ASL, CONCORSI & PROCEDURE… A PIACERE

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(f.n.) – Potremo definirci una società civile o quasi, evoluta o quasi, soltanto quando considereremo tutti insieme, la necessità di dedicare una giornata mondiale alla violenza contro l’intelligenza; una giornata in cui tutti si ribellino, alla pretesa di offendere impunemente l’altrui intelligenza, attraverso atti ed azioni finalizzate ad ottenere un profitto di qualsiasi genere, applicando sistemi truffaldini, più o meno camuffati. Chiediamo una giornata interamente dedicata ai concorsi “taroccati” della sanità pubblica, per scendere infine in piazza, fino a svergognare questo sistema impunito, in cui sopravvivi se accantoni la tua dignità in uno scantinato, condannandola ad imputridire, assieme alle miserie differenziate che da decenni si accumulano in cambio di un profitto, di un sorpasso, di una vendetta, di un utile qualsiasi. Concorsi che fanno arrossire a distanza di anni, anche chi non vi ha partecipato e soltanto da lontano, ne ha registrato l’andazzo… Concorsi come il famoso avviso per 51 dirigenti veterinari, che ha fatto tremare le vene e i polsi, ma che, tra una denuncia ed un ricorso ed una registrazione, ha proseguito la sua corsa, verso l’obiettivo, come se nulla e nessuno l’avesse sfiorato o contestato e questa in cui si perpetrano e si commettono “le peggio cose” fosse, non la repubblica delle banane, ma quella che in realtà è, un delta maleodorante, in cui ristagna il nostro fallimento. Nessuno si preoccupa neppure di controllare, che un concorso venga espletato nella maniera giusta e in linea con le regole, tanto siamo tutti, amaramente consapevoli, di un fatto ineludibile: i concorsi si annullano quando “conviene” che siano annullati, cioè, quando qualcosa non è andato per il verso giusto, al potente di turno, che aveva messo l’opzione di maggior peso, sui risultati. Se non si verifica questa condizione, potete cantare in esperanto, poetare in aramaico e suonare l’arpa birmana, tutto contemporaneamente dritti sulle punte, ma nessuno vi degnerà di un solo secondo, del suo prezioso tempo. Prendiamo il concorso attualmente al rush finale, per l’incarico quinquennale di direttori delle UOC di Anestesia e Rianimazione dei PO di Marcianise, Sessa Aurunca, Maddaloni e Piedimonte Matese. Ne vogliamo parlare? A prescindere dai requisiti richiesti, che a differenza del resto dei concorsi, qui si limitavano a richiedere che il candidato non avesse riportato condanne, la qual cosa ai soliti maligni, era sembrata architettata su misura, per consentire la partecipazione di qualcuno, che altrimenti non avrebbe potuto partecipare…Anzi…questo qualcuno secondo i bene informati avrebbe dovuto, addirittura, risultare uno dei vincitori, ma, strada facendo, forse in una tardiva presa di coscienza del famoso “quello che è troppo è troppo” si è pensato bene di lasciarlo indietro… Ce la va sans dire che questo concorso, a voler essere seri e fiscalisti, come sarebbe giusto che fosse, in un concorso pubblico, dovrebbe essere annullato, seduta stante, visto che, volndo rimarcare soltanto un paio di cose, siamo già nell’irregolarità “spinta“ e “grassa”. Innanzitutto, i partecipanti ad un concorso non possono avere con sé il cellulare ed in questo concorso, il cellulare lo avevano tutti e gli apparecchi funzionavano, che era una bellezza!, ma sarebbe niente se il fatto a nostro avviso, più eclatante, non fosse stato rappresentato dai colloqui della commissione esaminatrice con i candidati, che avvenivano riservatamente, uno alla volta e non pubblicamente come stabilisce la regola concorsuale. Con tutto il rispetto per la buona fede e l’onestà di tutti, quando si chiude la porta, chi garantisce il resto del mondo? Ed un concorso così, che ha tutte le carte in regola per essere annullato, secondo voi, verrà annullato? Ebbene…dipende…se i signori della politica, si riterranno soddisfatti dell’esito finale, nonostante tutto, il concorso andrà avanti, ma se qualcuno dei big si “intoppa” e fa i capricci, si potrebbe addirittura annullare affinché il prossimo sia davvero a misura d’uomo, o no? Ma… questo concorso, è davvero una fucina di sorprese inaspettate ed anche divertenti…Infatti, corre voce nell’ambiente degli anestesisti che uno dei partecipanti, peraltro un primario, noto per essere il più bravo di tutti, a prescindere, nel senso che, nonostante le diverse critiche che ritualmente gli piovono addosso, lui svetta sempre al primo posto…intonso ed intoccabile…Ebbene, pare che nel giudizio della commissione sia risultato addirittura ultimo…Evidentemente la sua stella è diventata cadente…cose che capitano, o no? Può sempre sperare, sperò, che annullino questa competizione che di legittimo ha praticamente… niente…Hasta la vista!

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