OSPEDALE, IL MEMORIALE DELLA DOMENICA 186

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(f.n.) – Le danze pre-elettorali all’Aorn e non solo, sono ufficialmente aperte…infatti, l’incomparabile dirigente responsabile della UOC GRU del nostro Ospedale, nonché referente delle relazioni sindacali, dottoressa Luigia Infante, ha ufficialmente comunicato le date, in cui si terranno le operazioni di voto e l’ubicazione dei seggi, per il rinnovo delle rappresentanze sindacali unitarie. I dipendenti del comparto, avranno quattro giorni per votare, a partire dal 4 aprile p.v., nella speranza che l’inquinamento acustico continuato, cui sono stati sottoposti, negli ultimi sei mesi da parte dei soliti sindacati che, proprio in questi giorni, stanno rincarando la dose propagandistica fino allo spasimo, consenta loro di esprimersi liberamente in un lucido giudizio. E’ una guerra per bande, senza esclusione di colpi, quella in atto da parte del sindacato di maggioranza, che tenta disperatamente di mantenere le posizioni e da parte della Cisl, che sta gonfiando i bicipiti fino a scoppiare, in tutto il pianeta sanitario della provincia di Caserta, non disdegnando, ovviamente, di cavalcare la tigre delle disgrazie Fials, alla stregua di un saprofita. Ce la va sans dire, che ad ogni vigilia elettorale, la musica presenta più o meno sempre lo stesso ritmo, così come ad ogni tornata elettorale, c’è sempre qualcuno che ci casca e ci crede, così come ad ogni after day, c’è sempre qualcuno che rimane con il cerino in mano, deluso ma incastrato fino alla prossima volta. Ebbene, dall’ultimo rinnovo delle Rsu la sanità di Terra di Lavoro non ha offerto all’attenzione collettiva,  alcuno spunto di particolare eccellenza gestionale, tale da sopperire alle manchevolezze sindacali, ma bensì, l’ autorevolezza, assai “scarsina”, delle direzioni generali, sia dell’Asl che dell’Aorn, ha reso particolarmente evidente e talvolta persino visibile, la presenza della politica e, dobbiamo, ahinoi, convenire,  nella sua rappresentazione peggiore, quella della spocchia pretenziosa e degli atteggiamenti di conseguenza, che lasciano immaginare una sorta di immunità perenne da ogni obbligo, norma, legge o anche soltanto banale senso dell’opportunità. Signori della luna rossa…quando il favore calato dall’alto lede di conseguenza i diritti di alcuni, pochi o molti che siano..abbiamo sempre pensato che quello fosse il momento giusto, in cui il sindacato sentiva l’impeto irrefrenabile di alzare il suo virtuale vessillo di libertà per schierarsi al fianco di chiunque, indipendentemente dal ruolo e dal colore politico, si trovasse a subire un torto, una umiliazione, un sopruso. Molte occasioni sgradevoli si sono presentate in questi anni e pertanto, sarà assai facile, addirittura naturale,  per tutti coloro che sono chiamati ad esprimere un voto, ripercorrere gli avvenimenti ed i tempi, riflettere soprattutto sulle parole, sui proclami, sulle difese di un diritto che sovente non era del lavoratore qualsiasi umiliato ma di quel lavoratore protetto a prescindere. Quando si vota si accolgono i fatti e le parole e si setacciano, per non sbagliare nuovamente. Nel nostro Ospedale, nel tiepido conveniente sopore dei sindacati si sono consumate amenità della peggiore qualità e soprusi di tutto rispetto a cominciare dalla disposizione regionale di eliminare progressivamente il lavoro somministrato, con il codicillo per aficionados…”butta fuori i somministrati poi fai un bando e tiri dentro quelli che hanno ancora protezioni di un certo livello…” be quiet,,,inutile rizzarsi sulla coda, potrebbe spezzarvisi sotto. Abbiaamo fatto un can can da mille e una notte sul concorso inquinato dei 29 e non s’è visto un sindacalista né tantomeno qualche sindacalista ha profferito verbo…Scusate, ma i diritti da quelle parti, marciano a quadrupla velocità? O le cose stanno come abbiamo detto sopra e cioè che i sindacati “tutelano facile” innanzitutto i diritti di quel lavoratore che è protetto a prescindere, altrimenti non si compromettono, correndo il rischio di fare brutta figura e perdere iscritti. Amigos, l’unico sindacato che ha chiesto in diverse occasioni spiegazioni e accesso agli atti è il Nursind,  e questo è un dato di fatto, entiendes? I votanti dovrebbero spaziare oltre i confini dell’Ospedale, per farsi un’idea dei sindacati nella altre strutture sanitarie della provincia. Dall’ospedale di Piedimonte all’Ospedale di Sessa Aurunca i sindacalisti Cisl gestiscono de facto le direzioni sanitarie, facendo il buono e il cattivo tempo con il beneplacito della direzione generale Asl, che non può non sapere e se sa e tace, è davvero inqualificabile  ma se tace perché non sa,  è tre volte peggiore. E la parola d’ordine Cisl naturalmente è: O sei con me o sei contro di me…Quindi mamma Cisl è davvero, come al solito,  incredibile…caruccia!, e continua a confonderw i ruoli con quel “padrone” dal quale vorrebbe difendere i lavoratori, pest pas? E il sindacato di maggioranza?, di cosa parliamo?, degli infaticabili maratoneti ospedalieri?,…su e giù giù e su in borghese e senza freni né remore, fuori e dentro dentro e fuori dai reparti sensibili come la Tin, come se niente fosse e se qualcuno si permette di protestare… potrebbe persino essere redarguito, o no?, nessuno fiata e loro camminano camminano, interrompendo la promenade, soltanto per compilare ed inviare volantini.Ogni tanto ne seminano qualcuno ma purtroppo la maggior parte delle volte, non si comprende  cosa vogliano significare. L’ultimo ” dotto e leggiadro” volantino parla di produttività come se fosse una conquista del sindacato di maggioranza o di qualcun altro avere il premio in busta paga alla fine di febbraio…forse sarebbe il caso di non confondere le acque e le idee e di essere chiari, perché i fondi relativi alla produttività esistono in base ad articoli precisi e non in virtù delle intercessioni dei sindacati. Hasta el Domingo companeros!

1 commento

  1. Dottoressa si sbaglia su un punto. In merito alla produttività è merito del sindacato farla dare a pioggia e non secondo meritocrazia. È grazie ai sindacati che in ospedale il merito viene annullato. Se così non fosse i cosiddetti sindacalisti di maggioranza non dovrebbero riceverla la produttività!

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