BIODIGESTORE, BRIZZI: “PRESENTATE IN REGIONE LE NOSTRE OSSERVAZIONI”

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CASERTA – Il comitato ‘Caserta grida no al biodigestore anaerobico’ presieduto da Francesca Brizzi ha inviato il seguente comunicato: “Oggi abbiamo presentato in Regione Campania le nostre osservazioni e richiesta di conversione. Un Digestore anaerobico, che non è assolutamente un impianto di compostaggio e non si può mai ed in alcun modo definirsi tale, è necessario per risolvere il problema dei rifiuti umidi? NO Un digestore anaerobico trasforma il nostro rifiuto “umido” in “Rifiuto Pericoloso”per farne gas. L’ente idrico Campano dichiara che dall’esame della documentazione tecnica dello studio preliminare si evince che: “lo scarto di lavorazione del Digestore “il Digestato” verrà in parte conferito in fognatura e in  parte trasformato in “Rifiuto Speciale”da smaltire”, il tutto chiaramente non potrà mai essere recuperato in agricoltura.  Il danno per Caserta sarebbe senza eguali, fine delle colture, aria irrespirabile, inquinamento atmosferico e danni alla salute per tutti i cittadini.
Tutto questo va in netto contrasto con i veri e saldi principi di economia circolare, infatti nella direttiva 851/2018/CE si prevede che il rifiuto sia avviato ad un processo di riutilizzo e riciclaggio tanto da chiudere il ciclo e trasformare davvero il nostro umido in humus/terra/fertilizzante che solo attraverso la sola lavorazione aerobica può avvenire. Per questo motivo abbiamo chiesto alla Regione Campania una conversione da insediamento industriale di 40mila t anaerobico ad un progetto aerobico  di 9mila t solo per la “forsu” della città di Caserta fatto di tante, piccole, medie, grandi macchine di compostaggi aerobici e biocelle, il cui studio preliminare è stato da noi già avviato ed è disponibile a chiunque ne faccia richiesta e noi saremo ben disposti a spiegarne la fattibilità.”