedenti storici! Concludo, affermando la mia piena solidarietà a TUTTI quei colleghi che avversano la “Carta Verde” e mi pongo a loro disposizione per intraprendere qualsiasi azione, anche collettiva, a tutela del loro Diritto al Lavoro ed alla Salute negli Ambienti di Lavoro”.