SESSA AURUNCA: I LECCI DELLA VERGOGNA!!!

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LE SPESE PAZZE DEL SINDACO DI IORIO & CO.: 41.000 EURO PER I 14 LECCI DI PIAZZA MERCATO!

   –   di Salvatore Zinno   –                                               

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I lecci in piazza mercato                                     

Con la pubblicazione della determinazione di impegno numero 780 del 13 maggio, il Servizio Ecologia (???) del comune di Sessa Aurunca, ha fornito le cifre ufficiali per il “rimboschimento” della piazza Mercato del centro città.

Abbiamo preferito utilizzare il termine rimboschimento, proprio perché, considerata la somma sborsata dal municipio sessano – e di conseguenza dai cittadini – ci si poteva rimboschire qualche ettaro di proprietà comunale dalle parti di Cescheto, Aulpi, Monte Massico, ecc. distrutte dal fuoco negli anni passati.

41.480,00 euro sborsati sull’unghia per posizionare 20 lecci da poco più di due metri?

Tanti cittadini ci hanno segnalato la determina, bollandola come una follia; facendoci anche rilevare che la determina parla di un affidamento per la posa in opera di 20 lecci, mentre in piazza ce ne sono solamente 14…certamente gli altri 6 verranno piazzati a breve, non dubitate solerti vacche da mungere…opps, volevamo dire contribuenti cornuti…opps, volevamo scrivere “cittadini”!

41.480 euro diviso 20 piante, fa la bellezza di 2000 euro a pianta…peggio ancora se il conto si fa diviso 14, fa 2960 euro ad alberello!

Una vera VERGOGNA!, Urlata a pieni polmoni da una gran parte di abitanti del comune aurunco, specialmente quelli residenti nelle frazioni da troppo o da sempre dimenticati e classificati come figli di un Dio minore.

Ma vi rendete conto, quasi tremila euro a pianta per ottenere poi quale effetto?

Quello di dare sfogo all’ego di qualche amministratore pubblico, professionista della poltrona senza neanche avere ottenuto i voti per ricoprirla?

Giudicheranno i cittadini, anche se su quest’ultima affermazione, qualche dubbio lo nutriamo considerati gli exploit elettorali di alcuni consiglieri comunali che in un contesto “normale”, non avrebbero potuto neanche ambire al ruolo del cavallo di Caligola portato in Senato…

Ma questo riserva la politica sessana, chiedendo scusa all’aggettivo “politica”!

In ogni caso, quello che sconcerta di più, quel nutrito gruppo di cittadini che indignati ci hanno segnalato la cosa, è l’insipienza dell’opposizione.

Dopo un iniziale sforzo di contestazione (vedi il caso Buttol e poco più), sono piombati in un letargo profondo, mentre la maggioranza – ma sarebbe più corretto dire il duo Di Iorio e Calenzo – manovrano e spadroneggiano in lungo e in largo, gettando molliche soporifere a tutta la corte per tenerla anestetizzata.

L’opposizione, tanto per dirne una, è al corrente che la GESET, che gestisce la tesoreria comunale, a chi richiede di essere giustamente pagato dal comune di Sessa per crediti maturati, risponde che il che il Comune di Sessa Aurunca, con delibera del Consiglio Comunale n.2/E.I. del 30/06/2020 ha approvato il ricorso al piano di riequilibrio finanziario pluriennale previsto e disciplinato dall’Art.243 BIS del D.Lgs. 267/2000 e che pertanto, tutte le procedure esecutive sono sospese.

Cornuti e mazziati!

Da un lato i cittadini non vedranno mai i loro soldi che meritatamente vantano, e dall’altro ne vedono altri – quelli delle loro tasse – spesi per costituire il bosco sacro della dea “Mercato”, in piazza Mercato appunto.

Che si aspetta, da parte dell’opposizione, a mettere il naso nelle carte e denunciare questi sperperi e tutte le mance elettorali che in questi primi mesi di amministrazione si stanno elargendo ad imprese amiche e a professionisti impegnati direttamente nella campagna elettorale del sindaco Di Iorio?

È pur vero che alla conta dell’opposizione, risulterebbero arruolati solamente i due candidati a sindaco : Sasso e Fusco, il consigliere Del Mastro e forse il consigliere Verrengia (impegnatissimo a fare il “Masto di festa” a Rò Lauro e fare il paladino dei cagnolini orfani e delle lampadine fulminate)…il resto, ovvero Schiavone e Loffredo sono già organici al PDO (partito democratico di Oliviero).

Tornado per un attimo ai nostri lecci d’oro – che non rimandano ad una favola dei fratelli Grimm, o a un mito celtico – gli amministratori comunali sessani, avrebbero potuto risparmiare un bel po’ facendo una rapida ricerca sul web; noi ad esempio, digitando: “prezzo leccio adulto”, abbiamo trovato diverse opportunità, vi citiamo solo la prima e la alleghiamo con tanto di screen e numero di telefono del venditore, casomai sindaco e assessori avessero voglia di acquistare qualche altra quintalata di ciclamini o di geranei o di qualsiasi altra pianta stagionale per le aiuole del centro cittadino. Noterete che si tratta di alberi di 5/6 metri al costo di 980 cadauno…e non degli alberelli di due metri come quelli messi a dimora nel bosco sacro sessano.

Che sconforto, che sconforto…

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Tratto dal Web

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