MASHA E ORSO, NO…VI PREGO!

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–   di PepPe Røck SupPa   –       

Stai a vedere che adesso ci toccano i cartoni, come se Putin vivesse con quelli. Visto che si comincia a parlare di boicottare Masha e Orso, che tutti i genitori con bambini di sei o sette anni conoscono benissimo (io almeno ho visto tutte le stagioni, più di una volta, finché non si è stancata mia nipote). Polemiche c’erano già state da tempo, ma non essendo in tempo di guerra sono sempre passate inosservate.

masha orso MASHA E ORSO, NO…VI PREGO!C’è stata perfino una ricerca dell’Università di Birmingham secondo cui Orso sarebbe lo zar, insomma una propaganda del Cremlino, oppure che nell’episodio «Vietato passare» (dodicesimo della prima stagione) Masha indossa un cappello che ricorda quello dei militari russi. Mia nipote non se ne è mai accorta, io non ci ho mai pensato, vorrei sapere chi se ne è accorto, adesso vogliamo far passare gli animatori di Masha e Orso per registi nazisti tipo Leni Riefenstahl?

Ma volendo prendere il discorso più seriamente, io direi che la situazione della mia generazione era diversa: siamo cresciuti con cartoni dove c’era il bene contrapposto al male, e il male erano gli alieni, e il bene erano robot pilotati da uomini che vivevano in un mondo libero, occidentale. Con Goldrake, Jeeg Robot e Mazinga siamo cresciuti pacifisti, ma anche consapevoli fin da piccoli che per mantenere la pace talvolta serve la guerra.

Tra i nemici di Mazinga, per esempio, c’era il terribile generale Nero, che potremmo tranquillamente associare a Hitler o oggi a Putin. Ma per fortuna c’era Mazinga a difendere la libertà, la cui sigla diceva «trema, il regno delle tenebre e del male, dalla fortezza della scienza arriva, con i suoi pugni atomici Mazinga». Insomma, Mazinga, Daltanious, Jeeg Robot, Goldrake e tutti gli altri eroi della nostra infanzia erano, se vogliamo, metafore della NATO, la quale ci proteggeva dall’impero del male. A produrre questi cartoni filo-occidentali, paradossalmente, erano i giapponesi, che di atomiche ne hanno viste ben due, e se c’era un messaggio educativo è che per mantenere la libertà bisogna combattere. Masha e Orso sono innocui, mentre di filoputiniani adulti italiani, quelli che vogliono fermare la guerra con le bandiere (arcobaleno, rosse, verdi o nere), temo non abbiano visto mai i suddetti cartoni. Che fra l’altro furono importati in Italia proprio dalle reti di Berlusconi (altrimenti con la Rai andavamo avanti con Dolce Remì e Heidi, davvero deprimenti). Sono quasi tutti ex-sessantottini, quelli che sfilavano con il libretto rosso di Mao da una parte, o facendo il saluto fascista dall’altra. Figuriamoci se l’Orso di Masha è quello cavalcato da Putin.

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