CAPRI, SANITÀ ESTIVA ALL’OSPEDALE CAPILUPI…TRA INSULINA SCADUTA E ARMADIETTI SEQUESTRATI…

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CAPILUPI ospedale CAPRI CAPRI, SANITÀ ESTIVA ALL’OSPEDALE CAPILUPI…TRA INSULINA SCADUTA E ARMADIETTI SEQUESTRATI…(f.n.) – Siamo già immersi in una stagione estiva che si profila di un caldo torrido, insopportabile e, luoghi di irresistibile ed indiscusso fascino, come l’isola di Capri saranno presi letteralmente d’assalto, da falangi di turisti armati di olio solare di marca…per un inquinamento di classe! Fortunatamente a Capri, abbiamo l’Ospedale G.Capilupi,  un gioiello  della Sanità, gestito da un altro capolavoro di efficienza come l’Asl Na 1 e quindi gli inconvenienti ed i piccoli accidenti e tutto il resto che potrebbe verificarsi, in virtù del caldo, della ressa e della vita notturna, saranno affrontati al meglio e naturalmente risolti, da questo pregevole avamposto del Servizio Sanitario Regionale, n’est pas?…Dite la verità, amigos del sistema, vi piacerebbe che scrivessimo così, non è vero?, che sostenessimo la tesi fasulla richiesta dal modello “zittu zittu”, genuflessi dinanzi al “fai finta di non vedere, di non sapere, perché altrimenti una nube grigia fantozziana, calerà sulla tua povera esistenza di giornalista…” Gli equilibri del sistema non devono essere compromessi e nulla deve alterare le sue buone abitudini e ritualità, non è vero? Carucci! Ospedale G. Capilupi di Capri…da dove potremmo cominciare, per non essere troppo violenti nella spontaneità delle espressioni? Dal momento che, tra poche ore, la delibera della Giunta regionale, relativa alle nomine dei nuovi Dg della Sanità campana o alla “opportuna” riconferma di alcuni di essi, sarà lanciata nello spazio “convenientemente ristretto” dei commenti, un paio di domandine all’illustre Ciro Verdoliva, onnipotente Dg dell’Asl Na1, da cui dipende appunto il Capilupi, in verità vorremmo porle, anche perché… corre voce insistente che il prestigioso tribuno al servizio della “meio” sanità, profondamente inserito nel gruppo ristretto dei professionisti che godono dell’alta e piena stima del Governatore De Luca, sarà riconfermato alla guida della Asl Na 1.   Sull’Ospedale insulare sono state prodotte numerose chiacchiere nel corso degli anni, tutte regolarmente finalizzate allo scopo, appunto, della chiacchiera: il nulla di fatto! Oggi le condizioni in cui versa l’Ospedale insulare, dopo tanta incuria ed indifferenza, stanno superando il livello di guardia. Se volessimo uscire dalle dimensioni della favola in cui, il topolino che sfreccia tra i piedi del paziente incantato, fa soltanto tenerezza,  ed approdare nella cruda realtà, dovremmo iniziare dallo schifo del topo morto in putrefazione, rinvenuto nel sottotetto della sala operatoria e conseguenze tacite ed inesistenti….oppure disquisire sulla coreografia del cantiere perenne, relativo a lavori mai ultimati, oppure indugiare sugli spazi non a norma, in cui lavora il personale sanitario…Ma al di là dell’inefficienza organizzativa e della confusionaria gestione di comodo di cui parleremo a breve, è il caso di evidenziare che al di là delle necessità impellenti orientate ad un servizio assistenziale migliore, ad una vivibilità interna appena decente, oggi la priorità non sembra essere costituita dall’assenza di una tisaneria, dagli spogliatori 3xt3, privi di finestre o magari dal numero esorbitante di straordinari superpagati, ma bensì gli armadietti…ebbene sì, il problema concreto e reale ed imprescindibile sono gli armadietti… Il tempo scorre inesorabile sullo sfacelo disorganizzativo del Capilupi ma l’illuminazione d’arresto e il vivacizzarsi dell’attenzione si produce sulla necessità dichiarata di avere a disposizione nell’immediato, gli armadietti liberi per i dodici infermieri nuovi di zecca in arrivo…. La domanda sorge spontanea…ma a cosa servivano dodici infermieri, che probabilmente pensano di giungere a dare il loro fondamentale apporto alla succursale dell’Universitatsspital Zurich, dislocata a Capri?  