CRIPTOVALUTE: BITCOIN SI CONFERMA UNA DELLE MONETE DIGITALI PIÙ RICHIESTE SULLE PIATTAFORME

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bitcoin g5a015f843 640 CRIPTOVALUTE: BITCOIN SI CONFERMA UNA DELLE MONETE DIGITALI PIÙ RICHIESTE SULLE PIATTAFORMEIl successo del Bitcoin non si arresta e la prima criptovaluta continua a raccogliere consensi non solo come asset di investimento, ma anche come strumento di pagamento digitale. Recentemente, poi, le cronache di settore e non si sono concentrate parecchio sul ruolo che avrebbe assunto il token come mezzo per aggirare i blocchi imposti alla Russia per le transazioni internazionali e, pur non essendoci stato alcun riscontro tangibile sulla circostanza, le quotazioni hanno in qualche modo beneficiato del tam tam mediatico. Allontanandosi da tutto ciò che fa da contorno alle vicende della valuta virtuale, è opportuno evidenziare come anche dal semplice punto di vista tecnico, la struttura dei prezzi di BTC sul medio e lungo periodo non appare ancora del tutto compromessa, come quella di altri sottostanti appartenenti alle asset class tradizionali. Tutti questi elementi contribuiscono a rendere estremamente interessante investire nella crypto. Per farlo è opportuno scegliere con attenzione le piattaforme per comprare Bitcoin, intermediari che mettono a disposizione dell’utente numerosi strumenti atti ad aiutarlo a costruire una strategia vincente.

Bitcoin: quali sono i canali operativi

È bene sottolineare che ormai Bitcoin, e con esso anche altre valute virtuali a più alta capitalizzazione, è considerato alla stregua di una tradizionale asset class, da inserire all’interno di una diversificazione di portafoglio come fattore di decorrelazione; per questo motivo è possibile acquistarlo, servendosi dei canonici canali di accesso al mercato ovvero le Banche: difatti attraverso i circuiti regolamentati si possono negoziare i futures sui token più importanti, oppure acquistare fondi non armonizzati. Tuttavia i servizi degli intermediari fisici spesso rendono tale modalità operativa abbastanza onerosa e per questo motivo, al momento, i soggetti attivi sulle piazze decentralizzate rimangono la prima scelta della maggior parte dei risparmiatori. È chiaro che, per rivolgersi ai canali online, occorra un minimo di dimestichezza con l’uso del computer -o di un device mobile-, ma i benefici sono talmente alti, da rendere lo sforzo sopportabile.

Sottoscrivendo un account presso un exchange o un broker online, non bisogna corrispondere alcuna spesa per la gestione del rapporto, nella quale è compresa la fruizione di una piattaforma di negoziazione, per muoversi agevolmente sui mercati di riferimento. La procedura di apertura è assimilabile e, come già accennato, si può effettuare interamente da remoto: è sufficiente selezionare un intermediario e sul sito ufficiale compilare un apposito form in cui inserire i dati personali; successivamente per l’attivazione del rapporto è necessario inviare la documentazione di identità ed effettuare il primo deposito -di solito non superiore a qualche centinaio di euro-, contestualmente la società rilascia le credenziali di accesso.

Differenze tra exchange broker online

Naturalmente fra i due soggetti vi sono diverse differenze: gli exchange al momento non sono regolamentati da alcuna Autorithy -anche se è prevista a breve l’adozione di una nuova normativa in varie giurisdizioni- e consentono di convertire valuta fiat direttamente in criptovaluta. Chi utilizza questo canale operativo può avere solo target rialzisti sui sottostanti detenuti, in quanto il servizio non presenta il meccanismo di short selling; di contro la negoziazione senza margine bloccato è indicata per immobilizzazioni su orizzonti temporali molto estesi. I Bitcoin oggetto di compravendita devono essere custoditi in un dispositivo elettronico chiamato e-wallet, che può essere di natura hardware o software.

I broker online sono società regolamentate, pertanto i depositi dei clienti godono delle forme di garanzie previste dal Regolatore; a differenza degli exchange, non consentono di trattare direttamente il Bitcoin, ma prevedono la negoziazione di un particolare derivato denominato certificato per differenza: attraverso la compravendita di questo swap è possibile replicare il prezzo del sottostante. Inoltre le piattaforme di trading, che permettono di acquistare o vendere CFD, implementano la funzionalità della vendita allo scoperto; per cui gli utenti dei broker online sono in grado di sfruttare le tendenze al ribasso, tanto quanto quelle al rialzo, sviluppate dagli asset digitali.