Con una media di due o tre ricoveri, con una sala operatoria in cui si operano in  elezione l’unghia incarnita e il neo nei giorni di martedì e qualche volta il giovedì… con circa dieci accessi al PS e cinque infermieri a turno più due Oss…arrivano dodici infermieri che al Capilupi non sanno neppure in quale maniera e dove sistemarli, visti i problemi strutturali di cui sopra…Ma il problema sono gli armadietti e quindi, morale della favola, i dipendenti che non dispongono neppure di una sedia, saranno costretti a liberare i loro armadietti e lasciarli ai nuovi arrivi? Naturalmente sulle anomalie del Capilupi torneremo a breve giro…ma adesso è il caso di chiederci …ma questa magnifica disorganizzazione, a chi dovremmo imputarla?. il comandante in capo è il magnifico Verdoliva naturalmente ma, in che maniera il magnifico delega e come delega e quando controlla?, se controlla?, e come controlla?. Abbiamo a tal proposito appreso alcune cose davvero disorientanti ed originali. Ad esempio il direttore sanitario del Capilupi è il dottor Michele Ferrara e capodistretto 29 Asl Na, è la dottoressa Maria Losardo, direttore a scavalco anche dell’Ospedale caprese, la quale, dicunt, forse per quieto vivere, tende a dare ragione a tutti…mentre il Ferrara, a quanto pare, ha evitato di procurarsi l’affanno di stabilire chi abbia o meno ragione e ha delegato in toto, la gestione del Capilupi ad una gentile signora, che potrebbe anche essere un genio della gestione della sanità insulare, ma ciò non toglie che non abbia il titolo giusto, per fare la ff di Ferrara e a tale proposito, non sappiamo con quale “carta” che somigli ad una delibera, il Ds le abbia fatto assumere una tale responsabilità. A dirigere il Capilupi de facto, è infatti la Rsu della Uil Maria Carnevale, che fa e disfa secondo la %name CAPRI, SANITÀ ESTIVA ALL’OSPEDALE CAPILUPI…TRA INSULINA SCADUTA E ARMADIETTI SEQUESTRATI…sua personalissima scienza, tutto l’ensemble…La signora in questione sembra non preoccuparsi del ruolo che ricopre, se sia compatibile o meno con il suo ruolo…forse ha ricevuto garanzie sul fatto che non sarà effettuato alcun controllo, n’est pas? La signora in questione sembra non preoccuparsi neppure dell’insulina scaduta…già, perché come potete vedere abbiamo avuto anche questo problemuccio…A chi dovremmo imputare le responsabilità del fatto? a Verdoliva, a Losardo, a Ferrara o a Carnevale? Che gente fortunata circola sul nostro territorio o forse è una prerogativa insulare? Ce la va sans dire, che il magnifico Verdoliva benedice il tutto, buoni e cattivi  dalla terraferma, non è così?, infatti, dubitiamo che il Dg dell’Asl Na1, il potente Ciro Verdoliva non sappia nulla, della delega della gestione alla Rsu…e se come ipotizziamo, sa…per quale motivo consente?, per incuria, per indolenza, per menefreghismo, per quieto vivere?, e come mai non ha provveduto a regolarizzare le cose in vista delle nomine dei Dg?, perché dà per scontato che sarà riconfermato?, e come mai dà tutto per scontato. Tre domandine al magnifico:1) Qual è il costo al Capilupi per le prestazioni aggiuntive dei medici? 2) Quante prestazioni sono state effettuate in un anno? 3) Quante ore di lavoro straordinario sono state effettuate e pagate in un Ospedale in cui il numero delle prestazioni è irrisorio?

E adesso godetevi il book fotografico del Capilupi di Capri. Hasta la vista!

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